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El Arenal- La vela italiana torna dalla ISAF Sailing World Cup Mallorca con l’argento dei sempre più convincenti Vittorio Bissaro e Silvia Sicouri nei Nacra 17, il sesto posto di Flavia Tartaglini negli RS:X e un bicchiere che può “essere visto mezzo pieno o mezzo vuota secondo da che parte si guardi la nostra crescita”, come ci dice il DT della Federazione Italiana Vela Michele Marchesini nell’intervista che segue.

Prima, però, occorre rendere il giusto merito a Vittorio Bissaro e Silvia Sicouri che, dopo la vittoria di Miami, si confermano qui con un argento che sa tanto di consacrazione. E farlo in una classe in cui regatano mostri sacri della vela come Franck Cammas, Iker Martinez, Darren Bundock, solo per citarne alcuni, non era affatto facile.

Bissaro-Sicouri. Foto Renedo/Trofeo Sofia
Bissaro-Sicouri. Foto Renedo/Trofeo Sofia

I due sfruttano al meglio la loro esperienza specifica sui catamarani riuscendo a regatare sempre puliti e veloci, andando anche a vincere la regata al limite di due giorni fa con la quasi burrasca. Ecco le loro dichiarazioni a FareVela, appena conclusa una Medal che stavano dominando per poi finire quinti a causa di un salto di vento nella seconda bolina. Risultato che comunque li porta ampiamente all’argento dietro ai francesi Besson-Riou.

FareVela Complimenti, dopo la vittoria di Miami l’argento qui a Palma, iniziate a fare sul serio pare…

Silvia Sicouri E’ andata bene, siamo riusciti a regatare sempre al meglio nonostante una settimana difficile come condizioni. Siamo stati veloci ma bisogna lavorare ancora molto, perché la classe sta crescendo in fretta.

FV Beh, regatare contro mostri sacri della vela e metterli dietro come Franck Cammas, Iker Martinez o Darren Bundock non vi emoziona un po’? O sono loro che iniziano a preoccuparsi?

Vittorio Bissaro Mah, chissà, forse anche loro iniziano a preoccuparsi di noi… La verità è che quando sei a terra sì, li guardi come dei campionissimi con ammirazione, ma quando siamo in acqua pensiamo solo a regatare e a dare il meglio. Lì siamo tutti uguali e non ci facciamo più caso, occore solo regatare bene e questo vale per tutti.

FV Ormai è passato un anno e mezzo da quando avete iniziato a navigare in Nacra 17, come è cresciuta questa classe?

SS Sì, sono venuti molti campioni, la classe ha attirato poi molti altri che erano incuriositi dal formato e il livello è cresciuto moltissimo. Sulla barca sono stati apportate piccole modifiche, più che altro per migliorare la permanenza a bordo dell’equipaggio ma comunque è un one design uguale per tutti.

FV Anche se ci è giunta voce che vi sia chi fa studi complicatissimi di simmetrie, assetti e profili…

assiconsult
Vittorio Malingri
Navico B&G
m3nautica.it

ISAF Sailing World Cup Mallorca: che bravi Vittorio Bissaro e Silvia Sicouri, intervista al DT Michele Marchesini e il video della Medal Race

Olimpiadi, Regate, Regate (Video), Video | | aprile 5, 2014 4:18 pm | Edit

El Arenal- La vela italiana torna dalla ISAF Sailing World Cup Mallorca con l’argento dei sempre più convincenti Vittorio Bissaro e Silvia Sicouri nei Nacra 17, il sesto posto di Flavia Tartaglini negli RS:X e un bicchiere che può “essere visto mezzo pieno o mezzo vuota secondo da che parte si guardi la nostra crescita”, come ci dice il DT della Federazione Italiana Vela Michele Marchesini nell’intervista che segue.

 

Prima, però, occorre rendere il giusto merito a Vittorio Bissaro e Silvia Sicouri che, dopo la vittoria di Miami, si confermano qui con un argento che sa tanto di consacrazione. E farlo in una classe in cui regatano mostri sacri della vela come Franck Cammas, Iker Martinez, Darren Bundock, solo per citarne alcuni, non era affatto facile.

Bissaro-Sicouri. Foto Renedo/Trofeo Sofia

Bissaro-Sicouri. Foto Renedo/Trofeo Sofia

I due sfruttano al meglio la loro esperienza specifica sui catamarani riuscendo a regatare sempre puliti e veloci, andando anche a vincere la regata al limite di due giorni fa con la quasi burrasca. Ecco le loro dichiarazioni a FareVela, appena conclusa una Medal che stavano dominando per poi finire quinti a causa di un salto di vento nella seconda bolina. Risultato che comunque li porta ampiamente all’argento dietro ai francesi Besson-Riou.

FareVela Complimenti, dopo la vittoria di Miami la’rgento qui a Palma, iniziate a fare sul serio pare…

Silvia Sicouri E’ andata bene, siamo riusciti a regatare sempre al meglio nonostante una settimana difficile come condizioni. Siamo stati veloci ma bisogna lavorare ancora molto, perché la classe sta crescendo in fretta.

FV Beh, regatare contro mostri sacri della vela e metterli dietro come Franck Cammas, Iker Martinez o Darren Bundock non vi emoziona un po’? O sono loro che iniziano a preoccuparsi?

Vittorio Bissaro Mah, chissà, forse anche loro iniziano a preoccuparsi di noi… La verità è che quando sei a terra sì, li gaurdi come dei campionissimi con ammirazione, ma quando siamo in acqua pensiamo solo a regatare e a dare il meglio. Lì siamo tutti uguali e non ci facciamo più caso, occore solo regatare bene e questo vale per tutti.

FV Ormai è passato un anno e mezzo da quando avete iniziato a navigare in Nacra 17, come è cresciuta questa classe?

SS Sì, sono venuti molti campioni, la classe ha attirato poi molti altri che erano incuriositi dal formato e il livello è cresciuto moltissimo. Sulla barca sono stati apportate piccole modifiche, più che altro per migliorare la permanenza a bordo dell’equipaggio ma comunque è un one design uguale per tutti.

FV Anche se ci è giunta voce che vi sia chi fa studi complicatissimi di simmetrie, assetti e profili…

VB (sorride…) Beh, in effetti sì, c’è qualcuno che si sta dando da fare, ma alla fine sono più che altro ragionamenti mentali. Le barche bisogna navigarle e lavorare molto. La nostra esperienza specifica sui catamarani all’iniio ci ha aiutato ma adesso, ripeto, bisogna continuare a lavorare molto.

FV E adesso? Hyeres?

VB Sì, tra due settimane andremo a Hyeres, ma prima andremo qualche giorno a casa sul Garda per risciacquare in acqua dolce la barca…

FV Complimenti, anche per la vittoria di due giorni fa nella quasi burrasca.

Bissaro-Sicouri durante la medal race di oggi. Foto Renedo
Bissaro-Sicouri durante la medal race di oggi. Foto Renedo

Sulla Medal di oggi Vittorio Bissaro Vittorio racconta che: “Questa mattina il nostro piano era chiaro: per tenere l’argento dovevamo non arrivare ultimi ed impedire che uno tra l’equipaggio austriaco e quello australiano vincesse. Al momento della partenza alcune barche erano fuori dalla linea (OCS), e vedendo che solo un equipaggio aveva scontato la penalità abbiamo temuto di essere partiti in anticipo anche noi. Al termine del primo giro eravamo in testa con vantaggio, ma abbiamo preferito proteggere la nostra medaglia nel caso fossimo stati OCS: per cui ci siamo solo preoccupati che né l’equipaggio austriaco né quello australiano arrivassero primi, marcandoli da vicino. Abbiamo concluso quinti la medal e tenuto il nostro argento”.

Silvia Sicouri spiega: “Appena conclusa la medal race i miei pensieri vanno alla regata di giovedì: un anno fa avevamo problemi con 14 nodi e poca onda, quest’anno abbiamo vinto una prova con 24 nodi e 2-3 metri d’onda! Molto felice di constatare non solo che siamo stati in grado di completare la regata senza scuffie, ma anche mantenendo la lucidità per guardare il campo di regata e fare scelte tattiche corrette. Abbiamo sicuramente lasciato il segno in quella prova. I ringraziamenti vanno al nostro coach Gabriele Bruni, alla Federazione e agli sponsor che ci sostengono con passione”.

Burling-Tuke, i kiwi dominatori dei 49er. Foto Renedo
Burling-Tuke, i kiwi dominatori dei 49er. Foto Renedo

Nelle altre classi, però, il bilancio non può essere positivo come risultati, ma lo può invece essere come nuovo metodo di lavoro. C’è il sesto posto di Flavia Tartaglini negli RS:X donne, con un 7 nella Medal Race finale, e poi tanto ancora da fare. La sensazione, però, è che si stia construendo per il quadriennio successivo a Rio, con diversi buoni elementi, che hanno però ancora bisogno di molto lavoro nel mondo iperselettivo delle classi olimpiche. I postumi di un infortunio, e qualche scuffia non programmata, tolgono Giulia Conti e Francesca Clapcich dalla Medal Race negli FX. Arrivano alcune buone prove parziali da Francesco Marrai e Giovanni Coccoluto nei Laser, dal trio Baldassari-Paoletti-Poggi nei Finn, da Tita-Cavalli (qui al top in carriera) e dai Dubbini nei 49er, dalla Salvà e da Zandonà con vento leggero nei Nacra, dal giovane Mattia Camboni nelle tavole maschili, da Desiderato-Trani nei 470 e dalla Joyce Floridia nei Radial, ma in tutti questi casi il livello top da medal race appare ancora lontano e quello da medaglia al momento non ipotizzabile. Ma il materiale su cui lavorare sembra esserci, a patto di continuare a farlo con il nuovo metodo che si inizia a intravedere e che è l’unico giusto per vincere, come insegnano i Paesi dominanti della vela olimpica. Ma di questo, il Dt Michele Marchesini e i tecnici, sembrano essere ben consci.

Giles Scott, vincitore nei Finn dopo aver dominato con vento forte. Foto Renedo
Giles Scott, vincitore nei Finn dopo aver dominato con vento forte. Foto Touw

Due considerazioni, infine, sullo splendore della World Cup dell’ISAF, davvero il top, e di gran lunga, della vela sportiva professionale. Grazie anche ad alcuni restyling estetici, copertura live, pettorine, divise nazionali, l’emozione di questa vela non fa che accrescere lo spessore di quanto si vede in acqua. Con il meglio, tecnicamente e atleticamente, dei velisti di tutto il mondo. Emergere qui è difficilissimo e tutte le regate sono di un livello esagerato, non paragonabile a qualsiasi altro tipo di vela tra le boe. Per mettere dietro anche un solo rivale occore faticare tantissimo, figuriamoci per vincere. Per farlo, occorre essere i più bravi nelle partenze, nei giro di boa, nella ricerca della velocità, nella tattica, nella preparazione del mezzo e del fisico, nella tenuta mentale e nel killer instinct, senza parlare poi dell’intuizione meteo e della cura dell’avversario… Non è facile, neanche un po’, ecco perché chi vince qui è il migliore ed avrà la porta aperta per America’s Cup, Volvo Ocean Race ed eventi vari. Per cui, dateci dentro ragazzi.

Le classifiche finali di Palma:

Finn 1.Scott GBR; 2.Le Breton FRA, 3.Lobert FRA, 17.Baldassari, 20.Paoletti, 22.Poggi, 33.Voltolini, 62.Bevilacqua, 67.Ferrarese, 75.Savio, 77.Vongher, 82.Cattaneo, 91.Cirillo

Nacra 17 1.Besson-Riou FRA, 2.Bissaro-Sicouri, 3.Bundock-Curtis AUS, 18.Salvà-Bianchi, 20.Zandonà-Zappacosta, 26.Porro-Banti, 38.Bondi-Celli, 40.Bressani-Micol, 43.Trambaiolo-Gianni, 48.Sabatini-Mamusa, 51.Sorrentino-Catarci, 70.Ferraglia-Tognella

Laser 1.Burton AUS, 2.Bernaz FRA, 3.Stipanovic CRO, 16.Marrai, 23.Coccoluto, 28.Gallo, 30.Spadoni, 33.Strazzera, 60.Benini, 90.Benamati, 122.Cislaghi, 127.Gallego, 131.Galati

Laser Radial 1.Bouwmeester NED, 2.Tenkanen FIN, 3.Martin GBR, 28.Floridia, 33.Cosentino, 40.Tempesti, 47.Zennaro

470 M 1.Fantela-Marenic CRO, 2.Dahlberg-Bergstrom SWE, 3.Belcher-Ryan AUS, 18.Desiderato-Trani, 30.Savoini-Savoini; 35.Rebaudi-Ramian, 42.Sivitz Kosuta-Farneti, 56.Bertola-Berta, 58.Falcetelli-Bernard, 63.Ferrari-Calabrò, 65.Pilati-Rubagotti, 66.Capurro-Puppo, 71.Tudisco-Provinciali, 77.Trasimeni-Izzo

470 F 1.Aleh-Powrie NZL, 2.Lecointre-Defrance FRA, 3.Mills-Clark GBR, 20.Komatar-Carraro, 24.Caputo-Sinno, 27.Berta-Paolillo

49er 1.Burling-Tuke NZL, 2.Warrer-Lang DEN, 3.Fletcher-Sign GBR, 13.Tita-Cavalli, 18.Dubbini-Dubbini, 25.Savio-Savio, 31.Cherin-Tesei, 34.Plazzi-Molineris, 56.Crivelli Visconti-Baccheschi Berti

 FX 1.Grael-Kunze BRA, 2.Nielsen-Olsen DEN, 3.Dobson-Ainsworth GBR, 12.Conti-Clapcich, 49.Tezza-Bergamaschi

RS:X F 1.Picon FRA, 2.De Geus NED, 3.Manchòn ESP, 6.Tartaglini, 11.Linares, 29.Fanciulli

RS:X M 1.Le Coq FRA, 2.Kokkalanis GRE, 3.Giard FRA, 22.Camboni, 37.Esposito, 44.Baglione, 46.Benedetti, 60.Heidegger

www.trofeoprincesasofia.org

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  1. RT @farevelanet: ISAF Sailing World Cup Mallorca: che bravi Vittorio Bissaro e Silvia Sicouri, intervista: El Arenal- La vela ita… http:/…

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