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Roma- Riceviamo dall’architetto Massimo Paperini gli ultimi aggiornamenti sul nuovo Canard 45.

Finalmente pronto lo scafo del nuovo Canard 45′, in carbonio scafo, coperta, paratie e albero.
Deriva mobile e water ballast. Una barca pensata per la velocità pura in linea con la filosofia dei Class 40′ ma con un po’ più di eleganza e di design italiano.

La barca nasce per un armatore italiano che ha richiesto una barca principalmente veloce ed elegante. Aveva provato ad acquistare un Class 40′ affascinato dalle prestazioni ma deluso dalle forme poco eleganti. Quando mi ha commissionato la barca non ha posto limiti a nulla se non che alle prestazioni e all’eleganza delle linee.

Per ottenere quanto richiesto, dopo un accurato studio sulle forme e sulle prestazioni ci siamo attestati su 45′ per avere il giusto compromesso tra forma e funzione, cioè prestazioni e bellezza delle linee.

Lo scafo del Canard 45
Lo scafo del Canard 45

Nei primi mesi dell’anno prossimo la barca sarà varata allora verificheremo anche le prestazioni. La barca non è stata centrata su di un regolamento di stazza ma principalmente sulle prestazioni e sulla massima velocità. Pertanto la ritengo una barca pensata per una comoda e veloce crociera per 4 persone, adatta a partecipare a tutte le numerose regate d’altura che si fanno in Mediterraneo (Giraglia, Middle Sea Race, 151 miglia , Roma per tutti etc.)

Nonostante l’ingombro della cassa di deriva, l’interno, tutto in composito, è stato pensato in maniera semplice ma pratica e comoda con 2 cabine doppie ed un ampio bagno. Aprendo la grande doppia porta della cabina di prua, durante il giorno si ottiene un grande open space che ruota intorno alla deriva in maniera inconsueta, con una simmetria perfetta e con carteggio e cucina a centro barca e dinette a poppa della scassa di deriva.

Il rendering del Canard 45
Il rendering del Canard 45

Oltre alla lifting keel la barca è dotata di water ballast da 700 litri per lato frazionati in quattro serbatoi che permettono anche il controllo del trim della barca nelle varie andature.
Lo spigolo che corre da prua a poppa da rigidità e spinta positiva in caso di ingavonamento nella parte di prua, mentre diventa importante nella zona di poppa per ottenere una importante superficie per le planate in poppa.

Nonostante le notevoli dimensioni della poppa, grazie ad un approfondito studio sulle forme, siamo riusciti a ottenere linee d’acqua allungate e perfettamente simmetriche agli angoli di sbandamento previsti per la bolina.

Stiamo preparando in questi giorni il progetto della versione a chiglia fissa con una migliore abitabilità ma sempre mirando ad ottenere le il miglior risultato in quanto a prestazione ed eleganza tipici delle barche disegnate da noi per Canard Yachts. (Massimo Paperini)

Segnaliamo che l’archietto Massimo Paperini sarà a Bologna venerdì 28 settembre (ore 20:30, via D’Azeglio 41) nell’ambito di Bologna Water Design, dialoghi di architettura moderna, per una conferenza sulk tema Vele e scafi: la progettazione nautica, tra innovazione e tradizione.

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