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Roma- Anche per i porti italiani e greci è arrivato il momento di fare rete. Questa mattina, durante la conferenza stampa organizzata a Roma nell’Auditorium del Comando Generale della Guardia Costiera, è stato presentato il progetto ARGES, acronimo di pAssengeRs and loGistics information Exchange System. Finanziato dall’Unione Europea (si parla di 5 milioni di euro) e naturale evoluzione di GAIA,  permetterà entro giugno 2015 la condivisione dei dati e l’integrazione tra i sistemi informativi dei porti greci e italiani grazie alla creazione di un nodo informatico transfrontaliero. I dati e le informazioni saranno interscambiabili fra diversi enti: l’Autorità Marittima, l’Autorità Portuale, l’Agenzia delle Dogane, il Ministero della Salute, la Polizia di Frontiera e la Guardia di Finanza.

L’adozione di un’unica interfaccia marittima nazionale (National Maritime Single Window) per lo scambio delle informazioni in via telematica alleggerirà e velocizzerà le procedure di arrivo e partenza delle navi, le procedure burocratiche a carico dell’utenza marittima. Una necessità di sviluppo e implementazione delle attività connesse alle aree portuali già sollecitata dall’Unione Europea tramite l’emanazione della Direttiva Comunitaria 2010/65/EU.

Vista aerea del porto di Bari, città pilota del progetto ARGES
Vista aerea del porto di Bari, città pilota del progetto ARGES

Attualmente, infatti, per una mancata integrazione fra le autorità marittime e le autorità portuali, aggravate dal perdurare della crisi economica, si è assistito a un calo delle merci in arrivo nei due Paesi. Un trend che a breve dovrebbe mutare il suo corso: secondo quanto emerso dal workshop, infatti, con il completamento dei lavori al Canale di Suez triplicherà il flusso di navi verso la Grecia e l’Italia che dovranno farsi trovare pronte ad accogliere anche i mercantili e i cargo di nuova generazione.

Grazie ad ARGES le Autorità Portuali di Bari, Igoumenitsa, Patrasso e Corfù uniformeranno e potenzieranno i loro Port Community Systems (PCS), ovvero piattaforme realizzate per migliorare l’espletamento delle funzioni di indirizzo e coordinamento dei nodi logistici. E saranno proprio queste quattro realtà a svolgere il delicato compito di sperimentare il sistema informatico e aprire la strada alla creazione di un unico e moderno strumento di controllo standardizzato denominato Port Management Information System (PMIS).

Al convegno sono intervenuti i principali attori del progetto, al cui studio di fattibilità stanno già lavorando da diversi mesi con riscontri positivi. Il prototipo, che coinvolge in primo piano la città di Bari, vede la partecipazione della regione dell’Epiro, in qualità di lead partner, l’Autorità Portuale del Levante, le autorità portuali di Igoumenitsa, Patrasso e Corfù, il Politecnico di Bari, a cui è stato richiesto lo sviluppo della piattaforma unica, la Regione Puglia, il Comando Generale della Guardia Costiera e l’EMSA (European Maritime Safety Agency), l’agenzia europea preposta al controllo dell’effettiva realizzazione della legislazione comunitaria sulla sicurezza marittima e al monitoraggio del funzionamento complessivo del sistema comunitario di controllo del traffico marittimo.

L’intervento dell’ammiraglio Felicio Angrisano, comandnate generale del Corpo delle Capitanerie di Porto
L’intervento dell’ammiraglio Felicio Angrisano, comandnate generale del Corpo delle Capitanerie di Porto

A introdurre i lavori è stato l’ammiraglio Felicio Angrisano che ha sottolineato come “ARGES aiuterà lo sviluppo dei traffici marittimi legati ai porti rendendoli più appetibili grazie alla riduzione dei tempi e all’aumento dell’affidabilità”.

Gli ha fatto eco Franco Mariani, vice presidente di Assoporti, che pone l’accento su “come il maggior coordinamento fra le diverse entità coinvolte, il miglioramento della strategia e dell’informatizzazione porteranno i porti ellenici e italiani a una maggiore competitività”. E ne trarranno beneficio sia in termini di sicurezza sia in termini di ammodernamento infrastrutturale.

È intervenuto per il porto di Igoumenitsa il rappresentante dell’autorità portuale Grignas, convinto che “continuando sulla strada tracciata già a partire dal 2007, presto la nostra collaborazione ci porterà lontano, divenendo competitivi a livello europeo”.

A chiudere la prima parte del convegno, seguita poi da un focus più tecnico e dettagliato su Arges, è stato il rettore del Politecnico di Bari, Eugenio Di Sciascio, che ha elogiato l’iniziativa ARGES come “esempio virtuoso dei fondi europei per attività transfrontaliere”.

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