SHARE

Sanremo- Incontro inaspettato al largo di Bordighera per  i ricercatori dell’Istituto Tethys, fondato nel 1986. Non erano mai stati documentati avvistamenti di interi gruppi di mobule, le mante mediterranee meglio conosciute come diavoli di mare, negli oltre 25 anni di attività di ricerca e monitoraggio che l’istituto conduce nelle acque del Mar Ligure, nel centro del Santuario Pelagos istituito per tutelare i cetacei del Mediterraneo.

Durante le crociere, in partenza da Portosole Sanremo, sono stati registrati solo sporadici incontri di singoli individui, ma negli ultimi tre giorni i ricercatori a bordo della Pelagos, l’imbarcazione messa a disposizione da Flash Vela d’Altura, si sono imbattuti in due grandi gruppi, rispettivamente di 10 e 15 esemplari, ad una ventina di miglia al largo di Bordighera e poco più ad ovest.

Avevano tutti  un’”apertura alare” (larghezza del disco) di circa due metri e si sono esibiti in numerosi e mirabolanti salti. Perché saltino non è ancora chiaro e le cause possono essere tante: display, gioco, osservazione fuori dall’acqua, inseguimento di piccoli pesci vicino alla superficie, un tentativo di liberarsi dai parassiti, un aiuto durante il parto.

Spetacolo incredibile al largo di Bordighera di un branco numeroso di Mobula mobular. Photo: M. Bottaro_Tethys_07
Spetacolo incredibile al largo di Bordighera di un branco numeroso di Mobula mobular. Photo: M. Bottaro_Tethys_07

Questo magnifico animale appartiene alla famiglia dei Mobulidi, di cui sono gli unici rappresentanti nel Mediterraneo. Caratterizzato da lunghe pinne cefaliche, può anche raggiungere i 5 metri di larghezza, anche se la maggior parte degli adulti misurano  fra i 3,5 e i 4 metri. Si tratta di uno “squalo piatto” che si nutre in prevalenza di zooplancton. In Mediterraneo predilige gli stessi crostacei di cui si alimentano anche le colossali balenottere comuni e infatti lo si incontra per lo più in area pelagica.

Per via della sua rarità, endemicità (presente solo in Mediterraneo e forse nelle acque dell’Atlantico nordorientale) e basso tasso riproduttivo, la Mobula mobular è minacciata dalle catture accidentali nelle reti pelagiche derivanti, tuttora impiegate illegalmente in Mediterraneo, e da attività stagionali di cattura diretta al largo della Striscia di Gaza. Pertanto, la specie è elencata come “in pericolo” nella Lista Rossa dell’IUCN.

L’Istituto Tethys, fondato nel 1986, è un’associazione non-profit che si occupa di conservazione dell’ambiente marino e della sua biodiversità, con particolare attenzione ai cetacei del Mar Mediterraneo. Diventato negli anni uno degli istituti leader nel campo della ricerca scientifica internazionale sui cetacei, Tethys ha prodotto più di 300 contributi scientifici (pubblicazioni su giornali scientifici nazionali e internazionali), oltre ad aver generato uno dei maggiori datasets sui cetacei del Mediterraneo.

Mobula mobular_M. Bottaro_Tethys_01

Tethys è stato promotore della creazione del Santuario dei Cetacei del Mediterraneo, basata sulle scoperte scientifiche fatte nell’area (1991) e della Riserva dei Delfini a Lussino, in Croazia (1992). L’Istituto conduce studi a lungo termine nel bacino Corso-Ligure-Provenzale, e nel Mar Ionio (Grecia). Ulteriori ricerche sono state condotte nello Stretto di Messina e in diverse altre zone del Mediterraneo e Atlantico, oltre a numerosi survey aerei sui mari italiani.

I metodi di ricerca utilizzati da Tethys includono l’uso di sensori a distanza unitamente ai dati telemetrici, l’uso combinato di binocoli laser per il calcolo delle distanze e GPS per registrare i movimenti delle balene, studi di popolazione basati sui metodi di “distance sampling” e di foto-identificazione, ricerche bioacustiche, studi comportamentali e raccolta di campioni di tessuti biologici per analisi genetiche e tossicologiche.

 www.tethys.org

LEAVE A REPLY

Please enter your comment!
Please enter your name here