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Portoferraio- Si concluderà questo pomeriggio l’esercitazione Ramogepol iniziata ieri mattina e condotta da Italia, Francia e Monaco volta a perfezionare gli interventi a tutela dell’ambiente marino. E’ stato simulato un incidente tra una petroliera ed una portacontainer con sversamenti a mare di circa 80mila metri cubi di olio combustibile, e l’immediato intervento di una task force internazionale antinquinamento.

L’esercitazione, a cui ha preso parte il sottosegretario all’Ambiente Silvia Velo si è svolto nelle acque territoriali italiane, a circa 6 miglia a nord dell’Isola d’Elba, zona ecologicamente sensibile (Santuario Pelagos/ Arcipelago toscano), a forte traffico marittimo, e si è sviluppato in un contesto realistico per cui i mezzi aeronavali coinvolti sono stati chiamati a operare, senza preavviso, direttamente dai rispettivi porti di assegnazione.

Come ogni anno, anche la Guardia costiera italiana ha parteciapto all’esercitazione Ramogepol  mettendo a disposizione i propri assetti aeronavali. Oltre a cinque motovedette con funzioni di coordinamento in mare e controllo del traffico marittimo e con compiti di  circoscrizione e contenimento di sostanze inquinanti, sono stati impiegati un elicottero AB 412 e un velivolo ATR 42 della Guardia Costiera.

Esercitazione antinquinamento prevista dall'accordo Ra.Mo.Ge. Arrivo nella zona colpita
Esercitazione antinquinamento prevista dall’accordo Ra.Mo.Ge. Arrivo nella zona colpita

Quest’ultimo, dotato di sofisticate strumentazioni elettroniche per il telerilevamento ambientale, consente l’individuazione di potenziali forme di inquinamento anche al fine di prevedere e garantire il tempestivo intervento dei mezzi disinquinanti. L’ATR è stato anche recentemente impegnato nel monitoraggio delle acque del Giglio interessate dalle operazioni di rimozione della Costa Concordia e durante il suo viaggio di trasferimento del relitto verso il porto di Genova.

Il telerivelamento ha trovato inoltre concreta e diretta applicazione nella lotta al fenomeno illegale dei roghi di rifiuti abbandonati, nella cosiddetta “Terra dei fuochi”, fungendo anche da deterrente contro gli illeciti ambientali. Alla esercitazione parteciperà una petroliera, messa a disposizione dall’Eni, attorno alla quale sarà simulato un incidente con dispersione in mare di sostanze inquinanti.

L'ATR in dotazione alla Guardia Costiera consente l’individuazione di potenziali forme di inquinamento anche al fine di prevedere e garantire il tempestivo intervento dei mezzi disinquinanti
L’ATR in dotazione alla Guardia Costiera consente l’individuazione di potenziali forme di inquinamento anche al fine di prevedere e garantire il tempestivo intervento dei mezzi disinquinanti

L’ Accordo RA.MO.GE, entrato in vigore nel 1981 tra i tre Paesi firmatari, Francia, Italia e Monaco, tutela le acque del Mediterraneo, dalla foce del Rodano alla foce del fiume Magra e promuove un’effettiva collaborazione internazionale tra gli Stati rivieraschi nella protezione della biodiversità e nella lotta agli inquinamenti marini. In particolare, il suo strumento operativo, il Ramogepol Plan  garantisce una risposta internazionale coordinata agli oil spill che si verifichino nelle acque marine oggetto dell’accordo; per l’Italia il Mare Ligure e la Toscana.

Questo pomeriggio si terrà, a Portoferraio, all’Hotel Airone, alla presenza del sottosegretario di Stato Silvia Velo, il debriefing sugli esiti dell’Esercitazione e, successivamente, una conferenza stampa.

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