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Genova – “Tornare a correre la Coppa America con i monoscafi è come dire che in Moto Gp si torni a gareggiare con le moto di 15-20 anni fa. Personalmente non voglio tornare indietro. L’obbiettivo di Luna Rossa è di portare la Coppa in Italia”. Max Sirena esordisce così al Salone Nautico di Genova davanti ai giornalisti, chiarendo nettamente che non c’è spazio in questa fase dell’America’s Cup per i nostalgici dei monoscafi. La realtà è la velocità e forse quest’aspetto potrebbe essere ancora più esasperato nella prossima Coppa.

Max Sirena al Teatro del Mare del Salone Nautico. Foto Giuffrè
Max Sirena al Teatro del Mare del Salone Nautico. Foto Giuffrè

Come ha spiegato lo skipper romagnolo infatti, i nuovi AC62 anche se più piccoli, grazie all’evoluzione tecnologica e agli studi sui foil potrebbero raggiungere anche performance superiori agli AC72 visti a San Francisco.

Per quanto concerne la preparazione di Luna Rossa a Cagliari continuano i “voli” dei due AC45 modificati per i foil, mentre resta aperta la questione del timoniere. Se tutti in Italia fanno il tifo per Francesco Bruni, Max Sirena ha però chiarito la situazione: “non facciamo scelte a tre anni dalla Coppa, occorre vedere chi sarà più avanti tra Checco e Chris Draper al momento delle regate vere. Loro sono i nostri due timonieri, si giocheranno il posto fino alla fine, vedremo poi chi scegliere”. Sirena ci tiene poi a precisare che: “Il nostro è un team senza rockstar, lavoriamo tutti insieme, e tutti sullo stesso livello, per portare la Coppa in Italia”.

Il piano per la nuova Luna prevede l’inizio della costruzione nel 2016, per un varo realistico tra novembre dello stesso anno o febbraio 2017.

 

 

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