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Milano- Se la cantieristica fatica a proporre novità sul mercato, il mondo dell’accessoristica dimostra una certa frizzante vitalità. Tra le ultime proposte spicca Phinna, una pinna di deriva a sezione alare variabile ideata dalla giovane azienda milanese Inoxsail. Fondata nel 2011  dall’architetto Roberto Bosi e operativa in campo nautico dal 2013, Inoxsail porta avanti il suo progetto di costruire imbarcazioni a vela da regata in acciaio inossidabile che non abbiano un peso superiore a quelle costruite con le tecniche tradizionali in vetroresina. E attualmente stanno portando avanti due progetti, uno dei quali è il disegno di un Class 40.

Però, accanto agli sviluppi progettuali di nuove forme e tipologie di barche a vela, la società milanese ha recentemente presentato l’interessante “accorgimento” tecnico Phinna. La pinna strutturale a sezione alare variabile funziona meccanicamente sfruttando le differenze di pressione sul profilo ottenendo, senza intervento dell’equipaggio e senza consumo di energia, la modifica istantanea della sezione da simmetrica ad asimmetrica.

Phinna, la pinna di deriva a sezione alare variabile di Inoxsail
Phinna, la pinna di deriva a sezione alare variabile di Inoxsail

Innovazione ad alto contenuto tecnologico, Phinna consente di superare il limite intrinseco della simmetria dei profili alari delle attuali derive che sviluppano la portanza desiderata solo in un limitato range di condizioni del flusso e hanno un troppo ampio range di stallo.

Un’ ”ala” immersa che “nuota” nel flusso sviluppando la migliore portanza in ogni condizione e migliorando così la prestazione in termini di velocità e angolo al vento. Realizzata in acciaio AISI 316, polimeri rinforzati, PTFE auto-lubrificante e alluminio, la deriva è progettata per sostenere gli sforzi indotti dalle pesanti zavorre in piombo.

www.inoxsail.it

3 COMMENTS

  1. Sarebbe interessante saperne di più su questa pinna a sezione alare variabile automaticamente per ottenere la massima portanza in ogni condizione, e in grado di sostenere il bulbo di zavorra, ha dell’incredibile.

  2. Qualcosa di similare verrà messo sul mercato da marchio noto a brevissimo già testato con successo montabile su qualsiasi barca .
    Le barche in sandwitch di metallo come pare vogliano fare soffrono di delaminazione, dovrebbero saperlo.

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