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Genova- Il Galata Museo del Mare compie 10 anni affermandosi come il museo più visitato della Liguria e il più grande del Mediterraneo. Al di là del suo aspetto architettonico, in una sintesi tra “nuovo” e “antico”, così come è stata disegnata dall’architetto spagnolo Guillermo Vazquez Consuegra in occasione di Genova Capitale Europea della Cultura 04, sono stati in questi anni l’azione del museo e le sue scelte di politica culturale a determinarne l’affermazione in un orizzonte complesso come quello genovese e più in generale nel mondo della museologia marittima internazionale.

Sono diversi gli aspetti che hanno permesso al museo di divenire un’eccellenza nazionale: l’autonomia gestionale in un contesto di collaborazione pubblico-privato; la trasformazione da polo museale a polo culturale come strumento di dialogo tra popoli, culture e religioni; l’approccio edutainment in grado di coinvolgere le nuove generazioni conservando il passato per parlare di presente e futuro; l’accessibilità per tutti; l’innovazione costante di prodotto; l’internazionalizzazione.

Il Galata, in questi anni, è diventato il “primo” museo genovese e ligure arrivando a circa 200 mila visitatori all’anno. Primo per numero di visitatori, per livello di attività, numero di esposizioni e iniziative. Non era un primato scontato: in un’Italia che è dominata dai musei e dalle gallerie d’arte e dai siti archeologici, il Galata non era e non è un museo d’arte.

Il museo Galata compie dieci anni
Il museo Galata compie dieci anni

La prima scelta fatta 10 anni fa è stata quella dell’autonomia: Il Galata, assieme al Museo Navale e alla Commenda di san Giovanni di Prè è gestito dall’Istituzione Mu.MA – Musei del Mare e delle Migrazioni. Presieduto sin dalla sua costituzione da Maria Paola Profumo, il Mu.MA rappresenta nel panorama genovese e italiano, un’eccezione di gestione virtuosa volta a ridurre i costi e ottimizzare le risorse. Il Mu.MA, in questi anni, ha avuto due straordinari compagni di viaggio: Costa Edutainment, il gestore di Acquario di Genova, che del Galata gestisce tutti i servizi al pubblico, dall’incoming al marketing, dall’assistenza ai visitatori alle visite guidate, avvalendosi del mondo delle imprese genovesi e in particolare delle cooperative, tra cui spicca Solidarietà e Lavoro e l’Associazione Promotori Musei del Mare, una ONLUS che unisce oltre una settantina di operatori dello shipping, cittadini e no – come nel caso della Compagnia V-Ship di Monaco o della Clerici di Milano – ma che alla tradizione marittima di Genova fanno riferimento.

Il Mu.MA, con questi “compagni di viaggio” si è posto come un soggetto plurale, un portatore di interessi diversi ma convergenti: parlare di una grande tradizione storica marittima valorizzandone alcuni elementi, ma nello stesso tempo costruire un’attrazione in grado di affiancarsi agli altri grandi punti di riferimento della cultura a Genova, da Palazzo Ducale all’Acquario, dai Musei di Strada Nuova al Porto Antico, offrendo un’offerta culturale precisa.

www.galatamuseodelmare.it/

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