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S’Arenal, Spagna- Una giornata tersa con un fresco vento da sud est sui 15 nodi ci accoglie quando scendiamo al capolinea del 21 a S’Arenal, piccola cittadina balneare a sud ovest di Palma di Maiorca, rinomata più per il turismo di massa, principalmente tedesco, che per la bellezza dei paesaggi e dell’acqua.

Poco più in là, circa dieci minuti a piedi, si intravedono dei guidoni sventolare sugli stralli e sulle drizze di alcuni catamarani. Hanno i colori bianco e azzurro turchese propri di Lagoon, che qui a Maiorca ha deciso lo scorso week end di organizzare l’Escapade, un raduno per celebrare i suoi 30 anni di attività e di successi. Sì, di successi, perché, come ci ha raccontato il management, a oggi sono state costruite più di tremila imbarcazioni, la maggior parte attive ai Caraibi. Meta della nostra crociera sarà l’Isola di Cabrera, un luogo incontaminato, una riserva marina e paesaggistica dove è possibile ormeggiare solamente a dei gavitelli, previa prenotazione (Telefono: +34971 177641; http://www.magrama.gob.es/es/red-parques-nacionales/nuestros-parques/cabrera).

La spiaggia di S'Arenal, meta turistica prediletta da giovani, soprattutto tedeschi, in cerca di sfrenati divertimenti. Sullo sfondo il porto di El Arenal che ha ospitato la flotta di 15 Lagoon
La spiaggia di S’Arenal, meta turistica prediletta da giovani, soprattutto tedeschi, in cerca di sfrenati divertimenti. Sullo sfondo il porto di El Arenal che ha ospitato la flotta di 15 Lagoon. S’Arenal ospita in aprile anche il Trofeo Sofia della World Cup delle classi olimpiche

Così, con lo zaino in spalla, iniziamo a camminare per il lungomare di S’Arenal, un mondo completamente diverso rispetto alla vicina Palma. Un luogo di vacanza richiesto da orde di turisti giovani e desiderosi di feste, alcol  e divertimento sfrenato in discoteche e club di dubbio gusto. La nostra meta, dopo un zigzagare fra offerte di snorkeling, tatuaggi e drink, è il piccolo porto di El Arenal, in grado di ospitare 667 barche fino ai 20 metri di lunghezza.

Qui sono ormeggiati 15 Lagoon, dal 38 piedi fino all’ammiraglia 620 nuova di zecca di un armatore olandese che ha preferito mantenere l’anonimato. È ormeggiato anche il 39, a bordo del quale navigheremo il giorno dopo per raggiungere Cabrera e trascorrere lì la notte.

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La stampa (siamo in tutto cinque giornalisti in rappresentanza di Francia, Spagna, Svizzera, Hong Kong e Italia) è imbarcata sul vecchio 500, che insieme al 450 rappresentano i modelli di punta di un cantiere che tuttora è ancora il leader nella produzione di multiscafi da crociera. Catamarani apprezzati e amati dagli armatori di tutto il mondo (anche dai più “ostici” cinesi e mediorientali) per il comfort offerto, i volumi molto generosi degli interni, la stabilità in navigazione anche con vento forte e la semplicità di conduzione, senza contare gli spazi in coperta regalati al relax e ai bagni di sole. E, chiacchierando a bordo con gli armatori e i loro skipper, troviamo conferma di quanto scriviamo, tanto che l’appellativo usato più di frequente per questo genere di barche è “albergo a cinque stelle Deluxe”.

La maggior parte dei presenti all’ Escapade sono neofiti, avendo acquistato per la prima volta un Lagoon perché o stufi di navigare sui monoscafi, o perché soggiogati dalle linee e dal design, o ancora perché desiderosi di vivere a bordo e, magari, charterizzarlo.

Il cocktail party offerto da Lagoon che a Maiorca ha festeggiato i suoi 30 anni di attività
Il cocktail party offerto da Lagoon che a Maiorca ha festeggiato i suoi 30 anni di attività

Dopo il cocktail party di presentazione dell’evento e di organizzazione della mini crociera, ha fatto seguito una cena a base di specialità locali, tutto innaffiato da vino “tinto” e “blanco”. Una breve consultazione sul meteo (non dei migliori per l’arrivo di una breve perturbazione) e tutti a nanna. Il giorno dopo si aspetta una lunga navigazione per il poco vento.

Invece, alle 12, dopo essere usciti dal porto (per l’andata siamo stati imbarcati sul Lagoon 39) e aver simulato la partenza di regata, il tempo muta per un fronte temporalesco in arrivo: vento teso (oltre i 20 nodi, in aumento lontano dalla costa) e contrario, onda corta. Condizioni che per i catamarani, ancora di più per quelli da crociera, sono catastrofiche poiché non sono in grado di bolinare ad angoli stretti e poiché soffrono l’onda corta del Mediterraneo.

Pronti, partenza...via! Il raid verso Cabrera di 25 miglia ha inizio. All'inizio poco vento, poi con l'arrivo della perturbazione vento contrario a 25 nodi
Pronti, partenza…via! Il raid verso Cabrera di 25 miglia ha inizio. All’inizio poco vento, poi con l’arrivo della perturbazione vento contrario a 25 nodi

Così, dopo la partenza, avvenuta in “stile regata” con una linea sistemata ad hoc, alcuni decidono di navigare sotto costa e più protetti, altri (come noi) si avventurano prendendo il largo per tentare di virare il meno possibile. Poi, alcuni accendono da subito i motori per aiutarsi a risalire il vento, altri lo accenderanno solamente a poche miglia dall’isola perché stremati dalla navigazione, altri si affidano solamente alle vele. In queste condizioni avverse, invece delle quattro ore stimate, per molti di noi ce ne vogliono almeno sette, arrivando in baia per l’ora dell’aperitivo dopo le 25 miglia percorse.

Il nostro video:

Per noi, curiosi di conoscere il comportamento del neonato 39, è un eccellente banco di prova. Perché, allontanandoci dalla costa, il vento è diventato più forte e il mare più insidioso. Quando chiediamo di prendere in mano la ruota del timone, il TWS segna 34 nodi. A parte il beccheggio per l’onda, il catamarano è docile, reattivo ai nostri comandi e soprattutto molto stabile, nonostante la randa non sia stata ancora terzarolata. Dal nostro piccolo flybridge non siamo molto protetti dagli spruzzi, però è anche vero che basta alzare lo sprayhood per una protezione totale. Chi si gode la crociera sono gli ospiti nella lounge area, ben protetti dall’alta tuga e dai paraonde, tanto da concedersi in crociera un lungo e tranquillo riposino pomeridiano.

L'area manovra del 39 piedi.
L’area manovra del 39 piedi.

Dopo circa sette ore di navigazione arriviamo a Cabrera dove ci aspetta il resto della flotta già ormeggiata ai gavitelli e pronta a scendere a terra per il rinfresco organizzato dal management. Qui, in una rada protetta da vento e mare, trascorreremo la notte a bordo del Lagoon 500 prima di riprendere il mare e far ritorno a El Arenal.

Sul numero di luglio vi racconteremo tutti i particolari della nostra crociera sui Lagoon spiegandovi come mai questo tipo di barche sia tanto apprezzato in tutto il mondo. Inoltre pubblicheremo le nostre interviste al management, agli armatori e agli skipper per svelare i punti di forza e di debolezza di queste creature.

www.cata-lagoon.com

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