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Milano- Inaugura il 5 maggio la mostra “Navigando tra gli Ex~Voto – Trattieni i venti e placa le tempeste” a cura della Fondazione Per Grazie Ricevute a Casa Manzoni di Milano. Una mostra dal fascino coinvolgente e ‘avvolgente’, un percorso strutturato per comprendere il fenomeno ex~voto come forma d’arte “minore” che da millenni ha rappresentato il ringraziamento per un miracolo invocato e avvenuto.

Arrivano da tutto il Mondo gli ex~voto marittimi che sono esposti a Milano. Sono la testimonianza di un pathos rappresentato in modo “ingenuo”, ma sicuramente efficace agli occhi di tutti. Tempeste, alberi spezzati e sartie allentate, burrasche, scogli minacciosi, marosi, imbarcazioni ridotte a pezzi, naufragi, ma anche la minaccia di un fucile, momenti in cui l’unica speranza che resta a marinai o passeggeri è aggrapparsi alla preghiera. Momenti realmente intensi rappresentati su tavolette votive, che rendono vere storie umane semplici, reali e immediate.

Dal 5 maggio al 20 dicembre 2014 al primo piano di Casa Manzoni la mostra Navigando tra Gli Ex~Voto - Trattieni i venti e placa le tempeste, realizzata dalla Fondazione P.G.R., sarà aperta al pubblico con ingresso libero.
Dal 5 maggio al 20 dicembre 2014 al primo piano di Casa Manzoni la mostra Navigando tra Gli
Ex~Voto – Trattieni i venti e placa le tempeste, realizzata dalla Fondazione P.G.R., sarà aperta al
pubblico con ingresso libero.

Gli oltre 70 ex~voto esposti al primo piano di Casa Manzoni ripercorrono un arco storico che va dal XV secolo fino ad arrivare ai bastimenti e alle navi del 1928. Una testimonianza ricca dei terribili pericoli di chi andava e va per mare. Un mare amico, da rispettare, da ringraziare ogni giorno, un mare da temere, tant’è che, ancora oggi, è diffuso il proverbio tra i marinai delle nostre coste “si vaje e tuorne giˆ he fatto ‘nu buono viaggio”.

Grazie alla collezione della Fondazione P.G.R. i visitatori potranno immergersi in una sorta di “mappa privilegiata” che offre una visione insolita del rapporto con il mare. In queste opere, che hanno come motivazione primaria la religiositˆ marinara, sono presenti anche richiami storici e sociali, quindi non solo le tempeste, le fatiche e i pericoli dell’andar per mare, ma anche l’esser scampati dalle mani dei
pirati barbareschi o da flotte nemiche.

Oltre all’analisi pittorica, la mostra consente anche un’indagine archeologica sulle tipologie delle imbarcazioni raffigurate e sulle loro attrezzature, che negli ex~voto spesso hanno una delle rare testimonianze della loro esistenza.

Una tavoletta dai colori allegri che raffigura il pericolo scampato di due messicani a bordo di una barchetta piccolissima. L’imbarcazione si rovescia e i due malcapitati finiscono tra le onde piene di squali con la bocca spalancata. Solo grazie all’intervento divino i due si salvano
Una tavoletta dai colori allegri che raffigura il pericolo scampato di due messicani a bordo di una barchetta piccolissima. L’imbarcazione si rovescia e i due malcapitati finiscono tra le onde piene di squali con la bocca spalancata. Solo grazie all’intervento divino i due si salvano

A dimostrazione delle difficoltà incontrate anche dal navigare lacustre sono le lettere originali di Teresa Stampa Manzoni al figlio Stefano, del Fondo Stefano Stampa, esposte nella mostra. Ma sono tanti altri gli esempi offerti dall’esposizione. Unica nel suo genere è una tavoletta del 1881 (che arriva dal lontano Messico). Una tavoletta dai colori allegri che raffigura il pericolo scampato di due messicani a bordo di una barchetta piccolissima. L’imbarcazione si rovescia e i due malcapitati finiscono tra le onde piene di squali con la bocca spalancata. Solo grazie all’intervento divino i due si salvano (353T).

Risale al 1883 l’olio su tavola che raffigura in modo quasi infantile un vascello a vela e vapore, molto stilizzato, giunto nel porto di Rio de Janeiro. Il vascello Savoja è pilotato da due soli uomini che ringraziano la Madonna delle Grazie che li accoglie all’entrata dell’estuario (2170L).

Sono pochi gli ex~voto che attestano, con la placida partenza di un piroscafo davanti al Vesuvio, l’angoscia di un’emigrazione napoletana oltremare. E’ questo il caso della tavoletta del 1888 che rappresenta l’invocazione di quattro emigranti a quattro immagini della Madonna, leggermente diverse, raffigurate con la tecnica dell’olio su tela (397T).

Si intravvede appena nel bianco accecante delle ondate gigantesche di spuma il veliero in preda al temporale sul Mar Nero dipinto ad olio su ardesia, materiale molto particolare per un ex~voto. Ormai ai marinai non resta che pregare di sopravvivere alla tempesta
furiosa (1A).

Dal 5 maggio al 20 dicembre 2014 al primo piano di Casa Manzoni la mostra Navigando tra Gli Ex~Voto – Trattieni i venti e placa le tempeste, realizzata dalla Fondazione P.G.R., sarà aperta al pubblico con ingresso libero.

www.pergraziericevute.it

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  1. RT @farevelanet: Navigando tra gli ex-voto, come l’arte religiosa racconta il mare: Milano- Inaugura il 5 maggio la mostra “Navig… http:/…

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