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Aggiornamento ore 17:30 Slitta ancora di 24 ore la partenza dal Giglio per Genova. Causa alcuni ritardi operativi nella sistemazione degli ultimi due cassoni S5 ed S14 per raggiungere il target di 17,5 metri di immersione rispetto ai 19,3 attuali. Partenza prevista quindi per mercoledì 23 luglio.

Aggiornamento ore 14:15 I tecnici continuano a lavorare per completare il rigalleggiamento. Nonostante il forte vento, durante la notte la nave è emersa di quasi 11 metri. Restano quindi ancora circa 3 metri per raggiungere il pescaggio finale. Il cassone S4 ha quasi raggiunto la sua posizione, mentre restano da abbassare i cassoni S5 e S14.

La porua della Costa Concordia riemersa nella mattinata di oggi 21 luglio. Foto Serena Galvani per FareVela
La porua della Costa Concordia riemersa nella mattinata di oggi 21 luglio. Foto Serena Galvani per FareVela
La poppa questa mattina. Foto Galvani
La poppa questa mattina. Foto Galvani

Diffuso questa mattina lo schema del convoglio che accompagnerà la Costa Concordia nel suo viaggio verso Genova, con i due rimorchiatori capofila Blizzard e Resolve Earl. A chiudere il convoglio mezzi di sostenibilità ambientale.

convoyplan

Giglio Porto- Lentamente la Costa Concordia riemerge e si avvicina all’inizio del suo viaggio verso Genova Voltri, previsto ufficialmente per martedì 22 luglio, a partire dalle 13-14. La nave si è sollevata di altri sei metri e mezzo al pomeriggio di domenica. Ne mancano altri sette, tra domenica notte e lunedì, prima di poter lasciare finalmente il Giglio a due anni e mezzo dal naufragio del 13 gennaio 2012 che costò la vita a 32 persone e gettò nel dramma l’intera comunità gigliese, che ha saputo però affrontare l’emergenza con grande dignità ed efficienza.

Una parte del ponte di prua riemerso oggi pomeriggio. Foto Galvani per FareVela
Una parte del ponte di prua riemerso oggi pomeriggio. Foto Galvani per FareVela
La poppa vista domenica pomeriggio alle 15:30. Foto Galvani
La poppa vista domenica pomeriggio alle 15:30. Foto Galvani

Le 190 miglia fino a Genova saranno percorse, a due nodi di media, in poco più di quattro giorni. Due le rotte possibili, con la decisione finale che sarà presa solo martedì. Si punterà direttamente a nord lasciando il Giglio a sinistra, per passare poi Montecristo a sinistra e l’Elba e Pianosa a dritta. Oppure si punterà a sud lasciando il Giglio a dritta, le perle dell’Arciperlago Toscano, Montecristo a dritta, Pianosa e Capraia a dritta, senza avvicinarsi troppo alla Corsica ma restando comunque in batimetriche quasi sempre superiori ai 400 metri. La seconda opzione è dieci miglia più lunga (198 miglia contro 188). La Costa Concordia avrà un pescaggio di 20 metri durante il rimorchio.

La prima opzione di rotta, con Giglio e Montecristo a sinistra. Elaborazione FareVela con Navionics Europe
La prima opzione di rotta, con Giglio e Montecristo a sinistra. Elaborazione FareVela con Navionics Europe per iPad
La seconda opzione di rotta, con Giglio e Montecristo a dritta
La seconda opzione di rotta, con Giglio e Montecristo a dritta

Il convoglio sarà composto dalla nave rimorchio prima fila, la Blizzard comandata dall’olandese Hans Robert Bosh, e da altri quindici mezzi, compresa un motorsailer goletta della Micoperi. Per martedì la previsione sul Tirreno Settentrionale e il Ligure è di Maestrale tra i 10 e i 15 nodi, con onda di 0,8 m fino al ridosso di Capo Corso, dove la nave arriverà nella serata di mercoledì.

Il motorsailer goletta della Micoperi, sarà uno dei sedici mezzi del convoglio che scorterà la Costa Concordia fino a Genova. Foto Galvani
Il motorsailer goletta della Micoperi. Foto Galvani

Vi sarà anche un mezzo dedicato all’avvistamento di delfini e cetacei, che abbondano nel tratto di mare dove navigherà la Concordia, che tocca per buona parte anche il Santuario dei Cetacei, compreso tra Capo Corso, Livorno e la Costa Azzurra.

La boa fotometrica in prossimità di Costa Concordia. Foto Galvani
La boa fotometrica in prossimità di Costa Concordia. Foto Galvani

A proposito di cetacei, segnaliamo questa boa, posta dietro la poppa del Concordia, a parecchia distanza, diciamo… verso l’Arenella. Si tratta di un fonometro che serve a misurare i rumori, per vedere se e quando superassero la soglia di disturbo per i delfini e i cetacei in genere. L’intensità delle emissioni sonore causate dalle diverse attività sono costantemente monitorate attraverso idrofoni subacquei. Se e quando necessario, i lavori ‘critici’ sono stati momentaneamente sospesi o modificati per non causare disturbo alla fauna marina.

 

 

Costa Concordia sabato pomeriggio. Foto Galvani
Costa Concordia sabato pomeriggio. Foto Galvani

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