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Londra, UK- Ma a cosa è servita la tanto annunciata Conferenza stampa dei sei team coinvolti nella 35th America’s Cup, che si è svolta questa mattina a Londra? Non si è capito molto bene, a dir la verità, visto che non sono stati dati annunci formali, a parte la presentazione ufficiale del nuovo Commercial Commissioner dell’evento Harvey Schiller e le parole dello skipper di Luna Rossa Max Sirena che ha detto come, “i challenger stiano cercando di formare un gruppo per lavorare insieme, in un Challenger of Record Committee, al defender per dare continuità all’evento sulla base di regole e aspetti condivisi” e che questa sarà la Coppa “del cambiamento”. Lo confermano anche alcune risposte, tra cui quella sull’uso degli AC62, che lasciando intendere come davvero molto sia stato rimesso in discussione dopo il ritiro di Team Australia e la formazione del Challenger Committee.

Sfortuna (sic…) ha voluto che lo streaming abbia iniziato a funzionare solo per i 17 minuti finali della conferenza stampa, il che non farà trascorrere minuti tranquilli a chi, pagato dalla software company Oracle, doveva assicurarne il funzionamento.

Da sinistra Spithill, Sirena, Cammas, Outteridge, Ainslie e Barker. Foto Martin Raget/ACEA
Da sinistra Spithill, Sirena, Cammas, Outteridge, Ainslie e Barker. Foto Martin Raget/ACEA

Il parterre era perlatro eccezionale, con James Spithill per il defender Oracle Team USA, Nathan Outteridge per Artemis Racing, Ben Ainslie per Ben Ainslie Racing, Franck Cammas per Team France (in platea anche Michel Desjoyeaux, pronto a sua volta a imbarcarsi per la Volvo Ocean Race), Dean Barker per Emirates Team New Zealand e appunto Max Sirena per Luna Rossa Challenge. Si noti come due di questi skipper (Outteridge e Cammas) saranno tra pochi giorni impegnati nei Mondiali ISAF classi olimpiche di Santander, rispettivamente nei 49er e Nacra 17.

Luna Rossa, che secondo alcune fonti sarebbe stata investita del ruolo formale di nuovo challenger of record dopo il ritiro di Team Australia, ha insistito molto sulla collaborazione tra i challenger “per avere un evento migliore”. Alla domanda su chi sia l’avversario più pericoloso, Sirena ha preferito rispondere che il team di Patrizio Bertelli si vuole prima concentrare su se stesso, sulla sua preparazione e sullo sviluppo tecnologico. Max Sirena ha specificato come “si sia iniziato praticamente il giorno dopo la conclusione della scorsa Coppa, con l’obiettivo di provare a formare un grande team, soprattutto nell’aspetto del design team. Abbiamo già un team strutturato e molte ore di lavoro e al momento siamo soddisfatti del punto in cui ci troviamo”.

Max Sirena con Ben Ainslie e Franck Cammas osserva la Coppa America. Foto Martin Raget/ACEA
Max Sirena con Ben Ainslie e Franck Cammas osserva la Coppa America. Foto Martin Raget/ACEA

Domande e risposte sono state abbastanza generiche e si è avuta l’impressione che non vi siano al momento passi avanti formali dell’evento che, pur contando (se tutti saranno confermati, visto che Ben Ainslie ancora sarebbe a corto di budget) con una entry list certamente di altissimo livello qualitativo, difetta ancora di date e formati certi. Jimmy Spithill ha definito questo come “il più forte line up nella storia dell’America’s Cup, ogni team è pèieno di talento e può vincere”, considerazione questa certamente vicina alla realtà.

L’evento, però, continua a dare una forte impressione di “working in progress”. L’annuncio della sede (tra San Diego e le Bermuda) è atteso entro il 31 dicembre 2014, così come si attendono le date e le sedi delle AC World Series del 2015 e 2016 che saranno disputate con gli AC45 non foiling. La sensazione è che, dal punto di vista degli sponsor e delle sedi, si sia però ancora lontani da un formato efficace, nonostante i grandi sforzi comunicativi di AC Event Authority.

Il replay completo della conferenza stampa:

www.americascup.com

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