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Lussinpiccolo, Croazia- Grazie alla precisa passione di Elisabetta Patelli pubblichiamo il resoconto e le foto dell’apertura della Mostra sull’ammiraglio Agostino Straulino aperta ieri sera a Lussinpiccolo, su iniziativa della Comunità Italiana locale.

Una vera folla di visitatori di tutte le età, Lussignani residenti e non, Italiani e stranieri da varie parti del mondo ha animato la mostra inaugurata mercoledì 20 agosto  a Lussinpiccolo in Villa Perla. Si tratta del primo evento di una serie di celebrazioni per il centenario della nascita dell’Ammiraglio Agostino Straulino, a dieci anni esatti dalla sua scomparsa, promosso dalla Comunità degli Italiani di Lussinpicolo , con il patrocinio dell’ Unione Italiana di Fiume, dell’Università Popolare di Trieste, del Comune e del Museo di Lussino.

Uno dei cimeli storici della Mostra: il Pass di Straulino per le Olimpiadi di Londra 1948 (Torquay per la vela), la prima delle sue cinque edizioni dei Giochi. Courtesy Comunità Italiana Lussino
Uno dei cimeli storici della Mostra: il Pass di Straulino per le Olimpiadi di Londra 1948 (Torquay per la vela), la prima delle sue cinque edizioni dei Giochi. Courtesy Comunità Italiana Lussino

La Presidente della Comunità italiana Anna Maria Saganić nella sua introduzione ha ripercorso le tappe salienti della vita di “Tino” Straulino: la giovanile navigazione solitaria tra le isole della Dalmazia a bordo della sua Lanzarada di 5 metri, gli anni della Accademia navale di Livorno, il comando della mitica nave scuola Amerigo Vespucci e le tante vittorie sportive. Una storia ricca ed avventurosa  alla quale hanno dato forma e vita le numerosissime immagini, alcune inedite, della sfera pubblica e privata del “padrone del vento”.

Anna Maria Saganic all'inaugurazione della Mostra
Anna Maria Saganic all’inaugurazione della Mostra. Foto Patelli

Coinvolgenti sono state le testimonianze di chi lo ha conosciuto personalmente, gente comune, avversari di regate, la pronipote Benedetta che ha raccontato di uno zio schivo e determinato ma sempre pronto a giocare con i bambini nelle acque di fronte al molo di Candia, l’insegnante dell’ Istituto Nautico, prof.ssa Aldina Burić che ha raccolto in una intervista le versioni originali degli aneddoti più famosi.
La vicesindaco Anna Kučić ha espresso orgoglio e ammirazione per tutti coloro che come Straulino hanno tenuto alto nel mondo l’onore di quest’isola, al di là delle vicissitudini della storia che hanno segnato i suoi abitanti.

Si percepisce in questi luoghi che tante e diverse sono state le ragioni di chi è partito, cosi come di chi è rimasto, ma un filo sottile lega tutti i lussignani: l’amore per la loro terra e per il mare. Cosi era per Straulino, che quando ritorna dopo 22 anni di assenza prova, come egli stesso disse, ” l’emozione più grande della sua vita”, perché quest’ isola “sassosa e ferrigna” è il luogo che più ama al mondo. E probabilmente celebrare il centenario qui, nella sua terra, tra i lussignani, è l regalo migliore che gli si potesse fare. (Elisabetta Patelli)

ORARIO MOSTRA

da LUNEDI` a VENERDI`

dalle ore 9.00 alle ore 12.00

MARTEDI` e GIOVEDI`

dalle ore 18.00 alle ore 20.00

contatto: 098 327 432

Dal lettore Massimo Romanello, riceviamo questo ricordo/aneddoto riferito a Straulino:

Sezione Velica Marina Militare La Spezia 40-45 anni fa: in banchina il 5.5 ‘Aquila’ reduce dall’ennesimo trionfo di Straulino, sul molo il grande timoniere con la sua inseparabile pipa da solo, occhi rivolti al mare. Si avvicina un giovane ufficiale di marina, Sergio Guazzotti, all’epoca prodiere di mio papà Ferruccio su star (lui mi ha raccontato questa storia) Sergio si avvicina a Tino chiedendo di potersi presentare. Straulino accetta l’invito e cominciano a parlare, naturalmente di vela. A un certo punto Tino chiede al giovane ufficiale: ‘le va due bordi con L’Aquila? il vento è buono!’ Per Sergio era più di un invito a nozze.

Armata la barca mollano gli ormeggi e partono verso il golfo tutti e due in giacca e cravatta perché dovevano mangiare al circolo ufficiali la sera. Canale di Portovenere e via verso nord, le rosse, le nere, lo scoglio ferale cominciava a far buio. Timidamente Sergio dice ‘ammiraglio mia moglie mi aspetta al circolo per cena, siamo sposati da poco’ Straulino ‘ma no! con questo bel vento…’ Guazzotti ‘e allora ammiraglio cosa facciamo?’ Straulino calmissimo ‘andiamo a Genova no?’ detto e fatto. L’alba vedeva L’Aquila entrare nel ‘Duca degli Abruzzi’ accolto con tutti gli onori. Sergio è tornato a la spezia in treno, Straulino in barca da solo il giorno stesso.

La sua faccia calma e sorridente era ingannevole, in lui si nascondeva un pazzo scatenato uguale a mio padre che una mattina con un FD da solo ha lasciato il porticciolo dell’Accademia navale di Livorno dicendo che sarebbe tornato tardi. E’ arrivato all’isola d’Elba, si è bevuto un cappuccino ed è tornato a Livorno.. Spero di non avervi annoiato.

Un caro saluto

Massimo Romanello

 

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