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Roma- Velisti con la pancia o con la sigaretta in bocca mentre trimmano una vela? No grazie, la moderna vela professionale è sempre più esigente in termini di fisico. Ovvio nelle classi olimpiche, ma anche in America’s Cup, Volvo Ocean Race, vela oceanica, match race e grandi circuiti pro la richiesta “energetica” ai velisti è sempre più intensa.

Il portoghese Frederico Melo al Trofeo Sofia di Palma. Nelle classi olimpiche l'uso del cardiofrequenzimetro è ormai prassi. Foto Renedo
Il portoghese Frederico Melo al Trofeo Sofia di Palma. Nelle classi olimpiche l’uso del cardiofrequenzimetro è ormai prassi. Foto Martinez

Lo provano anche i velisti che partecipano alle Extreme Sailing Series, che hanno realizzato un interessante video, con i prodieri Yves Detrey di Alinghi e Peter Wibroe di SAP Extreme Sailing Team che hanno regatato con cardiofrequenzimetri nell’event di Singapore per misurare l’intensità dell sforo atletico.

Il risultato è riassunto in questo video:

Un argomento interessante, che approfondiremo presto su FareVela affidandoci a esperti di medicina sportiva.

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