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Roma- Si è parlato molto di Volvo Ocean Race questa mattina al Circolo Canottieri Aniene di Roma. Presenti tutti i vertici della vela e dello sport italiano, dal presidente del CONI e dell’Aniene Giovanni Malagò a fare gli onori di casa, al presidente dello Yacht Club Italiano, della Federvela e dell’ISAF Carlo Croce a quello dello YC Costa Smeralda Riccardo Bonadeo. Per la Volvo Ocean Race Knut Frostrad, CEO dell’evento, ha presentato le novità della prossima edizione, annunciando l’ormai vicina conferma del sesto team (dovrebbe essere quello di orbita spagnola) e, soprattutto, caldeggiando non poco una presenza italiana in prima persona all’edizione del 2017.

Da sinistra Alessandro Maria Rinaldi, Knut Frostad, Giovanni Malagò, Carlo Croce, Michele Crisci con il Trofeo della Volvo Ocean Race oggi all'Aniene. Foto Volvo Italia
Da sinistra Alessandro Maria Rinaldi, Knut Frostad, Giovanni Malagò, Carlo Croce, Riccardo Bonadeo e Michele Crisci con il Trofeo della Volvo Ocean Race oggi all’Aniene. Foto Di Fazio/Volvo Cars Italia

L’invito principale in tal senso è arrivato direttamente da Carlo Croce, che ha parlato senza nascondersi di sinergia tra l’Aniene, lo YC Costa Smeralda e lo YC Italiano per costruire una sfida davvero solida. Da parte sua Riccardo Bonadeo ha ribadito di lavorare a fondo al progetto, “che allo stato attuale delle cose è ben più di un sogno”. “Vogliamo tornare, dopo l’esperienza con Ferragamo di Amer Sports nell’edizione 2001, alla Volvo Ocean Race, che è l’evento più coinvolgente e selettivo della vela mondiale e per quanto mi riguarda lo vorrei ben più di una nuova America’s Cup. Dobbiamo riuscirci”, ha specificato il commodoro YCCS.

La tecnologia italiana che nella Volvo già c’è, e bene, si è presentata all’Aniene. Grande qualità, vista la presenza di Marcello Persico, per Persico Marine costruttore degli scafi dei nuovi Volvo Ocean 65 come membro del consorzio internazionale con Multiplast, Decision e Green Marine, di Gianpaolo Spera di Harken Italy per l’attrezzatura di coperta, di Gianni Cariboni della Cariboni per i sistemi oleodinamici che muovono la canting keel dei VO65 e di Luigi Maffioli della Gottifredi & Maffioli per il running rigging dei nuovi monotipi oceanici. A questo aggiungiamo la presenza di Alvimedica, che ha al suo interno l’azienda piemontese di tecnologie cardiovascolari CID, e che porterà con tutta probabilità ad avere un velòista italiano a bordo (oltre ad Alberto Bolzan ci sarebbe un altro candidato).

La tecnologia italiana alla Volvo Oceaìn Race: Gianpaolo Spera di Harken Italy, Luigi Maffioli di Gottifredi & Maffioli, Gianni Cariboni e Michele Persico di Persico Marine questa mattina al Canottieri Aniene di Roma
La tecnologia italiana alla Volvo Oceaìn Race: Gianpaolo Spera di Harken Italy, Luigi Maffioli di Gottifredi & Maffioli, Gianni Cariboni e Marcello Persico di Persico Marine questa mattina al Canottieri Aniene di Roma. Foto Di Fazio/Volvo Cars Italia

La presenza di una sfida italiana, che Carlo Croce ha auspicato fortemente specificando come il precedente tentativo con Giovanni Soldini fosse arrivato solo a metà del budget necessario (sui 12 milioni di euro), è stata spinta anche dallo stesso Frostad, che ci ha detto come il lavoro sia davvero partito e che vi possono essere buone chance. “Dovremo puntare molto sui nuovi giovani velisti italiani, ve ne sono molti e assai validi, e procedere con un gruppo di lavoro concreto”.

“Ci stiamo iniziando a muovere e a inizio giugno a La Spoezia apriremo il centro tecnico dei Mini 650 rivolto alla vela oceanica”, ha detto Croce, “per avere un team tutto italiano forse è ancora presto, ma le premesse ci sono, sfruttando anche la nuova linfa dei volti nuovi delle classi olimpiche, ragazzi con una mentalità tutta nuova su cui puntiamo molto”.

Knut Frostad alla conferenza di oggi. Foto Volvo Italia
Knut Frostad alla conferenza di oggi. Foto DI Fazioi/Volvo Cars Italia

Knut Frostad ha poi introdotto tutte le novità dell’edizione 2014-2015, che ricordiamo partirà il prossimo 4 ottobre da Alicante. “La Volvo è l’unico evento sportivo che dura nove mesi e che tocca tutti gli oceani e tutti i continenti del Pianeta”, ha detto il manager norvegese, ex olimpico e veterano di quattro edizioni della regata come velista prima e skipper poi, “Si tratta di un evento al 100 per cento commerciale, che garantisce ritorni certificati per gli sponsor e che punta, con l’utilizzo estremo e massiccio delle nuove tecnologie ad appassionare milioni di spettatori in tutto il mondo. Un reality in diretta, ma davvero reale, perché tutto ciò che vi faremo vedere in diretta dalle sei barche in regata è autentico e punta alla passione e alle emozioni, grazie anche all’innovazione degli onboard reporter”.

Un evento a cui l’Italia non può più mancare, a patto di trovare quella capacità di lavoro di gruppo troppo spesso mancata iun passato. Ma negli accoglienti saloni dell’Aniene quersta mattina si respirava ottimismo.

Uno dei modelli Volvo Ocean Race limited edition. Foto Volvo Italia
Uno dei modelli Volvo Ocean Race limited edition. Foto Volvo Italia

Michele Crisci, presidente di Volvo Car Italia, ha illustrato quanto sia importante questo evento nella comunicazione della casa automobilistica cino-svedese, oltre a inntrodurre la nuova XC60. Come accaduto anche in occasione delle precedenti edizioni della Volvo Ocean Race, Volvo Car Group celebra l’imminente inizio dell’edizione 2014-2015 della regata con una serie speciale di automobili ispirate al mondo della vela. Così, la quinta generazione di vetture denominate Volvo Ocean Race Edition, presentata in anteprima al Salone dell’Auto di Ginevra, include i modelli Volvo V40, V40 Cross Country, V60 e XC60.

“Si tratta di un’opportunità straordinaria per far capire quanto alto sia il valore dell’imprenditoria Italiana”,
ha sottolineato Michele Crisci, ”In un momento non certo facile per il nostro Paese, si tratta di esempi da seguire e illustrare. Per noi è importante che un evento di prestigio e di rilevanza globale come Volvo Ocean Race, in virtù della sua enorme portata mediatica, parli anche italiano e non solo sul piano agonistico. Voglio aggiungere che il luogo scelto per l’incontro, il Circolo Canottieri Aniene, rappresenta come pochi altri in Italia quel concetto di prestigio e di premiumness che Volvo interpreta con le proprie automobili.”

I modelli proposti nella linea Volvo Ocean Race Edition 2014-2015 sono disponibili in quattro colori, Ocean Blue
II, Bright Silver, Black Sapphire e Crystal White. Gli esclusivi cerchi “Portunus” a sette razze sono proposti nella
dimensione da 17” (V40 e V40 Cross Country) e da 18” (V60 e XC60). Il contrassegno Volvo Ocean Race che identifica questi speciali modelli è riportato sui battitacco delle portiere e sui parafanghi anteriori, oltre a comparire sullo schermo del sistema di infotainment nella sequenza di avvìo di quest’ultimo.

Alvimedica, il VO65 con sponsor italiano. Foto Martin Raget
Alvimedica, il VO65 con sponsor italiano. Foto Martin Raget

Ricvordiamo che alla Volvo Ocean Race 2014-2015 sono iscritti i team: Team SCA (SWE), Abu Dhabi Ocean Racing (EAU), Team Brunel (NED), Team Alvimedica (TUR-USA), Team Dongfeng (CHN). A breve l’annuncio del sesto team.

www.volvooceanrace.org

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