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Saint Malo, Francia – Mancano ormai meno di due mesi alla partenza della decima Route du Rhum, fissata per il 2 novembre, in solitario da Saint Malo fino a Point à Pitre in Guadeloupe per un totale di 3543 miglia: l’entry list della regata, 74 skipper pre-iscritti, promette già un livello tecnico altissimo.

La partenza della Route du Rhum 2010
La partenza della Route du Rhum 2010

Per l’Italia andranno a “caccia” del Rhum Giancarlo Pedote sul Class 40 Fantastica e Andrea Mura sull’open 50 Vento di Sardegna. Per lo skipper fiorentino, dominatore assoluto delle ultime due stagioni sui Mini 650, si tratta della prova di maturità, possibile trampolino di lancio verso un ambizioso progetto IMOCA 60 che tutto il movimento della vela italiana accoglierebbe con grande favore. La barca messa a disposizione dall’armatore Lanfranco Cirillo è una delle più recenti della flotta, 2013, e il progetto di Verdier ha grandi potenzialità. La concorrenza però è veramente forte: Yannick Bestaven e François Angoulvant si presentano con due barche di ultimissima generazione, Le Conservateur e Team Sabrosa, così come Campagne de France 2 di Halvard Mabire. Che dire poi di GDF Suez di Sebastien Rogués? La performance “monstre” all’ultima Transat Jacques Vabre dell’attuale leader del Campionato Mondiale Class 40 basta e avanza per inserirlo di diritto tra i favoriti alla vittoria finale. Alla Jacques Vabre però Rogués era in doppio, in solitario potrebbe essere tutt’altra storia e il nostro Pedote ha le carte in regola per fare scintille.

Andrea Mura correrà invece nella classe Rhum, riservata alle imbarcazioni tra i 40 e i 50 piedi, e va a caccia del bis dopo la vittoria nel 2010. Mura, “Le Sarde” come lo hanno definito i francesi dopo il 2010, è stato infatti il primo italiano a vincere questa regata normalmente appannaggio francese. Vento di Sardegna si presenta a Saint Malo con le carte in regola per fare molto bene: la barca è stata alleggerita di oltre 300 kg e sono state migliorate anche le vele. “Questo non è un progetto commerciale ma sportivo e umano. Corriamo per una bandiera, per una identità sotto il vessillo dei Quattro Mori – spiega Mura – Oltre alla fortissima identificazione con la terra sarda, e oltre alla grande passione che ci mettiamo, ingrediente fondamentale per chi fa vela, abbiamo lavorato molto sulle tecnologie, installando soluzioni di frontiera grazie ai nostri sponsor tecnici”

Tra gli IMOCA 60 occhi puntati sul vincitore del Vendée Globe François Gabart, che torna in regata con Macif dopo il disalberamento durante la Jacques Vabre quando era in testa in coppia con Michel Desjoyeaux. A provare a tenere il ritmo infernale dell’enfant prodige della scuderia Mer Agitée saranno Marc Giullemot su Safran, Vincent Riou su PRB, Jérémie Beyou su Maitre Coq (ex Banque Populaire secondo al Globe). Tra gli altri skipper in regata nella classe IMOCA anche Alessandro Di Benedetto su Team Plastique.

Nella classe Ultimes, multiscafi superiori ai 60 piedi, c’è grande curiosità per la difficile performance che attende Yann Guichard su Sprindrift 2. Il maxi trimarano di 40 metri che è stato ottimizzato per essere condotto in solitario. Uno dei suoi avversari principali sarà Banque Populaire VII che non sarà condotto da Armel Le Cleac’h come da programma, ma da Loick Peyron. Armel è stato costretto infatti a passare la barra del suo maxi al più esperto skipper a causa di un infortunio alla mano piuttosto serio che gli impedirà di essere alla partenza della regata.

Sfida molto accesa anche nella classe Multi 50, con 10 skipper iscritti, una categoria che promette grande equilibrio.

http://www.routedurhum.com/

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