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Traunsee, Austria- Francesco Bruni e Luna Rossa dai GC32 foiling al match race a chiglia fissa… Non si ferma la partecipazione dell’equipaggio lunarossiano ai circuiti internazionali, in attesa che il Protocollo fantasma si materializzi e renda concreta una preparazione alla 35th America’s Cup, per ora solo teorica. Luna Rossa, proprio per il ritardo del Protocollo, ha cancellato la presentazione ufficiale ai media, inizialmente prevista a Cagliari il 12 giugno prossimo. Come darle torto, visto che è difficile presentare una cosa che ancora esattamente non si sa com’è… In attesa che Oracle Team USA ritrovi il senno perduto, Francesco Bruni e gli uomini di Max Sirena si misurano quindi con il foiling e il match race.

Francesco Bruni
Francesco Bruni

Con la The Great Cup dei GC32 iniziata oggi sul Traunsee e l’inizio dell’Alpari World Match Racing Tour 2014, previsto sul Bodensee, in Germania, la prossima settimana, il tattico di Luna Rossa, e timoniere nel circuito di match race, è stato intervistato sul Tour più ambito dell’uno contro uno.

“Ci sono pochi modi migliori dell’Alpari World Match Racing Tour per tenere alto il proprio livello”, dice Francesco Bruni, “Come velista, si possono scegliere diversi percorsi per mantenersi concentrati. È possibile scegliere qualsiasi tipo di circuito, a patto che sia di alta qualità. L’Alpari World Match Racing Tour è sicuramente uno di quelli da scegliere, anche se non ci sono i multiscafi su cui ci stiamo allenando per la Coppa America”.

Dopo una frenetica estate a San Francisco, a bordo del velocissimo AC72 di Luna Rossa, sarebbe stato difficile pensare a qualcosa di più diverso della classica International One Design utilizzata nell’Argo Group Gold Cup. Eppure, lo  scorso ottobre alle Bermuda, Bruni si è ritrovato in finale faccia a faccia con Sir Ben Ainslie, reduce dalla vittoria di Coppa America con Oracle Team USA , e forse il velista più celebrato dell’età moderna. Senza cedere al peso della “leggenda vivente”, Bruni ha avuto la meglio su Sir Ben vincendo in finale per 3-2 , nonostante lo scarso allenamento nel match race a chiglia fissa. Bruni è entrato nella storia come il primo italiano a vincere il più antico trofeo match race, il King Edward VII Gold Cup .

Bruni ha scelto di puntare sulla  Tour Card 2014 con Luna Rossa: “Sono davvero impaziente di regatare a questo livello: è stato interessante andare alla Congressional Cup a Long Beach , dove ho visto tutti in grande fibrillazione per questa edizione del Tour Mondiale. Sarà la prima volta che farò l’intero World Tour, e con altri impegni questa potrebbe essere la mia unica possibilità di fare una serie completa. Era una stagione intensa, per me davvero troppo impegnativa. Io preferisco avere solo sei eventi, perché li puoi seguire tutti ed essere concentrato al 100%”.

Alla domanda su quale sia la sua “location” preferita, Bruni ride: “Beh, dopo lo scorso ottobre devo dire le Bermuda. Ma amo anche Chicago. Abbiamo un paio di Tom 28s a Cagliari, dove ha la base Luna Rossa, che sono le stesse barche con cui regateremo a Chicago. Per me, e immagino per molti altri, il nuovo evento in Polonia è ancora un mistero. Ovviamente mi piacerebbe fare meglio alla Monsoon Cup, perché la Malaysia è sempre stata un po’ una sfida per me. Non sono mai stato in grado di navigare bene lì. Mi sono sempre fermato ai quarti di finale ed è lì che ho perso il mio titolo mondiale contro Williams tre anni fa. Quindi non vedo l’ora di fare meglio quest’anno. Forse con un po’ di allenamento sulle stesse barche prima della Monsoon Cup. Magari cercando di simulare la follia delle condizioni Malesi”.

Se Bruni stenta ad adattarsi all’irregolarità delle condizioni di Kuala Terengganu , una cosa per cui il quarantunenne siciliano è famoso è la sua capacità di adattarsi rapidamente ai diversi tipi di imbarcazione. Francesco ha rappresentato l’Italia in tre differenti classi olimpiche . “Ho scelto il laser come primo tentativo olimpico a Savannah ’96 , poi ho timonato il 49er a Sydney 2000 assieme mio fratello. L’ultima Olimpiade che ho fatto è stata nel 2004 ad Atene, con la classe Star. Tre classi molto diverse…e tra una e l’altra Olimpiade ho fatto campagne di Coppa America con Luna Rossa e match race come equipaggio e come skipper”.

www.wmrt.com

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