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Aquileia- Sarà varata a novembre per debuttare poi ufficialmente al Boot di Düsseldorf la novità in casa Se.Ri.Gi. Il Solaris 50, evoluzione del fortunato 48 piedi, rappresenta una nuova sfida del cantiere italiano nel ghiotto mercato dei 15 metri. Alla base dei disegni nati dalla matita del “solito” Javier Soto Acebal troviamo i punti fermi della filosofia che da sempre contraddistingue il cantiere di Aquileia: scafo studiato per offrire il massimo delle prestazioni sotto tela, senso estetico e cura delle proporzioni come dimostrano i mock-up realizzati per ciascun modello, qualità e cura estrema delle finiture e dei legni utilizzati per gli interni.

Rispetto alle sorelle, la neonata (che non andrà a sostituire assolutamente il 48 piedi, come sottolinea il management) promette di essere un fast cruiser marino, equilibrato e dal morbido passaggio sull’onda, proprio sulla scia dell’One 42, testato da noi a Porto Rotondo (prova pubblicata sul numero 310 di luglio). Si conferma poi la scelta di una coperta pulita, funzionale e sgombra dalle manovre così da valorizzare ancora di più l’estetica e le linee della barca. Alla voce “funzionalità” risponde anche il progetto del pozzetto, la cui doppia timoneria a ruota (peraltro molto avanzata per accentrare i pesi e migliorare la visibilità dello skipper sulle vele) è servita da quattro winch su cui sono riportate tutte le scotte e le drizze.

Il Solaris 50 sarà varato a novembre. Evoluzione del fortunato 48 piedi, la neonata è stata disegnata da Soto Acebal
Il Solaris 50 sarà varato a novembre. Evoluzione del fortunato 48 piedi, la neonata è stata disegnata da Soto Acebal

Sempre in termini di pulizia e comodità, segnaliamo la possibilità di armare un autovirante con rotaia recessata. Lo sprayhood è interamente a scomparsa.

Il piano velico, che promette di essere molto generoso (160 mq quando si armano randa e genoa) e in linea con le ultime tendenze progettuali, prevede un bompresso integrato per murare potenti asimmetrici come gennaker e Code O. Sempre a prua è prevista un’ampia e profonda calavele che, nel caso di armatori desiderosi di navigare in totale relax durante una crociera, può essere dedicata al marinaio.

A poppa, infine, sono previsti un vano dedicato esclusivamente alla zattera e un garage di dimensioni tali da consentire il varo del tender senza la necessità di alcuna faticosa rotazione.

Il layout è pulito e funzionale. Le manovre scorrono sotto i carter e sono riportati a quattro winch posti accanto alle due timonerie a ruota
Il layout è pulito e funzionale. Le manovre scorrono sotto i carter e sono riportati a quattro winch posti accanto alle due timonerie a ruota

Per quanto riguarda gli interni, sono disponibili due layout che differiscono principalmente dalla decisione dell’armatore di attrezzare o meno la calavele con la branda per il marinaio. Le due configurazioni prevedono tre cabine e due bagni, entrambi dotati di box doccia separato ed è questa la vera piccola grande novità del Solaris 50. Sempre nei bagni è previsto un armadio dedicato alle cerate che goccioleranno direttamente nella sentina della doccia, senza bagnare e inumidire gli altri ambienti sottocoperta.

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In quadrato, luminoso grazie all’abbondanza di finestrature, oblò e osteriggi, troviamo una migliore distribuzione degli spazi in dinette, una cucina a L con frigo a cassetti e un piano di lavoro più grande, possibilità di due versioni per il carteggio (tradizionale o a murata), entrambe con cuccetta di guardia.

Scheda tecnica
Progetto: Soto Acebal/Lucio Micheletti
Lunghezza scafo: 15,40 m
Baglio: 4,55 m
Immersione: 2,35-2,80 m
Dislocamento: 14.200 kg
Sup velica: 160,00 mq

www.solarisyachts.com

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