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Roma- Giornata di intenso lavoro per la Guardia Costiera che ieri, a partire dalle prime ore del pomeriggio fino a tarda notte, ha salvato quindici persone nonostante fosse stata sconsigliata la navigazione per le avverse condizioni meteo. In tutto sono state cinque le operazioni di soccorso portate a termine con successo dai militari italiani.

La prima è avvenuta nel tardo pomeriggio nel Golfo di Napoli, dove la Guardia Costiera ha soccorso dieci persone, tra cui due bambini, a bordo di una barca a vela che stava affondando per motivi ancora da accertare.

Poche ore dopo la sala operativa della Guardia Costiera di Gaeta ha ricevuto la richiesta di aiuto da parte di due persone in difficoltà a largo di Punta Stendardo. La loro barca a motore di 25 metri è rimasta in balia del mare per alcune cime impigliatesi nelle eliche a causa delle onde. Sul posto è stata inviata la motovedetta CP 856 per assistenza e coordinamento delle operazioni di rimorchio da parte di un’unità del Gruppo Ormeggiatori di Gaeta abilitata al servizio. Dopo circa cinque ore di difficile navigazione, l’imbarcazione, costantemente assistita dalla motovedetta della Guardia Costiera, è riuscita a rientrare in porto alla banchina Caboto di Gaeta.

Guardia-Costiera

Lieto fine anche per due diportisti impossibilitati a navigare a causa di una via d’acqua che si è aperta a poppa per un’avaria al motore. L’equipaggio, salpato dal porto di La Maddalena a bordo di uno yacht di 15 metri, in tarda serata ha lanciato il segnale radio di soccorso a circa 60 miglia a ovest di Fiumicino. A coordinare le operazioni di salvataggio, rese ancora più delicate a causa del mare mosso, è stata la sala operativa della Capitaneria di porto di Roma che ha inviato la motovedetta Cp 311. Giunta sul posto, i militari hanno effettuato il trasbordo dei due diportisti, lasciando l’imbarcazione alla deriva.

Un pescatore di 66 anni, originario di Mazzara del Vallo, è rimasto colpito da shock anafilattico mentre lavorava sul suo peschereccio di fronte all’isola di Linosa. È stato soccorso dalla motovedetta Cp312 di Lampedusa a bordo della quale era stato imbarcato personale medico del Corpo italiano di soccorso dell’Ordine di Malta.

Infine durante la notte la Guardia Costiera di Corigliano Calabro è stata impegnata nella ricerca in mare di un ultraleggero scomparso in volo nella tratta Sibari – Lavello. L’operazione, coordinata dalla Capitaneria di porto di Reggio Calabria, è terminata soltanto quando il velivolo è stato rintracciato nell’entroterra calabrese. L’aviatore ha riportato soltanto la rottura di una gamba.

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