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La Maddalena- Questa mattina sono stati illustrati alla stampa i risultati di un’operazione di tutela ambientale, coordinata dalla  Capitaneria di Porto di La Maddalena, per il contrasto al fenomeno dell’occupazione abusiva delle spiagge e del mare mediante l’abbandono di natanti da diporto e l’installazione di pontili abusivi e pericolosi.

Foto 2L’operazione ha interessato le zone di Caprera e a La Maddalena, le zone di Padule, Ricciolina, Giardinelli e Peticchia e ha portato al sequestro e alla rimozione di 36 natanti da diporto e di 12 pontili abusivi. Inoltre, 60 natanti sono stati rimossi spontaneamente dai proprietari in ottemperanza agli avvisi di sgombero affissi dal personale della Guardia Costiera de La Maddalena nelle scorse settimane. Sono state anche emanate 2 Ordinanze di interdizione dei predetti pontili abusivi e pericolosi nonché inoltrate 3 notizie di reato contro ignoti alla Procura di Tempio.

Il Comandante della Capitaneria di Porto, Alessandro Petri, chiarisce che lo scopo di queste operazioni è quello del ripristino della legalità, l’eliminazione delle potenziali fonti di pericolo per la pubblica incolumità  e la tutela dell’ambiente.

L’individuazione dei siti è avvenuta anche grazie al supporto del servizio demanio della Regione Sardegna mentre la rimozione fisica si deve all’impegno della Marina Militare, grazie alla forza logistica del Comando Scuole Sottufficiali, che ha messo a disposizione uomini e mezzi meccanici.

Il Comune di La Maddalena provvederà ad organizzare lo smaltimento dei natanti provvisoriamente stoccati a Guardia Vecchia e il Parco Nazionale dell’Arcipelago provvederà a rimuovere i pontili abusivi i cui resti saranno quindi smaltiti dal Comune.

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