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Roma- Finalmente ci siamo. Questa mattina sono state ufficializzate le 25 barche finaliste dell’European Yacht of the Year (EYotY), il più importante concorso riservato alla cantieristica e di cui FareVela è l’unico rappresentante per l’Italia a sedere al tavolo dei giurati. Tavolo che ospita le più importanti riviste di settore a livello europeo come Yacht, Voile e Yachting World.

Il numero sorprendente di barche candidate, ben 82, rivela una certa vitalità e vivacità della cantieristica. “E’ stata una piacevole sorpresa notare come, a dispetto di questi anni difficili per la nautica, la cantieristica continui a tirare fuori novità interessanti ed esclusive”, spiega Vanni Galgani, tester ufficiale per FareVela all’interno del concorso europeo, che poi aggiunge: “Ora che la domanda è calata, è come se i cantieri avessero più tempo da dedicare alla progettazione e alla innovazione”.

Il particolare disegno degli interni dell'Advanced 44, categoria Special Yacht
Il particolare disegno degli interni dell’Advanced 44, categoria Special Yacht

Come vi avevamo anticipato ieri, sono diverse le novità che riguardano da vicino il format dell’European Yacht of the Year, a cominciare dalle località scelte per effettuare i test delle 25 barche candidate. Non più Southampton, ma La Rochelle. “Questo perché il salone francese è cresciuto notevolmente e accoglie sempre più barche esposte di piccola e media taglia. E’ divenuto un polo di attrazione importante e così abbiamo scelto di testare parte della flotta in queste acque”, racconta Vanni Galgani. Il secondo cambio di location coinvolge l’Italia che ancora una volta si dimostra un teatro appetibile e affascinante per i giurati e i cantieri, grazie a un clima mite e a paesaggi davvero suggestivi. L’anno scorso era il borgo di Portovenere, ora tocca a Santa Margherita Ligure ospitare i finalisti.

Italia 15.98 è l'altra italiana candidata a vincere il premio tra i Luxury. Sorprendente il numero di layout disponibili
Italia 15.98 è l’altra italiana candidata a vincere il premio tra i Luxury. Sorprendente il numero di layout disponibili

Se alle scorse edizioni dell’EYotY la quinta categoria era riservata ai multiscafi, da quest’anno i giurati hanno preferito dedicarla ai Blu Water Cruiser. Per Vanni Galgani, infatti, “il gap tra i multiscafi non era più sostenibile perché non aveva senso mettere a confronto imbarcazioni votate più alla crociera con altre più corsaiole e specifiche per le regate”. “D’altro canto – continua il giornalista – abbiamo notato come in quest’ultimo lasso di tempo sia cresciuta l’offerta di Blue Water, soprattutto estremi come quelli in alluminio realizzati, per esempio, dai francesi Garcia e Boreal, e come essi rappresentino un unicum che ancora non coinvolge il mercato dell’usato ma di cui sono iniziate anche una piccola produzione di serie”. Dunque un mercato in espansione che coinvolge realtà anche lontane dalla natìa Francia come la Comar che ha recentemente presentato il suo Comet 46 Ex.

La premiazione dei vincitori dell'edizione 2014
La premiazione dei vincitori dell’edizione 2014

Scopriamo allora insieme al nostro inviato Vanni Galgani quali sono le 25 finaliste del concorso internazionale European Yacht of the Year che registra la presenza di due barche italiane, segno che l’interpretazione italiana continua a piacere. Si tratta dell’Advanced 44 nella categoria Special e dell’Italia 15.98 nella Luxury. Sul numero di settembre l’articolo completo di presentazione delle barche e i commenti relativi a ciascuna.

FAMILY CRUISER:
A fronte di cantieri storici come Bavaria e Jeanneau si sono affiancati catamarani innovativi come il Nautitech Open 40 e l’entry level RM 890 (di cui potete leggere la nostra prova sul numero 311 di agosto ora in edicola).
– Bavaria Cruiser 46, lunghezza scafo: 13,60 m; larghezza: 4,35 m; dislocamento: 12,6 t; immersione: 2,10 m / 1,73 m
– Dufour 310 Grand’Large, lunghezza scafo: 9,35 m; larghezza: 3,20 m; dislocamento: 4,9 t; immersione: 1,90–0,95 m
– Jeanneau Sun Odyssey 349
, lunghezza scafo: 9,97 m; larghezza: 3,44 m; dislocamento: 5,4 t; immersione: 1,98 / 1,49 m / 2,54–1,26 m
– Nautitech Open 40,
 lunghezza scafo: 11,98 m; larghezza: 6,91 m; dislocamento: 7,8 t; immersione: 1,35 m
– RM 890, 
lunghezza scafo: 8,90 m; larghezza: 3,42 m; dislocamento 3,2 t; immersione: 1,90 / 1,50 m

 

 

PERFORMANCE CRUISER
Questa categoria rappresenta un buon esempio di commistione tradizione-innovazione. Infatti, accanto alla tradizione rappresentata dal Dehler 46 (barca che segna un ritorno del cantiere alle taglie più grandi, riprendendo il filone del vittorioso 38) e da X-Yachts con il suo Xp 55 (un prodotto sportivo ma rivisto negli interni in chiave luxury, la cui scelta è stata dettata dalle dimensioni del fast cruiser e che influenzerà anche le piccoline in casa danese) sono presentate due racer-cruiser di nuova generazione: il Sun Fast 3600 (potete leggere la prova su FareVela di agosto, numero 311) e il JPK 1080. Entrambe rappresentano il modo francese di intendere la crociera, più veloce e votata alle regate offshore in equipaggio ridotto (in solitario o in coppia) che oggi appassionano centinaia di velisti, oceanici e mediterranei. Outsider è il Corsair Cruze 970: prezzo accessibile e ideale per una breve crociera nautica.
– Corsair Cruze 970, lunghezza scafo: 9,70 m; larghezza: 6,88–2,55 m; dislocamento: 1,8 t; immersione: 2,10–0,45 m
– Dehler 46 
lunghezza scafo: 14,40 m; larghezza: 4,35 m; dislocamento 10,7 t; immersione: 2,25 / 2,50 / 1,85 m
– Jeanneau Sun Fast 3600 
lunghezza scafo: 10,80 m; larghezza 3,55 m; dislocamento: 4,7 t; immersione: 2,13 m
– JPK 1080 
lunghezza scafo: 10,80 m; larghezza 3,65 m; dislocamento: 4,8 t; immersione: 2,20 m
– XP 55
 lunghezza scafo: 16,76 m; larghezza 4,77 m; dislocamento: 16,8 t; immersione: 2,85 m

 

LUXURY CRUISER
E’ la categoria forse più variegata, presentando barche che spaziano dai 35 ai 57 piedi.  A colpire sono soprattutto le soluzioni adottate, esclusive e innovative. Si parte dall’Xc 35 della X-Yachts, pensata per il mercato nordico e studiata per contenere nei suoi 10,36 metri tutti gli accorgimenti necessari delle grandi, per una crociera all’insegna del lusso e del comfort. Con l’Euphoria 54 avviene il debutto dei turchi di Sirena Marine nel mondo dei Luxury Cruiser. Disegnata da German Frers, ha fatto dell’eleganza e del comfort le sue armi vincenti. A un occhio attento, inoltre, non possono sfuggire i rimandi alla tradizione Swan, evidente nel disegno della tuga. Italia 15.98 è un cruiser che stupisce per le numerose configurazioni offerte per gli interni, ben 12. Si tratta di cambi radicali che coinvolgono da vicino il numero e la predisposizione delle cabine cosìm da adattarle alle esigenze di ogni armatore. Si va infatti dalla doppia armatoriale a prua e a poppa, layout apprezzato soprattutto in America, alla versione studiata per il charter.Rimane alta la qualità delle finiture e delle lavorazioni che culminano in una sala macchine facilmente accessibile: infatti per accedervi è prevista una porta ad altezza uomo. Il Moody 54 DS rappresenta invece il giusto compromesso fra barca a vela e barca a motore. Un progetto equilibrato e centrato di cui potete leggere la prova su FareVela di luglio. Si allinea perfettamente alla tradizione il Wauquiez Centurion 57, luxury che riprende fedelmente i concetti già visti per il 40S.
– Euphoria 54
 lunghezza scafo: 16,76 m; larghezza 4,78 m; dislocamento: 15,1 t; immersione: 2,40 / 3,00 m
– Italia 15.98
 lunghezza scafo: 16,60 m; larghezza 4,85 m; dislocamento: 15,8 t; immersione: 2,90 / 2,60 m
– Moody 54 DS
 lunghezza scafo: 17,10 m; larghezza 5,20 m; dislocamento: 24,5 t; immersione: 2,65 / 2,25 m
– Wauquiez Centurion 57
 lunghezza scafo: 17,40 m; larghezza 4,95 m; dislocamento: 18,0 t; immersione: 2,50 / 2,10 m
– Xc 35
 lunghezza scafo: 10,36 m; larghezza 3,52 m; dislocamento: 6,4 t; immersione: 1,90 / 1,60 m

SPECIAL YACHT
E’ forse la categoria più interessante dal punto di vista progettuale perché in questo poutpurri di proposte si possono scorgere i germi delle future tendenze in fatto di design e progettazione. La più attesa è sicuramente l’Advanced 44 perché per il cantiere italiano specializzato nei Maxi rappresenta una nuova sfida. Il progetto nasce dalla collaborazione di due firme note: Roberto Biscontini per l’architettura navale e Nauta Design per gli interni. Un fast cruiser full carbon ottimizzato per uscite adrenaliniche. Sorprendenti gli interni, che richiamano da vicino quelli dell’Oceanis 38: è stato creato un unico ambiente che, sfruttando anche la luminosità e le superfici chiare, aumenta le dimensioni quasi ci trovassimo a bordo di una delle sorelle maggiori. Una contiguità spaziale fra quadrato e armatoriale che è garantita dall’assenza di porte. Il Pogo3 è la versione sportiva del riuscito Pogo 30, figlio della filosofia dei francesi di Structures.

– Advanced A 44
 lunghezza scafo: 13,46 m; larghezza 4,25 m; dislocamento: 6,7 t; immersione: 3,0 m
– Astus 24 lunghezza scafo: 7,40 m; larghezza 5,25 – 2,54 m; dislocamento: 760 kg; immersione: 0,35 – 1,45 m
– Pogo 3 
lunghezza scafo: 6,50 m; larghezza 3,00 m; dislocamento: 930 kg; immersione: 1,60 m
– Pointer 25 lunghezza scafo: 7,70 m; larghezza 2,50 m; dislocamento: 1,5 t; immersione: 1,10 m
– Saffier SC 33 
lunghezza scafo: 9,55 m; larghezza 2,72 m; dislocamento: 2,8 t; immersione: 1,70 / 1,40 / 2,10 m

BLUE WATER CRUISER
– Boreal 52 lunghezza scafo: 16,20 m; larghezza 5,20 m; dislocamento: 22 t; immersione: 2,20 m
– Rapier 550 lunghezza scafo: 16,76 m; larghezza 8,00 m; dislocamento: 9,8 t; immersione: 1,30 m
– Garcia Exploration 45 lunghezza scafo
: 13,98 m; larghezza 4,43 m; dislocamento: 14,1 t; immersione: 1,05/2,8 m
– Ovni 52 Evolution
 lunghezza scafo: 15,49 m;  larghezza 4,87 m; dislocamento: 16,0 t; immersione: 2,85–1,00 m
– Southerly 535
 lunghezza scafo: 16,63 m; larghezza 4,80 m; dislocamento: 15,6 t; immersione: 3,34–0,95 m

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