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Imperia- È di poche ore fa la notizia che la Porto Imperia Spa, concessionaria delle aree portuali di Porto Maurizio, è fallita. A comunicarlo è il sindaco della provincia ligure Carlo Cappacci: “ Ho ricevuto in Comune l’amministratore unico della Porto Imperia spa, Giuseppe Argirò, che mi ha comunicato di aver ricevuto la notifica da parte del Tribunale di Imperia della sentenza di fallimento della società”.

Dopo sei giorni, lasso di tempo necessario al tribunale collegiale di Imperia per decidere sul futuro della struttura portuale, le toghe hanno stabilito la revoca del concordato, concesso per salvare la società dal fallimento.

Il sindaco di Imperia ha comunicato il fallimento della società Porto Imperia Spa
Il sindaco di Imperia ha comunicato il fallimento della società Porto Imperia Spa

Le cause del dissesto economico della società (partecipata al 33% dal Comune di Imperia, e dal restante da Acquamare e da una cordata di imprenditori locali) sono da ricercare dagli accordi tra la Spa stessa e Acquamare, società riconducibile all’imprenditore romano Francesco Bellavista Caltagirone, ora a processo a Torino con l’accusa di truffa ai danni dello Stato proprio per i lavori di costruzione del porto di Imperia.

Ma il nome di Bellavista Caltagirone non è nuovo negli uffici delle Procure. Infatti a marzo del 2013 il gip di Civitavecchia Chiara Gallo, su richiesta del pm Lorenzo del Giudice, aveva convalidato l’ordine di arresto per l’imprenditore romano, accusato di frode e appropriazione indebita legate alla realizzazione del nuovo “Porto della Concordia” a Fiumicino.

La società Porto Imperia Spa era indebitata con le banche, che hanno acceso un’ipoteca di 280 milioni di euro sulle strutture portuali, ed aveva un contenzioso con l’agenzia delle entrate per 140 milioni di euro di tasse evase.

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