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El Arenal, Spagna- Quando la vela olimpica si misura con giornate come questa… grigie, incomode, con il vento a 20 nodi che ti sbatte in faccia pioggia fredda mentre onde di due metri ti sballonzolano su barchette di plastica o sui gommoni dei coach/fotografi, capita di chiedersi se vale la pena esser qui. La risposta è sì, eccome se bisogna esserci. Per vedere, se si ama la vela, i migliori al mondo dare tutto ciò che fisico e capacità tecniche consentono. Senza compromessi, alibi o scuse di sorta. Regatano, sempre, tirando al massimo. E farlo oggi nella Baia di Palma, dove il vento cattivo ruota tra i fronti di pioggia e le onde ingrossano l’orizzonte, presupponeva grandi capacità. Quelle che tutti i 1.130 ragazzi da 55 nazioni in regata qui hanno o imparano ad avere. La miglior gioventù velica del mondo, unita a grandissimi e affermati campioni che non hanno perso il gusto e l’ambizione per le vere sfide. Ecco, quindi, come è andata oggi, mentre ancora ci asciughiamo le ossa dopo sei ore di doccia continua, dolce dall’alto e salata dal basso, nelle acque davanti S’Arenal.

FX durante la seconda prova del giorno
FX durante la seconda prova del giorno

Che piacere vedere Vittorio Bissaro e Silvia Sicouri girare, con larghissimo margine, in testa la prova dei Nacra 17. Onde di due metri e raffiche di Sud a 22 nodi. Puggiare con i Nacra una volta arrivati in boa è un’impresa, e infatti in molti si esibiscono in scuffia poppa-prua. I nostri vincono alla grande la prova e risalgono al quarto posto in classifica, confermando così la crescita già vista con la vittoria di Miami. In quella stessa prova Franck Cammas è nono, Darren Bundock quinto, il leader Billy Besson quarto, Iker Martinez scuffia e si ritira, tanto per capire la difficoltà della sfida. Seguono: 18.Salvà-Bianchi, 23.Zandonà-Zappacosta, 30.Porro-Banti

E’ loro, di Vittorio e Silvia, l’impresa della giornata a Palma. Perché vincere nei Nacra in quelle condizioni non era assolutamente facile. Prova ne sia il quasi terrore che prendeva campioni come Bundock o Cammas alla boa di bolina prima di trovare il momento giusto per poter puggiare, come vedete non è riuscito agli svizzeri nella foto sotto. La boa di bolina era nascosta tra onde ben più alte e tutti andavano ben oltre prima di trovare l’attimo del o tutto o scuffia. Ai nostri è andata bene, anche senza le preghiere del caso, vista l’esperienza specifica da multiscafisti.

Bissaro-Sicouri girano primi sotto la pioggia la seconda bolina. All'arrivo saranno terzi.
Bissaro-Sicouri girano primi sotto la pioggia la seconda bolina.
Bissaro-Sicouri. Foto Martinez
Bissaro-Sicouri. Foto Martinez
La scuffia dell'equipaggio svizzero nei Nacra 17. Foto Martinez
La scuffia dell’equipaggio svizzero nei Nacra 17. Foto Martinez

Un video con la scuffia degli svizzeri e i passaggi di Bissar-Sicuri:

Nei 49er FX Giulia Conti e Francesca Clapcich sono tradite dalle scuffie. Nella seconda prova di giornata erano terze ma scuffiano in puggiata alla seconda bolina e finiscono none, stesso risultato della prima regata. Nella terza partono bene e vanno a sinistra, ma anche qui una scuffia le porta indietro. Per loro un 9-9-19 che le colloca questa sera in ottava posizione. Dominano la giornata le danesi Nielsen-Olsen, tre primi, con Martine Soffiatti Grael ancora leader della classifica.

Conti-Clapcich oggi in FX
Conti-Clapcich oggi in FX
La scuffia di Conti-Clapcich alla seconda bolina della seconda prova, quando erano terze
La scuffia di Giulia Conti e Francesca Clapcich alla seconda bolina della seconda prova, quando erano terze

Che dire dei Finn, dove risalire per un miglio questo mare, e poi scendere in poppa planando e pompando in diretta una scotta randa attaccata a un boma e a dieci metri quadrati di kevlar, equivale a quanto di più brutale si possa immaginare. Sfida riservata ad atleti prima ancora che velisti, e osservando la facilità con cui l’inglese Giles Scott, erede designato di Sir Ben Ainslie nel singolo dei campioni, domina con due primi vento e onde, pare proprio che nulla meglio del caro vecchio Finn rappresenti oggi il gesto olimpico. Scott è a quattro primi consecutivi con vento forte tra ieri e oggi.

Nella prima prova vanno bene Filippo Baldassari e Michele Paoletti, rispettivamente 11 e 13. Nella seconda prova di giornata si difende ancora bene Michele Paoletti, che resta sempre intorno al decimo concludendo la prova 14esimo. Baldassarri è 17esimo e in classifica risale proprio al 17esimo posto, migliore dei nostri. Michele Paoletti è ora 20esimo. Giorgio Poggi fa 34-25 ed è 22esimo. Enrico Voltolini (18-30) è 33esimo. Nella Silver: 61.Bevilacqua, 65.Ferrarese, 75.Savio, 77.Vongher, 82.Cattaneo, 91.Cirillo

La partenza della seconda prova dei Finn
Piove, ma i Finn non si fermano: la partenza della seconda prova dei Finn

E il prossimo timoniere designato di Team New Zealand in Coppa? Ovvero Peter Burling, pare che solo un ritorno di Nathan Outteridge possa privarlo di un oro a Rio. Nei 49er la superiorità della coppia kiwi, a prua Blair Tuke, è evidente soprattutto quando il vento si scatena come oggi. Solo una scuffia in puggiata alla seconda bolina della prima prova, lo priva di una doppietta. Un quinto, con scuffia inclusa, e un primo il suo parziale odierno per una classifica che li vede già primissimi. Nella quasi burrasca se la cavano bene i Dubbini, Luca e Roberto, cugini gardesani di sponda bresciana, che concludono con un 14-10 che li fa risalire in 16esima posizione. 18.Tita-Cavalli; 25.Savio-Savio.

Grael-Kunze, BRA, prime negli FX
Grael-Kunze, BRA, prime negli FX

Nei Laser, arrivato il vento forte i nostri soffrono un po’. Non così il grande Robert Scheidt, che se ne infischia dei suoi quarantun’anni (il 15 aprile) e con 3-4 nelle due prove di oggi consolida il suo primato in classifica contro i giovinastri che lo inseguono ma non lo acchiappano. Poi scarta un 24 nella terza prova del giorno. Francesco Marrai va in crescendo, 30-21-11, ed è ora il migliore dei nostri, al quattordicesimo posto, il che nei Laser non è poco… la Medal Race di sabato è distante 19 punti. Giovanni Coccoluto, che con le arie leggere aveva regatato molto bene, ottiene un 45-36-23 ma è noto come la vela-matematica del Laser non sgarra, tanto vento… tanti risultati e al talentuoso muggesano mancano ancora un po’ di leve con ariona. Coccoluto è ora 19esimo. Nella Gold anche 25.Strazzera (oggi 21-32-38); 23.Gallo (27-17-39); 32.Spadoni (47-20-37); 48.Benini.

Francesco Marrai. Foto Renedo
Francesco Marrai. Foto Renedo

Anche i Laser Radial concludono tre prove. L’olandese Marit Bouwmeester continua imperterrita il suo dominio (oggi 3-2-7) e è ancora più leader. Le nostre soffrono l’ariona, con Joyce Floridia che fa dnc-30-33 ed è 23esima. 28.Laura Cosentino; 33.Claretta Tempesti.

Negli RS:X donne va decisamente meglio per noi, con Flavia Tartaglini quinta (oggi 9-8-10) e Laura Linares ottava (oggi 12-10-4) nella prima delle tre prove del giorno. In testa la francese Picon.

Negli RS:X uomini in testa il greco Kokkalanis. Mattia Camboni, 26esimo, miglior italiano.

I 470 oggi non hanno regatato.

Nota bene: i risultati sono in aggiornamento.

Gli hilights della giornata:

 

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