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Punta Ala- E’ IRC 52 B2 di Michele Galli (a bordo anche Francesco de Angelis e Lorenzo Mazza), il vincitore Overall IRC e quindi del Trofeo Challenger della 151 Miglia Trofeo Celadrin. Secondo classificato GLS Stella di Stefano Fava-Beppe Cavalieri e terzo Sea Owl di Mollica-Novi.

B2, vincitore in IRC overall della regata. Foto Taylor/Taccola
B2, vincitore in IRC overall della regata. Foto Taylor/Taccola

Per quanto riguarda il medesimo raggruppamento IRC (77 barche arrivate), nella Divisione A affermazione sempre di B2, nella B di Aurora di Paolo Bonomo-Roberto Bruno, nella C di Razza Clandestina di Leonardo Landi e nella D di Sea Owl.

Passando alla flotta ORC International (49 barche arrivate), il successo in Overall (e in ORC 0) non è sfuggito allo Swan 42 Mandolino di Martino Orombelli (secondo classificato Overall Musa di Fabio Costa e terzo BluOne di Leonardo Servi), e non si tratta certo di una notizia, visto che il bravissimo equipaggio di Mandolino è Campione Italiano Offshore in carica. A Giumat +2 di Flavio Enrico Trusendi è andata la vittoria in ORC 1, a Valhalla di Francesco Bruna in ORC 2 e a Musa in ORC 3. Menzione particolare poi per Prospettica, 16mo nellʼORC Overall ma unico tra le barche che hanno affrontato la 151 Miglia in equipaggio ridotto (lʼarmatore Giacomo Gonzi con Iacopo Lacerra).

Mandolino, primo in ORC. Foto Taylor
Mandolino, primo in ORC. Foto Taylor

Ricordiamo che il successo in tempo realke era andato al 70′ Pendragon di Paoleschi. La serata di gala allo YC Punta Ala, con le premiazioni, si è svolta sabato sera. Va in archivio, quindi, un’altra edizione di questa splendida regata, che in soli cinque anni ha saputo posizionarsi come grande classica d’altura del Tirreno.

Questo il racconto tecnico della regata da parte del nostro Mauro Giuffré, che vi ha preso parte a bordo del Sun Fast 3600 Lunatika di Stefano Chiarotti:

Il Sun Fast 3600 , ha concluso decimo in IRC overall e quinto di classe. Foto GIuffrè
Il Sun Fast 3600 Lunatika, ha concluso decimo in IRC overall e quinto di classe. Foto GIuffrè

“E’ stata una 151 Miglia caratterizzata da condizioni varie e all’insegna dell’instabilità meteo, elementi però che hanno determinato una regata piuttosto veloce e con momenti di assenza di vento limitati a poche circostanze. FareVela per l’occasione era a bordo del Sun Fast 3600 Lunatika di StefanoChiarotti iscritto in classe IRC, primo 3600 varato in Italia che anche in banchina ha riscosso la curiosità e il giudizio positivo dei tanti appassionati presenti. Vi racconteremo a breve l’esperienza a bordo durante la 151 Miglia in un race test molto interessante.

La vittoria in compensato per il gruppo IRC è andata all’IRC 52 B2 di Galli, davanti al Sydney 46 GLS Stella di Fava, terzo posto per il First 36.7 Sea Owll. In ORC vittoria per lo Swan 42 Mandolino di Orombelli, davanti al Sun Fast 37 Musa di Costa, terzo posto per BluOne di Servi.

La partenza è stata sotto un NW intorno agli 8-10 nodi che ha accompagnato le flotta di 135 barche partenti verso la boa di Marina di Pisa, per poi iniziare ad aumentare poco dopo il passaggio della Gorgona. Durante la prima notte di regata mare formato e punte di vento, in rotazione a W, fino a 22-23 nodi, difficile da gestire a causa dell’onda corta che ha messo un po’ in difficoltà gli equipaggi meno preparati.

Il passaggio dalla Giraglia del grosso della flotta. Foto Giuffré
Il passaggio dalla Giraglia del grosso della flotta. Foto Giuffré

In avvicinamento alla Giraglia, avvenuto per il grosso della flotta all’alba del secondo giorno di regata, la copertura della Corsica si è fatta sentire e il passaggio è stato sotto l’aria leggera che è aumentata gradualmente, ancora da NW, in allontanamento dalla costa corsa. L’Isola d’Elba ha come sempre rimescolato le carte, obbligando i tattici a scelte importanti: chi ha optato per tenersi lontano dal cono d’ombra dell’isola è stato inizialmente premiato, ma un temporale che portava sotto di se la bonaccia ha finito per premiare chi si era portato sotto costa all’Elba, restando fortunosamente lontano dall’improvviso piovasco.

Superata l’Elba il vento ha girato decisamente a nordest accompagnando al traverso la flotta sempre compatta verso le formiche di Grosseto, ruotando poi a est e consentendo l’avvicinamento a Punta Ala in un unico bordo”. (Mauro Giuffré)

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