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Antigua- Si è concluso la settimana scorsa la prima edizione dell’Oyster World Rally, organizzato dal cantiere inglese per celebrare i suoi quarant’anni di attività. Una manifestazione che ha riscosso grande successo e apprezzamenti non solo da parte di chi è riuscito a prendervi parte, ma anche dagli “esclusi”. Tanto che, come confessa il management del boatyard leader nel blue water cruising,  si starebbe già pensando a una seconda edizione per venire incontro alle loro pressanti richieste.

I partecipanti alla I edizione dell'Oyster World Rally festeggiano la conclusione del loro giro del mondo a tappe
I partecipanti alla I edizione dell’Oyster World Rally festeggiano la conclusione del loro giro del mondo a tappe

Il 5 aprile 2014 sarà una data che difficilmente gli uomini di Oyster Marine potranno dimenticare. E con loro tutti i velisti e i 23 armatori che hanno preso parte all’iniziativa o, meglio, alla scommessa del boatyard inglese: percorrere oltre 30.000 miglia circumnavigando il mondo in flottiglia e in 23 tappe. Un evento organizzato per festeggiare l’attività di Oyster, da quarant’anni punto di riferimento per il blue water cruising.

Salpati l’8 gennaio 2013 dal Nelson Dockyard di Antigua, isola caraibica dell’arcipelago delle Leeward, vi hanno fatto ritorno dopo un anno e tre mesi di navigazione, toccando alcune delle località più suggestive del pianeta e prendendo parte alle loro festività locali. Come il paradiso terrestre delle Galapagos e il carnevale a Rio de Janeiro.

La partenza da Antigua, nelle Leeward, l'8 gennaio 2013. Il loro giro del mondo durerà un anno e tre mesi
La partenza da Antigua, nelle Leeward, l’8 gennaio 2013. Il loro giro del mondo durerà un anno e tre mesi

Ad attendere i partecipanti sui moli di Antigua la banda dell’isola e un clima di festa dal sapore caraibico: musica, danze, banchetti ricchi di cibo e cocktail.

Ad aprire la cerimonia di “bentornati” il CEO David Tydeman che ha sottolineato come “è stato raggiunto un obiettivo molto importante per Oyster grazie soprattutto alla vostra partecipazione e al vostro entusiasmo”. “L’Oyster World Rally è stato seguito da centinaia di migliaia di utenti su internet e già 200 famiglie ci hanno contattati per prender parte al prossimo evento”.

La banda della polizia di Antigua accoglie il ritorno degli "oysteristi"
La banda della polizia di Antigua accoglie il ritorno degli “oysteristi”

Dunque grande soddisfazione generale per un rally che ha messo in mostra le qualità della macchina organizzativa inglese. Infatti per dar vita all’Oyster World Rally sono occorsi due anni di studio, ricerche e preparazione. Ma soprattutto su un aspetto il management e gli uomini di suoi fiducia, Eddie Scougall e Debbie Johnson, hanno particolarmente insistito: la sicurezza degli equipaggi. In pieno stile ARC, uno dei rally più amati e popolari, molti mesi prima della partenza hanno dato la possibilità a velisti e armatori di frequentare dei corsi specifici di gestione delle emergenze, riparazione vele, lezioni di cucina, seminari sulla manutenzione dei dissalatori o dei sistemi elettrici. O ancora lezioni di meteorologia tenute da Chris Tibbs, considerato uno dei massimi esperti in questo settore grazie alle sue conoscenze maturate in oltre 18 anni di navigazione e più di 250mila miglia percorse.

La flotta ormeggiata al Nelson Dockyard di Antigua
La flotta ormeggiata al Nelson Dockyard di Antigua

Inoltre agli armatori era stata consegnata una guida con tutte le cose insegnate a loro in questi due anni e con tutte le informazioni utili dei località raggiunte.

Per consentire a tutti di seguire l’evento, le barche erano state dotato di Gps per il tracking.

www.oystermarine.com/worldrally

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