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San Francisco, USA- E alla fine il Protocollo della 35th America’s Cup arrivò. Dopo nove mesi di attesa e almeno tre di rinvii, il defender Oracle Team USA e il challenger of record Team Australia hanno diffuso nella serata di oggi 3 giugno il documento che regola il formato e le norme con cui si disputerà la XXXV edizione della regata più ambita del mondo. Il proprietario del team Larry Ellison e il capo Russell Coutts non sono citati nel comunicato stampa, in cui si è data la parola allo skipper James Spithill.

Larry Ellison con la Coppa vinta a San Francisco il 26 settembre 2013. Photo: © LUNA ROSSA/Carlo Borlenghi
James Spithill con la Coppa vinta a San Francisco il 26 settembre 2013. Photo: © LUNA ROSSA/Carlo Borlenghi

Vediamo i punti principali:

Periodo per le iscrizioni: dal 9 giugno all’8 agosto 2014. Da pagare $2M, di cui 1M subito (più fidejussione $1M).

Barca: AC62, un foiling cat ad ala rigida con otto velisti a bordo. Sarà utilizzato in tutti gli eventi del 2017. La formula di stazza è stata già diffusa ai team potenziali già in preparazione, tra cui Luna Rossa, e sarà comunicata ai media nei prossimi giorni.

Programma: tre anni di regate dasl 2015 al 2017, in cui ogni regata avrà valore verso le qualificazioni e/o punti per la finale dell’America’s Cup Match. (questo a differenza della Coppa 34, in cui le AC World Series disputate con gli AC45 non avevano nessun valore ai fini della Louis Vuitton Cup)

Eventi: Almeno sei AC World Series eventi ogni anno nel 2015 e nel 2016 da disputare con gli AC45. Tutti i team avranno l’opportunità di ospitare un evento nel loro Paese.

Qualificazioni: Una serie di qualificazioni nel 2017 comprendente tutti i team con gli AC62, con un bonus point in palio per l’AC Match. Partecipa anche Oracle. Se chi arriva primo (Challenger o Defender che sia) poi partecipa al Match, inizia con un punto di vantaggio. (Punto scottante, visto che il defender Oracle parteciperebbe a questa fase andando contro le tradizioni della Coppa che vedevano il defender allenarsi a parte nella fase finale)

Playoff: Una serie AC Playoff tra i quattro migliori team emersi dalle qualificazioni. Comprenderà semifinali e finale, il primo che ottiene cinque punti (un punto a vittoria) avanzerà all’AC Match contro il defender.

America’s Cup Match: Si disputerà tra il defender Oracle Team USA e il migliore dei challenger dopo l’AC Playoff. Il primo team a vincere sette punti vincerà l’America’s Cup.

Youth America’s Cup: Almeno due eventi riservati ai giovani velisti

Regola di nazionalità: almeno il 25% dei velisti dovranno essere della nazionalità del Paese da cui proviene la sfida. (Ciò significa che solo due velisti sugli otto dovranno essere nazionali, praticamente non cambia nulla)

Ruoli: Saranno nominati dal defender e dal COR un Commercial Commisioner, un Regatta Director (che potrà essere rimosso dal defender/COR), un Measurement Committee, Umpires.

Arbitration Panel e ISAF: Sarà composto da tre persone appartenenti agli albi internazionali degli arbitrati indipendenti. Non avrà giurisdizione e quindi non potrà pronunciarsi su dispute regolate dalle competenze del Regatta Director, del Commercial Commisioner, degli Umpires e del MC. (Di fatto non esistono più le parole “Giuria Internazionale” nel Protocollo e il defender ha, a quanto pare, il totaloe controllo sulle nomine e sulla gestione delle decisioni, punto questo che potrrebbe suscitare subito notevoli contrasti negli sfidanti. Da notare come questa parte sia stata omessa dal comunicato stampa ufficiale. Si è materializzta ala “vendetta” di Coutts contro la Giuria che gli dette torto e con essa la totale cancellazione dell’ISAF, la federvela mondiale, dall’evento. Per l’ISAF si parla solo di “accordi” tra il Regatta Director e l’ISAF stessa ma soggetti poi alla giurisdizione del RC e dell’evento AC).

Il moke-up di un AC62 con gli spazi commerciali destinati ad ACEA
Il moke-up di un AC62 con gli spazi commerciali destinati ad ACEA

AC62 del defender: Oracle potrà costruire due paia di scafi e due pata di traverse. Gli sfidanti solo un paio di scafi e di traverse. Oracle dovrà usare il primo paio di scafi e traverse scelto nelle Qualification Series. (Altro punto che consegna di fatto un notevole vantaggio al defender)

Sede: La sede dell’AC Match e degli AC Playoff sarà comunicata entro il 31 dicembre 2014. Le date esatte dell’AC Playoff saranno comunicate entro il 15 febbraio 2015

Limiti di vento: tra 5 e 25 nodi, misurati secondo quanto prescritto dall’articolo 32.

AC World Series: Nel 2015 e 2016 riprendono le World Series: 6-8 regate all’anno con gli obsoleti AC45. Le città per il 2015 saranno annunciate già entro il 1/11/2014.

Vari: Gli AC62 possono essere varati 10 mesi prima dell’inizio del Match: dopo 5 mesi iniziano i Qualifier/Round Robin che durano un mese – in una città diversa da quella del Match – dopo 3 mesi iniziano i Playoff per solo 4 Challenger nella città del Match (annunciata entro il 31/12/2014), dopo un mese inizia il Match dove vince chi arriva a 7 punti.

Defender: Il Defender è l’unico a poter costruire due AC62. Però gli scafi devono provenire dallo stesso stampo e per Qualifier e Match dovrà essere usata barca 1 a meno di avarie, per cui il vantaggio è principalmente il two-boat testing e quello di potersi allenare nella località del Match senza tempi morti, mentre i Challenger devono trasportare la loro barca dalla località dei Qualifier.

Limiti: Limite per ogni team di 2 ali, 6 parti superiori e 12 estremità di deriva
Ecco qui sotto il link per scaricare il Protocollo in PDF:

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James Spithill bacia la Coppa. Foto Borlenghi
James Spithill bacia la Coppa. Foto Borlenghi

Il Protocollo è stato negoziato tra il defender Oracle Team USA/Golden Gate Yacht Club e il challenger of record Team Australia/Hamilton Island Yacht Club.

“Siamo convinti che la 35th America’s Cup supererà i precedenti eventi in ogni campo: più sfidanti, incredibili nuove barche e un formato che entusiasmerà il pubblico per un periuodi di tre anni”, ha detto l’olimpionico Mat Belcher, skipper di Team Australia.

Lo skipper del defender James Spithill ha detto che “Si tratta dell’America’s Cup, così non deve essere semplice ma il nostro obiettivo è di vincerla per la terza volta. L’altra volta è stata così ravvicinata. Dare battaglia e rimontare fino a vincere dopo essere stati sotto per 8-1 è qualcosa che non dimenticheremo e credo che sarà altrettanto difficile questa edizione”.

Nostro commento

Sarà possibile vincere questa America’s Cup? Da quanto si legge in questa prima versione del Protocollo, il defender ha il pressoché totale controllo dell’evento e delle sue componenti, comprese le dispute regolate dagli organi nominati da lui e dal COR.

In più l’America’s Cup, che ricordiamo era sino a oggi uno “special event” dell’ISAF, diventa completamente indipendente e sfugge al controllo della federazione internazionale. Un evento gestito come una delle leghe professionali dello sport americano, da qui anche il concetto di playoff e commissioner, solo che nella NBA, MLB o NFL i commissioner sono indipendenti davvero e lavorano per la “Lega”. Qui la commistione tra Lega e defender appare totale, per cui non sarà facile garantire equidistanza, ammesso che lo si voglia fare. L’America’s Cup couttsiama diventa quindi sempre più un evento a se stante, in tutto autogenerato e gestito.

In più i vantaggi per Oracle, due barche e partecipazioni alle qualificazioni, sono evidenti, più di quanto storicamente qualsiasi defender abbia mai avuto in tempi recenti. Si introduce, poi, il valore delle ACWS ai fini della selezione finale, cosa che già Alinghi aveva ipotizzato prima di Valencia 2007 e questo aspetto appare un’innovazione importante e positiva.

Con le AC World Series di sei eventi nel 2015, 2016 e le qualificazioni e playoff nel 2017 il circuito sarà intenso e potenzialmente capace di creare davvero una “Lega America’s Cup” con i migliori velisti e la migliore tecnologia. In teoria potrebbe davvero funzionare. Sarà ben ripreso e avvincente, a patto di avere almeno 7-8 team. I due milioni di dollari di entry fee sono il primo limite a scoraggiare avventure, e in questo il Protocollo sembra confermare i “pochi ma buoni” team di cui parlavano Coutts e Murray in recenti interviste.

Attendiamo ora i primi commenti e la reazione dei team coinvolti. Oltre ai già in attività Luna Rossa, Artemis Racing, Team New Zealand e Team Australia, si attende a brevissimo l’annuncio ufficiale di Sir Ben Ainslie con il Team britannico. Cinque team più il defender Oracle Team USA. Fanno sei, su questo c’è certezza, vedremo se ne arriveranno altri.

Ben Ainslie. Foto Borlenghi
Ben Ainslie, sta per annunciare il suo team inglese. Foto Borlenghi

www.americascup.com

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