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Meganisi, Grecia- Prosegue la rotta di Mediterranea in acque greche. La spedizione culturale-turistico-scientifica ideata da Simone Perotti, ha toccato ieri la bella isola di Meganisi, situata nel mare interno delle Ioniche a sud est di Lefkas e a nord est di Itaca. Meganisi è ben nota ai dipoortisto che incrociano nelle Ioniche per il bell0’ancoraggio di Vathi, le ampie a sicure baie della costa nord est e l’ampia grotta di Papanicolis.

Mediterranea e una flotta di altre 20 barche di varie nazionalità hanno ormeggiato in una baia di Meganissi (Lat. 38°38’N – Long. 20°45’E) per una manifestazione pacifica e simbolica contro la possibile speculazione immobiliare di cui sarebbe vittima la bella isola ionica.

Mediterranea a Meganisi
Mediterranea a Meganisi

Il primo a parlarne fu l’autorevole giornale inglese The Guardian (2010) e da allora molti giornali e siti online d’informazione fino ad oggi: nel Mediterraneo è in corso una svendita di isole. Di alcune sappiamo molto, e chissà di quante altre non sappiamo ancora nulla. Certo è che, per fare solo qualche esempio, l’emiro del Qatar, proprietario del Paris Saint-Germain, avrebbe acquistato sei isole tra Itaca e la terraferma, nell’arcipelago delle Echinadi, tra cui Oxia. Anche Skorpios, già storicamente di proprietà della famiglia Onassis, sarebbe stata venduta, al magnate russo Dmitrij Rybolovlev, l’ex re dei fertilizzanti padrone della squadra di calcio del Monaco. Sempre secondo le informazioni diffuse, imprenditori cinesi starebbero acquistando isole nell’arcipelago delle Ioniche in cerca di petrolio, soprattutto tra Itaca e Lefkada, e un noto banchiere inglese avrebbe acquisito l’intero lato meridionale dell’isola di Meganissi a scopo immobiliare.

Gli equipaggi raccontano che su tutto il versante meridionale l’isola mostra già la deturpazione di una strada scavata nella roccia a colpi di bulldozer e dinamite e costata 4 milioni di euro. Quella strada, che va da nessun luogo a nessun luogo, è una grave ferita ambientale, premessa della costruzione di decine di ville in uno degli angoli ancora vergini del Mediterraneo. Come è stato diffuso dai media, infatti, il banchiere inglese Rotschild avrebbe acquistato il lato sud dell’isola per realizzarvi un progetto immobiliare che prevede la costruzione di decine di ville per clienti milionari.

L’occupazione simbolica terminerà domani, 5 giugno, con la ripartenza della flotta che lascerà esposto sull’isola uno striscione di protesta. Con questa azione, pacifica, simbolica e temporanea, la flotta che occupa oggi Meganissi intende sensibilizzare l’opinione pubblica internazionale sul fenomeno insorgente della cementificazione delle coste del Mediterraneo e della vendita indiscriminata di pezzi di patrimonio collettivo a favore di singoli individui con obiettivi di speculazione.

www.progettomediterranea.com

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