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Saint Hilaire de Riez, Francia- Sarà presentata al prossimo Yachting Festival de Cannes, in programma dal 9 al 14 settembre, l’Oceanis 60, l’ammiraglia della fortunata serie di casa Bénéteau. Dunque cresce la famiglia di cruiser premiati recentemente con il frizzante 38 piedi e che da poco si è arrichita di una new entry: l’Oceanis 35 che riprende in piccolo la filosofia e le soluzioni della vincitrice all’European Yacht of the Year.

La neonata, che a guardare i primi rendering dimostra tutta la sua predisposizione per navigazioni lunghe e impegnative, proprio come sono quelle oceaniche, potrebbe sembrare la risposta del Gruppo ai rivali francesi di Jeanneau, che lo scorso aprile hanno varato l’ammiraglia di 64 piedi. Sembra che i francesi in crociera abbiano una predisposizione – o meglio un amore – per il rollbar. Diversi cantieri vi ricorrono oltre a Bénéteau. Se si paga in termnini di prestazioni, questa soluzione avvantaggia chi vive la barca in crociera. Perché, oltre a facilitare la gestione della randa,  libera il pozzetto da scotte e code. La scelta poi di un pozzetto centrale, configurazione da vera blue water di razza, da una parte permette la concentrazione dei pesi a centro barca, dall’altra libera la poppa dalle timonerie che può così avvantaggiarsi di una zona relax senza precedenti (da notare la chicca del cuscinone matrimoniale per pisolini a cinque stelle).

L'Oceanis 60, il Blue Water secondo Bénéteau
L’Oceanis 60, il Blue Water secondo Bénéteau

Il layout degli esterni risulta estremamente pulito, con tutte le manovre che scorrono sotto i carter e sono rimandate ai quattro winch posti ai lati della timoneria. Oggigiorno si fa un gran parlare di easy sailing, single handed, equipaggio ridotto…Ebbene, come potete vedere dalle immagini, la disposizione dei quattro winch permette davvero allo skipper o all’armatore di governare in completa autonomia. I passavanti sono sgombri di rotaie e sartie, entrambe previste ai lati della tuga.

Elegante e raffinato il colore blu di scafo e rollbar che ben si sposano alle forme classiche e tondeggianti della tuga, ricca di finestrature e osteriggi per inondare di aria e luce gli ambienti sottocoperta. E a proposito di tuga: ci sembra riuscito il gioco estetico del tambuccio e della discesa che offre una vista d’insieme agli ospiti, quasi a suggerire la creazione di un unico ambiente, una contiguità spaziale fra coperta e interni. Immancabile in barche di questa dimensione la spiaggetta, comprensiva di un generoso tender garage.

Essenze pregiate e attento studio delle soluzioni caratterizzano gli ambienti sottocoperta
Essenze pregiate e attento studio delle soluzioni caratterizzano gli ambienti sottocoperta

Il piano velico frazionato segue le ultime tendenze in fatto di progettazione con tre ordini di crocette acquartierate e genoa sovrapposto. Gli asimmetrici possono essere murati sulla delfiniera e per gli armatori più esigenti è previsto un autovirante.

Il layout degli interni, molto curati e rifiniti, offre due soluzioni: 4 cabine e 4 bagni (con cabina dedicata all’equipaggio a prua e con bagnetto dedicato) oppure 5 cabine e 4 bagni. Per quanto riguarda le gemelle a poppa, va sottolineato come i letti, grazie a un sistema di rotaie, possano traslare diventando un matrimoniale da due singoli.

Scheda tecnica
Progetto: Berret Racoupeau YD/Nauta
Lunghezza scafo: 18,24 m
Larghezza: 4,99 m
Dislocamento: 21.658 kg
Capacità carburante: 480 lCapacità acqua dolce : 720 l

www.beneteau.it

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