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Riva di Traiano- Pensavamo che i velisti ormai non cadessero più in simili errori. Dobbiamo, invece, purtroppo segnalare la squalifica di Carlo Potestà nella GiragliOne, per “ha usato il motore durante la regata” con il suo Elan 410 Phantomas, come si legge nella notifica di procedura RRS 69 (comportamento anti sportivo) aperta dalla Giuria della regata in solitario del Circolo Nautico Riva di Traiano. Se confermata, questa vicenda, spiegherebbe in parte il gran recupero di Phantomas durante la regata, che aveva vinto in tempo reale arrivando nella mattina di sabato. Una notizia che, in attesa dei dettagli che abbiamo chiesto all’Ufficio Stampa dell’evento e a Potestà stesso, non depone certo a favore di chi l’ha commessa.

In attesa di accertare i fatti, pubblichiamo il tracking delle rotte seguite da Phantomas, ECO 40 e Gaiarda!!!.

In giallo la rotta seguiota da Phantomas, che ha lasciato a dritta Giannutri e Giglio nella tratta verso la Giraglia. In rosso quella di Gaiarda!!!, vincitrice in IRC, e in verde quella di ECO 40, primo in reale dopo la squalifica di Potestà. Fonte tracking regata www.cnrt.it
In giallo la rotta seguita da Phantomas, che ha lasciato a dritta Giannutri e Giglio nella tratta verso la Giraglia. In rosso quella di Gaiarda!!!, vincitrice in IRC, e in verde quella di ECO 40, primo in reale dopo la squalifica di Potestà. Fonte tracking regata www.cnrt.it

Sull’episodio riceviamo e pubblichiamo la versione di Carlo Potestà, che abbiamo sollecitato all’interessato, che si assume ovviamente la responsabilità di quanto scritto.

“Buongiorno,
anche alla Roma Giraglia, dopo la Roma x1, condizioni di vento leggero di basso gradiente, prima solo da sudovest dalle bocche di Bonifacio e poi, solo sull’arcipelago toscano anche da nord, quindi con un area tra i 2 venti, di bonaccia più o meno estesa a sud dell’Elba.
Ho fatto il massimo per navigare al meglio con 2 notti praticamente insonni e sono arrivato primo in reale con circa 4 ore sul secondo Matteo Miceli.
Questa volta purtroppo non sono stati piombati gli invertitori anche se l’ho chiesto più volte, (varie illazioni diffamatorie ma mai dirette dopo la Roma x 1) e ho chiesto di esaminare tutte le barche prima e dopo la regata nella quantità di gasolio e per eventuali mezzi di propulsione, però non è stato possibile.

Dopo gli arrivi degli altri concorrenti, senza averne dato comunicazione per VHF né a me né alla giuria entro o alla fine della regata, 4 barche mi hanno protestato, una il Comet 45s Fral ha ritirato la protesta e le altre 3 invece sono andate avanti, senza né prove né testimoni validi, ECo 40 di Miceli, Patricia II di Girelli e Extreme sail Accademy di Frattaruolo, i 3 class 40′.
Per prima cosa ho chiesto che le proteste fossero discusse una alla volta, ma i giudici hanno voluto discutere come se fosse un’unica protesta, non hanno mai avuto l’autorevolezza di lasciarmi parlare senza le continue interruzioni e provocazioni, in particolare di Miceli, che era quello che teneva in mano i giudici.
Per quanto ho potuto ho descritto in modo dettagliato lo sviluppo delle regata, specialmente nelle parti contestate, poi i giudici hanno ricevuto un file da SGS Tracking ed hanno preso circa 2-3 ore di tempo per esternare il loro giudizio che è stato per me, prima di proposta di ritiro per non incorrere in sanzioni più grosse della squalifica, al mio rifiuto sono stato squalificato e con infrazione alla RRS 69 che comporterà sanzioni disciplinari.

Questo è avvenuto senza prove e senza aver potuto eventualmente contestare l’interpretazione tecnica del file SGS che funziona così: su una cartografia vengono riportate lat e long di ogni barca con un intervallo di tempo che varia tra i 15 e i 30 minuti, in questo modo i punti vengono uniti da una linea che forma la rotta, ma che non è reale perché ogni variazione di rotta e di velocità tra i punti non viene rilevata. Esempio: se faccio una virata di circa 90° in mezzo a 2 punti, sembra che la mia rotta sia variata anche di soli 50° o 60° quindi con angoli rispetto alla prua inverosimili. Inoltre le velocità istantanee sono sballate non solo in difetto, comprensibile dal tipo di rilevamento ma spesso in eccesso fino a 15-16 nodi.
Tutti questi motivi tecnici non ho avuto modo di spiegarli alla giuria, ma come iniziavo venivo interrotto dai protestanti e i giudici dicevano solo, si si abbiamo capito.

Il tracking è molto importante nelle regate lunghe perché permette di avere una grande utenza mediatica e perché aiuta relativamente alla sicurezza, ma secondo me non è attendibile per stabilire se nelle bonaccie viene usato il motore.
Andrò avanti con l’Appello alla FIV e verso la giustizia civile per diffamazione e danni morali, assistito da un legale di mia fiducia, tra l’altro grande navigatrice a vela.
A disposizione per eventuali chiarimenti,
Saluti
Carlo Potestà”

Ovviamente abbiamo inoltrato analoga richiesta anche al Circolo organizzatore per avere la versione discussa in protesta, che ci ha inviato questa risposta.

“Il Circolo Nautico Riva di Traiano, organizzatore della regata Roma-Giraglia, conferma che le proteste, presentate nei tempi e nei modi previsti dal Regolamento di Regata, sono state avanzate dagli armatori/skipper di 4 diverse imbarcazioni (Nespega 23nodi, Matteo Miceli, Sergio Frattaruolo, Mario Girelli) partecipanti alla Roma-Giraglia contro l’armatore Carlo Potestà.

Tutte le parti interessate sono state convocate alle ore 11 dal Comitato addetto alle proteste, presieduto da Giorgio Rossi (designatore ufficiale FIV della IV Zona) e composto inoltre da Luciano Crocetti e Osvaldo Pierucci, che ha sentito il protestato e, uno ad uno, i protestanti. Si è svolto poi un dibattitto con tutti i presenti interessati.
La discussione delle proteste, come da Normativa e come a tutti noto, è a porte chiuse, ed è stata discussa lungamente e regolarmente dai giudici FIV che hanno esaminato la documentazione prodotta dai vari concorrenti, e quella messa a disposizione, su richiesta della Giuria, dalla società SGS Traking (173 pagine di elaborati) contenente i dati relativi alle rotte
seguite (un punto rilevato ogni quarto d’ora circa) delle barche partecipanti.

I giudici si sono poi ritirati in camera di consiglio e dopo una lunga attesa (decisione presa intorno alle ore 16.00), il Comitato delle proteste ha decretato la squalifica di Carlo Potestà, il quale ha espresso la volontà, come è suo diritto, di fare ricorso nei tempi previsti.

Il CNRT è chiaramente molto rammaricato di quanto accaduto, ma rispetta le decisioni dei concorrenti e dei Comitati (le proteste fanno parte delle regate) ed assicurerà il proprio supporto agli uni e agli altri nella eventuale prosecuzione della vicenda sempre nel rispetto delle Regole.

La decisione del CNRT di non piombare i motori era stata presa, come già dichiarato dal Presidente, proprio per la fiducia che da sempre si ripone nei concorrenti e nel loro spirito sportivo e si fa notare che la prassi della piombatura non è in uso nelle altre importanti regate d’altura (vedi Giraglia e Middle Sea Race)”.

Queste le posizioni che abbiamo ricevuto. Si leggano anche gli interventi dei lettori, tra cui quello di Francesco Mongelli, esperto navigatore anche lui in regata. Se confermata in Appello, la squalifica per questa protesta dovrà concludersi necessariamente con una sanzione importante, pena la credibilità della vela d’altura.

Riccardo Capociuchi con Gaiarda!!! è il vincitore della GiragliOne in IRC
Riccardo Capociuchi con Gaiarda!!! è il vincitore della GiragliOne in IRC

Tra i solitari della GiragliOne la classifica definitiva è ovviamente cambiata e primo al traguardo risulta Matteo Miceli (Eco 40), giunto alle 12:15:08, che ha superato solo nella parte finale di questa combattutissima regata Mario Girelli (Patricia II), arrivato alle 12:20:20. Nel pomeriggio gli arrivi di Sergio Frattaruolo (Extreme Sail Academy) 14:07:57 che ha preceduto di nemmeno due minuti dopo una lunga rincorsa Riccardo Capociuchi (Gaiarda!!), arrivato alle 14:09:18. Oscar Campagnola ha chiuso le fila questa mattina all’alba.

La vittoria in IRC va a Gaiarda!!, con al secondo posto Patricia II seguita dall’Eco 40 di Matteo Miceli.

Matteo Miceli, con ECO 40 ha vinto in reale tra i solitari
Matteo Miceli, con ECO 40 ha vinto in reale tra i solitari

Roma-Giraglia per Tutti

Nella categoria X Tutti, questi gli arrivi in tempo reale: Il primo a passare la linea del traguardo è stato il Comet 45S Egeria Fral 2, giunto in porto alle 11:58:48 di sabato, seguito da Neveralone alle 13:14:18, da Ammuina alle 14:28:40, da Nautilus alle 14:30:00, da Lunatika alle 14:30:50, da Diabolika alle 16:01:00, da Milù alle 16:36:05, da Margherita II alle 17:11:10, da Istericasissi alle 21:42:38.

In IRC la vittoria ha arriso con pieno merito a Diabolika, 11 metri di Stefano Pennacchini, con a bordo Nicola Borsò (Vicecomandante), Mario Fortuna, Daniele Angelo e Piero Cremonese.
Al secondo posto Carlo Alberto Scoppola con il suo First 40.7 Ammuina, con a bordo Biagio Ferlito (Vicecomandante), Roberto Basili, Francesco Scoppola e Enrico Jovane.
Terzo posto per Nautilus, l’X-35 di Pino Stillitano, condotto da Flavio Trezzi e da Matteo Vischi (co-skipper).

Nautilus è risultato primo in ORC, seguito da Ammuina e dal Comet 45S Egeria Fral 2, condotto da Marco Franco e da Giancarlo Di Giovanni (co-skipper) con a bordo anche Francesco Mongelli.

Roma-Giraglia x 2

Nella X2 in tempo reale si è imposto Stripptease, arrivato alle 14:33:00, che ha staccato di due ore e mezza Sventola (17:01:00), di cinque ore Excelsa (18:23:05) e di sei ore e trenta Fra’ Diavolo (20:51:52).

In IRC vince Sventola, Bavaria 38  di Massimo Salusti, che ha regatato in coppia con Alessandro Magnani. Al secondo posto Riccardo Maria Serranò e Fabrizio Galletti su Stripptease e al terzo Excelsa, con la coppia Vincenzo Stuppia e Alberto Tamantini.

La notifica di procedura per RRS 69 contro Carlo Potestà di Phantomas
La notifica di procedura per RRS 69 contro Carlo Potestà di Phantomas

16 COMMENTS

  1. Dispiace, e con vera amarezza, prendere atto che in questo bellissimo Sport vi siano personaggi disposti a prendere in giro se stessi e gli altri.
    Se le verifiche confermeranno che l’armatore di Phantomas ha veramente e deliberatamente usato il motore per avere un futile vantaggio, dovrebbe essere interdetto alla partecipazione a qualsiasi regata e vietata l’iscrizione a qualsiasi federazione e circolo nautico.

  2. Potestà ha già quasi ucciso sul nascere la Roma x 2 l’anno scorso e la x 1 quest’anno. Tutti sapevano che aveva acceso il motore, ma nessuno lo poteva dimostrare. (Basta andare a vedere il track della regata 2014). Persone come questa esistono, e probabilmente fin troppe, ma spesso si accende il motore x qualche ora per ritrovarsi magari in una posizione migliore rispetto al vento, i più stupidi usano il motore per tutta la regata x andare a vincere il mongolino d’oro !!
    Fortuna (e probabilmente non solo) vuole che l’abbiano beccato, così l’anno prossimo la Romax1 avrà la sua rivincita. Sono soddisfatto questa volta dell’operato dei giudici e dello YC di Riva, che hanno certamente prestato mooooolta attenzione a Phantomas dopo i precedenti. Bravi !!!
    Marco Morosi

    • Caro Marco e caro Giuseppe, su questo caso abbiamo chiesto conferme, dati e verifiche all’ufficio stampa del CNRT, allo stesso Potestà. Non appena avremo dati certo li pubblicheremo, fermo restando che, se dimostrata, questa vicenda non avremmo mai voluto vederla.

  3. Michele, mi rendo conto che tu scrivi su un giornale, io invece sono libero di dirla tutta. Alla Roma x tutti c’ero anch’io, e i commenti su Phantomas già allora non erano tanto politacal correct. Si stava già piangendo la prematura morte della X1, uccisa sul nascere da un Elan 410…. a motore…(ci si chiedeva con sarcasmo xchè tutti si ostinino a comprare costosi class40…).
    Adesso si voleva far fuori anche il Giraglione.
    Il punto non è che non si vorrebbero vedere certe cose, ma che ci sono skipper, sponsor, società organizzatrici, insomma, un mare di soldi in ballo. Queste non sono regate da circolino ! Questo personaggio andrebbe indagato penalmente, altro che errore !! Non è mica caduto sulla leva del motore !! Come dicevo, “fortuna” vuole che sia stato “beccato”, e che così, indirettamente, sia stata ridata dignità anche alla Roma X 1.

    • Ciao Marco, una volta accertati i fatti, come nostro dovere, trarremo le nostre conclusioni, che non saranno tenere se sarà dimostrato quanto oggetto della protesta. Saluti

  4. Potestà, non te la puoi cavare ritirandoti semplicemente, qualcuno dovrà pur farti capire che sbagli a comportarti a questo modo, per altro incomprensibile. Hai forse intenzione di far parte di un team di Coppa America ? Perchè lo fai ? Magari un bel girono ce lo dici ! Visto che ci metti l’avvocato, spero che la controparte porti in tribunale tutte le classifiche delle regate in cui partecipi in equipaggio (dove non puoi fare stupidate) e facciano vedere a tutti che fai fatica ad arrivare ultimo.

  5. Il dispiacere è sicuramente grande.
    Quanto contestato in regata e quanto accaduto in sede di giudizio è sintomo di qualcosa che sta certamente crescendo come fenomeno ed interesse da parte di tutti i settori coinvolti nelle regate d’altura ma dimostra come spesso le possibilità di controllo e di procedure per un corretto svolgimento dell’evento sportivo sia in parte sottovalutato.
    Certamente tutti pensiamo che la correttezza sportiva sia un valore importante ma non può essere lasciato completamente alle decisioni del regatante in circostanze aggravanti come la regata in solitario dove resistenza fisica e mentale giocano spesso ruoli determinanti.
    I mezzi di controllo satellitari e di limitazione di mezzi “ausiliari” pre partenza esistono e devono essereapplicati ed utilizzati sia per rispetto dei regatanti che dei Comitati di regata stessi chiamati a giudicare eventi spiacevoli.
    Una brutta pagina comunque vada a finire.

  6. Ciao Michele
    Per la regata in questione ero a bordo di Fral2, devo ammettere che essendo noi in equipaggio la performance di Phantomas, al contrario della comprensibile frustrazione degli altri solitari, a noi ha regalato momenti di esilarante ironia e divertimento soprattutto durante le lunghe e numerose bonacce incontrate, come te però, rispetto tanto il giudizio dei giudici della manifestazione quanto le dichiarazioni di Podestà e mi riservo di giudicare solo dopo che la vicenda avrà ricevuto la dovuta attenzione da parte della competente commissione federale. Si tratta di qualcosa fuori dal mondo dello sport ed in quanto tale non va assolutamente sottovalutata sia nei fatti che nelle accuse. E’ vero che il Sistema di tracking può avere lacune importanti ed in diverse occasioni ha mostrato sul web dati poco attendibili ma se è ben fatto, sai che parlo con cognizione di causa, la commissione dovrebbe entrare nel merito. Esisterà certamente un log originale con singole righe provenienti dalle barche in cui vengono riportate la posizione ed il momento GPS, in cui sono state registrate, in un’unica sentenza e con la posizione alla precisione decimale adeguata per eliminare i picchi di velocità mostrati a volte sul sito. Sarà anche certamente convenienza di chi sviluppa questo sistema investigare e migliorare il proprio prodotto…. Fatta questa precisazione tecnica vengo alle sensazioni che hanno spinto anche me a sospettare fortemente dell’utilizzo di risorse straordinarie da parte di Phantomas durante la regata. Phantomas e’ potenzialmente per il tipo di barca quanto da certificato di stazza decisamente più lenta dei Class40 e del nostro Comet 45, non parliamo dello Sly47. Sicuramente potrebbe aver fatto un ottima regata ed aver vinto con merito ma i dubbi sono fortissimi e ben fondati, possibile che la flotta intera si sia piantata in bonaccia almeno 7/8 volte nell’arco della regata e lui non sia mai incappato nemmeno una volta in una bonaccia di quelle che ti lascia fermo a lottare per fare 1 nodo di velocità? Eppure non ha fatto una rotta diametralmente opposta a quella degli altri, è vero che è stato quasi l’unico a passare sopra al Giglio (molto vicino a dove lo Sly47 è però incappato nel primo grosso buco di vento), ma da lì in poi è più o meno sempre rimasto in una linea tutto sommato non troppo distante da quella della flotta. Possibile che nella prima vera bonaccia notturna Phantomas ci abbia passato sfilandoci da sottovento a nemmeno 3/400 metri di distanza, lasciandoci sul posto piantati nell’acqua quando lui oltre a sopraggiungere da oltre un miglio dietro arrivava anche da sottovento in andatura di bolina più stretta della nostra, ci ha lasciati sul posto a noi come agli altri mentre lui continuava ad accumulare miglia di vantaggio in una, almeno per noi, “patana” quasi totale? Tutto può essere ma personalmente sono decisamente perplesso, pensavo che regatare in equipaggio avesse almeno dei vantaggi in termini di efficienza e manovrabilità del mezzo, cosa che quando siamo stati accanto ad altri solitari soprattutto in bonaccia con cambi repentini ed imprevedibili del vento è risultata evidente… In condizioni come queste in genere le barche meno performanti traggono vantaggio dai continui stop che per primi spesso colpiscono le barche avanti e le ripartenze che avvengono spesso quasi contemporaneamente per tutti, ecco perché’ i piccoli in casi come questi vanno spesso bene in compensato ma difficilmente vincono anche in reale… Insomma certezze come premesso non ne ho ma ottime basi per sospettare certamente.

    • Ciao Francesco, grazie del tuo preciso intervento. Sia chiaro, che se dimostrata anche in appello questa protesta, FareVela è per una sanzione esemplare. Riteniamo inconcepibile che si possa anche solo pensare di usare il motore in regata. Un saluto

      • Ciao, anche io sono amareggiato per questa situazione. Sono infastidito in particolare dai commenti di chi ha già deciso per la colpevolezza di Carlo Potestà, in una situazione tutt’altro che chiara. Mi limito solo a dire che ho corso la 151 miglia con Carlo su Phantomas e che nelle bonaccette la sua barca è certamente più veloce di un class 40, che quando posa il culone nell’acqua è un tacco rivettato, perchè non è pensata per quelle condizioni, ma per le planate oceaniche. Aggiungo che alla 151 eravamo in 10 di equipaggio con due zattere, mentre la configurazione solitario sicuramente avrà reso la barca ulteriormente più viva per tirarsi fuori dalle patane. Inoltre noto dal traking che la rotta di Phantomas è sensibilmente diversa dalle barche che lo hanno protestato, e sarebbe interessante sapere a quale momento viene riferito l’addebito di aver utilizzato il motore, alla risalita verso la Giraglia? a tutta la regata? quali tratti del traking (se si vogliono ritenere affidabili) risultano incongruenti con le condimeteo e le prestazioni attese della barca? Aggiungo ancora che una azione di classe (Class 40 professionisti contro IRC dilettante) nel clima culturale attuale non mi lascia completamente sereno. Molto più equilibrato il commento di Francesco Mongelli (ciao paricò!) che almeno era in zona e qualche idea più potrebbe essersela fatta, e che comunque evita di sparare a zero. Solo una cosa Francesco, ma a 3-400 metri di distanza, nel silenzio della patana notturna un motore entrobordo acceso non si sente? specialmente se qualcuno ha dei sospetti e se ne sta con l’orecchio teso? Finisco con una battuta per stemperare gli animi e per promuovere la classe a cui sono più legato: per le lunghe compratevi un Mini 650 gente, almeno lì il motore non c’è proprio e vi divertite di più! Ciao Enrico

      • Quali sono le prove dell’utilizzo del motore?
        Prove vere, evidenza di reato, non sospetti, accuse che in sede seria di giudizio portino ad una sentenza convincente, al di là di quello che tutti sembrano sostenere sia un reato evidente.

  7. Ciao Chicco! rispondo alle tue curiosità aggiungendo qualche dettaglio che avevo tralasciato per non allungare troppo il mio commento… riguardo il passaggio vicino a noi, “sorte” volle che in quel frangente passasse anche una nave sulla nostra poppa ed il rumore di fondo coprisse il resto… quella era la prima volta che notavamo la performance di Phantomas ed il mio commento a bordo era orientato su un possibile uso di un super frullone C0 oppure di una barca di 3 / 4 tonnellate contro le quasi otto della nostra… a quanto ne sappia però entrambe le ipotesi non trovano riscontro nella realtà. L’ipotesi di mezzi propulsivi diversi si è fatta largo nel proseguire della regata per il fatto che phantomas non si fermasse mai! Essere al momento giusto nel posto giusto potrebbe essere stata la chiave di tutto ma non incappare nemmeno in una bonaccia quando le barche intorno ci sono finite così tante volte… se fosse vero sarebbe la “prova provata” che nella vita è meglio esser fortunati che bravi, poi se si è entrambi tanto meglio. Riguardo le tracce, attenzione che quelle dell’immagine di questo articolo sono solo tre di tante, se si visualizzano anche le altre si nota come quella di Phantomas non sia stata una scelta solitaria né troppo radicale. Prendendo spunto da quanto dici ho anche dato un occhiata al tracking della 151miglia (ero su B2 in quell’occasione) ed al di là di una più efficace applicazione con la quale è possibile fare il replay della regata, si nota come la vostra barca abbia subito al pari della flotta continui stop e ripartenze. Nulla da eccepire in questo caso e saperti a bordo è oltretutto un assoluta garanzia. Aspettiamo e sapremo meglio, ci fosse veramente stato qualcosa saremmo alla follia ed al non senso che giustificano lo segno e la rabbia che caratterizzano la vicenda, se nulla ci fosse stato però oltre i doverosi onori e le pubbliche smentite credo che a Potesta’ potrebbe semplicemente bastare il tenere a mente l’antico adagio “tanti nemici tanta gloria!”

  8. Le prove sono che un Elan 410, pur con tutta la buona volontà, può andare un pò più forte di un class40 quando ci son 3/4 nodi, ma non per tutta una regata e arrivare 6 ore prima di tutti…. e questo pensando che Potestà sia bravo quanto Miceli e gli altri (diciamo, mettendolo sullo stesso piano).
    Poi guardando i track di Roma X 1 e Giraglione, si evince che mentre gli altri (tutti) ogni tanto entro i famosi 15 minuti cambiano di direzione x trovare un filo di vento, Phantomas và dritto come una riga retta all’arrivo… a velocità costante, senza nulla temere, pensando che tutti gli altri si facciano prendere in giro per la seconda volta in 2 mesi….
    Quà c’è poco da sentenziare, volete negare l’evidenza ? Mi pare giusto, ognuno è libero di pensarla a suo modo.
    Fortunatamente i giudici FIV han guardato i fatti e l’hanno squalificato. E adesso speriamo, per il buon nome nostro e della vela italiana, che gli tolgano la possibilità di “errare” ancora.
    Rimango d’accordo con Carlo, compratevi un Mini !!!

    • E come spieghi la differenza di ore rispetto a TWT e gli altri class 40 tipo quello di Miceli alla roma con un distacco di 13 ore?

    • ho svolto attività di ufficiale di gara all’autodromo del mugello per 25 anni,da 20 circa frequento a livello dilettantistico le regate,ascolto con piacere vip e nom vip,gasati più o meno,alcuni commenti mi fanno sorridere,il succo del discorso è che gli organizzatori debbono!!!adottare tutte le forme o metodi possibili per non incappare in questi spiacevoli episodi,il mio parere che nel mondo delle regate,l’organizzatori e giudici sono un poco “leggereni” buon vento moreno

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