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Marina di Ragusa- Per una volta ci vogliamo occupare di motori. Infatti dal Club del Gommone di Milano è stato presentato il raid di Giovanni Bracco “Sulle rotte della speranza”. Partendo da Genova il marinaio ripercorrerà in mare, a bordo di un gommone, le rotte seguite dai migranti nel loro viaggio della speranza verso una nuova vita. Già l’anno scorso Giovanni Iengo, del Club Nautico di Cava d’Aliga, a Scicli, aveva lanciato un’iniziativa simile.

Un viaggio che sarà percorso al contrario, dalla Sicilia verso la Tunisia, e che eccezionalmente vedrà lo stesso Iengo salire a bordo del gommone di Bracco nella prima tappa siciliana a Marsala. Si punterà poi su Pantelleria, dunque sulle coste della Tunisia, sino a raggiungere le isole Kerkenna e la turistica isola di Jerba. Le mete successive saranno le isole di Lampedusa, Linosa, Malta e, a seguire, si ritorna in Sicilia per approdare al Porto Turistico di Marina di Ragusa. Dall’ospitale porto siciliano Bracco riprenderà il suo “status” di navigatore solitario per attraversare lo stretto di Messina e raggiungere le splendide, ma ancora poco conosciute, coste albanesi fino poi a spingersi a Trieste.

Un momento della presentazione dell'iniziativa "Sulla rotta della speranza" al marina di Ragusa
Un momento della presentazione dell’iniziativa “Il viaggio della speranza” al marina di Ragusa

Nel mese di luglio prenderà il via il raid che si snoderà sulle rotte di quei migranti che si avventurano in lunghe e dolorose traversate con il miraggio della libertà ma che, spesso, si concludono in modo tragico”, ha detto Iengo.

La partenza avverrà da Genova a bordo del Prince 28 Sport Cabin che quest’anno sarà spinto da un nuovo Suzuki DF 250 AP. E da Milano, in videoconferenza, Bracco ha illustrato le varie tappe del raid che prima della Sicilia passerà dalla Sardegna, per poi spiegare più nel dettaglio il viaggio lungo quelle rotte tra disperazione e speranza.

“Nella pittoresca città dello sbarco dei “Mille” salirà a bordo l’amico Gianni Iengo che – ha detto Bracco – navigherà con me alla ricerca del Banco Scherchi, l’enorme secca situata al centro del canale di Sicilia che, dai 200 metri di profondità, si erge sino in prossimità della superficie. Il punto più elevato, segnalato sulle carte nautiche come Scoglio Keith, si innalza sino a raggiungere 30 cm sotto il livello dell’acqua. Poi ci spingeremo fino in Tunisia lanciando un messaggio di accoglienza e di speranza”.

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