SHARE

Santo Domingo- Sarebbe stata ritrovata nei fondali dell’isola caraibica di Hispaniola, nella sua parte occidentale che ospita lo Stato di Haiti, la Santa Maria. Almeno ne è convinto l’archeologo subacqueo Barry Clifford. Una scoperta che, se fosse confermata dalle indagini e dalle verifiche degli esperti, avrebbe un valore quasi inestimabile vista la storia di cui sono pregni i suoi legni.

Era il 3 agosto del 1492 quando il navigatore genovese salpò da Palos de la Frontera con una flotta di tre imbarcazioni (la Niña, la Pinta e la Santa Maria appunto). Nelle sue intenzioni c’era la volontà di aprire una nuova rotta verso le Indie. Ma quell’epico viaggio lo portò, il 12 ottobre 1492, a toccare una nuova isola, subito battezzata San Salvador (l’odierna Watling o Guaharanì, arcipelago delle Bahamas), consacrandolo agli onori della Storia.

La flotta di Cristoforo Colombo salpa da Palos de la Frontera il 3 agosto del 1942 con l'intenzione di aprire una nuova rotta (più breve) verso le Indie. Scoprirà invece un nuovo Continente
La flotta di Cristoforo Colombo salpa da Palos de la Frontera il 3 agosto del 1942 con l’intenzione di aprire una nuova rotta (più breve) verso le Indie. Scoprirà invece un nuovo Continente

Dopo aver ripreso il mare, Colombo iniziò a esplorare il Golfo del Messico fino a quando, verso la mezzanotte del 25 dicembre, la Santa Maria si arenò su un banco corallino. Fu allora che, per recuperare l’ammiraglia della flotta, Colombo ordinò all’equipaggio di tonneggiare gettando l’ancora verso poppa e di trainarla poi con un argano allo scopo di farla retrocedere. Un’operazione dal cattivo esito che consegnò la barca al fondo del mare, costringendo il navigatore genovese ad abbandonare sull’isola 39 marinai con la promessa di tornare a recuperarli con un secondo viaggio.

Sono passati più di 500 anni dall’incidente e adesso l’archeologo statunitense Barry Clifford è convinto che quel relitto, imprigionato a 5 metri di profondità al largo della costa settentrionale di Santo Domingo, sia proprio l’ammiraglia della flotta spagnola. Come dichiarato al britannico The Indipendent che “tutta la geografia, la topografia marina e le prove archeologiche suggeriscono fortemente che il relitto ritrovato corrisponde a quello della famosa nave di Colombo, la Santa Maria”. La sua convinzione poggia sul ritrovamento di un cannone del XV secolo rinvenuto su un fianco della nave.

Adesso Clifford sta tornando ad Haiti per attivare con il governo dell’isola “una task force e organizzare con loro uno scavo archeologico del relitto”. Ovviamente, adesso, l’ultima parola spetta agli studiosi e agli esperti.

1 COMMENT

LEAVE A REPLY

Please enter your comment!
Please enter your name here