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Genova- La spaccatura all’interno di Ucina fra dissindenti e “perottiani”, spaccatura che fino a pochi giorni fa sembrava insanabile, è stata scongiurata. Al termine della riunione fiume di ieri pomeriggio, divenuta necessaria all’indomani della lettera di contestazione di Paolo e Giovanna Vitelli, patron del Gruppo Azimut Benetti, è emerso un quadro più sereno. Raggiunto telefonicamente, Fabio Planamente, direttore generale di Cantiere del Pardo e neo vicepresidente di Ucina, ha spiegato come “le tensioni all’interno della Confindustria Nautica siano state superate e come adesso sia il momento di guardare al futuro e in particolar modo al Salone Nautico di Genova”.

“Nei momenti di crisi i problemi si amplificano – spiega il manager di Cantiere del Pardo – e solamente se saremo compatti e coesi potremo andare avanti. E questo i francesi lo hanno capito da molto tempo”.

Durante la riunione si è sciolto anche il nodo intorno al ruolo che la vela dovrebbe ricoprire durante i 6 giorni della fiera nautica (1-6 ottobre 2014). Un ruolo che, stando a quanto rivelato a FareVela, sarà centrale. Infatti, come ci anticipa Planamente, “la parte preponderante spetterà al mondo delle barche a vela, alle quali saranno destinati il Marina 1 e il vicino Pala Vitelli, padiglione a sinistra dell’ingresso principale di Piazzale Kennedy e da sempre destinato alle barche a motore come Azimut”. I motori saranno invece spostati tutti alle spalle, dove un tempo erano esposte le barche del Gruppo Ferretti.

Veduta aerea del Salone Nautico di Genova
Veduta aerea del Salone Nautico di Genova

In questi mesi la vela lavorerà assiduamente e in sinergia con le altre delegazioni per rilanciare un Salone uscito ammaccato dalle ultime edizioni. Le prime mosse saranno quelle di convincere i grandi cantieri stranieri, soprattutto quelli specializzati nella costruzione luxury cruiser come Nautor’s Swan o Southern Wind, a credere nuovamente nel ruolo di Genova e del suo salone e a investire in un progetto di visione comune. Nel frattempo, però, la delegazione della vela si è data da fare buttando giù una bozza di esposizione in cui “tutti quanti avranno il giusto spazio, dai piccoli cantieri alla Federazione, dalle piccole barche ai grandi cantieri passando per le associazioni, le scuole di vela e i charter.

Rientrata anche la polemica intorno alla costituzione della Servizi Nautici Spa, la società compartecipata al 50% sia da Ucina sia da Ente Fiera e voluta per gestire la Darsena nautica della Foce, ovvero lo specchio d’acqua che si estende davanti alla Fiera del Mare, dove attualmente si tiene il Salone Nautico. A capo Anton Francesco Albertoni, ex presidente di Ucina.

Al momento è stata presentata all’Autorità portuale di Genova la sola domanda della Servizi Spa, anche se, stando a quanto rivela il giornale on-line Liguria Nautica, il Pesto Sea Group dei fratelli Fabio e Massimiliano Pesto starebbe mettendo in piedi una cordata di imprenditori locali per presentare una congrua offerta e ottenere così la concessione sul demanio.  In passato proprio Fabio Pesto, che oggi è presidente di Assonautica Genova ed ha in gestione la Marina Molo Vecchio, non ha mai nascosto il proprio interesse nei confronti dell’intera area.

Se fino a qualche giorno fa, proprio a causa del conflitto interno in Ucina, si era paventata l’ipotesi della fine del Salone Nautico genovese, dopo la riunione di ieri pomeriggio Fabio Planamente è intervenuto nella polemica per tranquillizzare gli animi di tutti gli operatori del comparto vela. “Il Salone di Genova ci sarà e già da oggi stiamo lavorando alacremente per superare le criticità e rilanciarne l’immagine a livello internazionale”.

 

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