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Trieste- Trieste si conferma capitale dell’Italia del mare e conquista anche quest’anno tutti coloro, e sono davvero decine di migliaia, che sono arrivati fin lassù per vivere il week end della Barcolana. Ben 1.878 le barche iscritte, che hanno preso il via alle 10 da Barcola in una giornata praticamente senza vento. Ecco che, dopo due ore di bavette e velocità irrisorie, il Comitato di Regata ha deciso di accorciare la regata alla prima boa.

Esimit all'abbraccio del pubblico assiepato sulle Rive di Trieste
Esimit all’abbraccio del pubblico assiepato sulle Rive di Trieste
Esimit Europa 2 avanza lentamente verso l'arrivo, sullo sfondo la flotta della Barcolana
Esimit Europa 2 avanza lentamente verso l’arrivo, sullo sfondo la flotta della Barcolana

Dopo una lunga battaglia a vincere è stato il favorito Esimit Europa 2 di Igor Simcic, con Jochen Schuemann e Vasilij Zbogar in pozzetto, che vince per la quinta volta consecutiva la Coppa d’Autunno della Società Velica Barcola e Grignano.

Vista aerea della flotta alla partenza. Foto Studio Borlenghi
Vista aerea della flotta alla partenza. Foto Studio Borlenghi
La flotta vista dal Faro della Vittoria. Foto Studio Borlenghi
La flotta vista dal Faro della Vittoria. Foto Studio Borlenghi

Esimit Europa 2 ha concluso quindi la Barcolana, quest’anno alla 46esima edizione, fermando il cronometro alle 12.38. Segue sul podio illyteca, l’RC44 di Marino Quaiat (con Jaro Furlani al timone), autore di una eccellente performance. In attesa di discutere eventuali proteste, l’ordine provvisorio di arrivo vede al terzo posto Jena No Borders Team, il maxi di Furio Benussi e Mitja Kosmina, tornato a Trieste dopo l’assenza della scorsa edizione, e al quarto il TuttaTrieste Tempus Fugit, armata da Marco Furlan, con Gabriele Benussi al timone.

Foto Studio Borlenghi
Foto Studio Borlenghi

Spettacolare e unica l’immagine di una regata perfetta, con 1878 iscritti e 922 arrivati nel tempo limite e oltre 300mila persone a terra. Resa molto impegnativa per i tattici a causa dalla mancanza di vento, la regata è stata accorciata dal Comitato di Regata, che ha disposto una riduzione del percorso con un cancello di arrivo alla boa numero 1, dopo poco più di 4 miglia di navigazione. Esimit Europa 2 ha chiuso il percorso in 2 ore, 38 minuti e 38 secondi.

Per oltre due ore Esimit Europa 2 e Jena No Borders Team si sono impegnati in un lento match race tra 1878 imbarcazioni, per ritrovarsi a circa 600 metri dall’arrivo invischiate in una bonaccia che ha rimesso in gioco, grazie a piccole raffiche nel Golfo, Illyteca e Tempus Fugit (TuttaTrieste). Le due “piccole” hanno guadagnato metro su metro e si sono ritrovate a combattere in prossimità dell’arrivo con i due big della regata, con una grinta che solo una prova con quasi 1900 barche a vela può ispirare. Esimit Europa 2 ha visto avvicinarsi pericolosamente Illyteca e ha dovuto lottare metro dopo metro per vincere la sua quinta Barcolana, con un minuto e mezzo di vantaggio. Illyteca di Marino Quaiat, con al timone Jaro Furlani e a bordo Sandi Suc, Gabriele Zoppi, Maurizio Bencic, Giulio Trani e Michele De Gennaro, hanno lottato come leoni per il sogno di una vittoria epica, sfiorata con un brillante secondo posto a meno di due minuti da Esimit Europa 2.

Il duello per il terzo e quarto posto è stato una pura questione di famiglia: Gabriele Benussi, al timone di Tempus Fugit, e Furio Benussi, al timone di Jena No Borders Team, hanno combattuto per il terzo posto. Primo dei due sulla linea è stato Jena No Borders Team con Furio Benussi e Mitja Kosmina alla tattica, protestato poi dal fratello Gabriele di Tempus Fugit. Una protesta discussa alle 17 e terminata senza conseguenze per la classifica.

Regata storica anche per il gardesano Giovanni Pizzati, sceso da Desenzano con il suo Bravissima, quinto assoluto e primo della quarta categoria. Sesta piazza per Rigoni di Asiago Ourdream, con Lorenzo Bressani al timone, seguito in settima posizione assoluta da Barraonda Medici con l’Africa, primo della seconda classe, con Lucio Provvidenti e Diego Paoletti che battono il diretto rivale Sayonara Mission Moldova di Roberto Bertocchi. Dodicesimo posto e vittoria di categoria per A-Team Lino Sonego, il TP 52 affidato a Stefano Spangaro e Giorgio Martin, mentre Alien Knez Hotel Victoria vince nella quinta classe e tra i monotipi Ufo.

La linea di partenza della Barcolana vista da molto in alto. Foto Emme&Emme
La linea di partenza della Barcolana vista da molto in alto. Foto Emme&Emme

Nella “nuvola bianca” dei 1878 iscritti, da segnalare la performance di “Drake passage DHL Express” con il triestino Andrea Micalli al timone, nono assoluto e primo dei Farr 80, gli scafi monotipi reduci dal giro del mondo. Ypsilon di Massimo Zannini ha vinto invece il Trofeo Generali per la prima barca della classe Crociera: si tratta di uno scafo di 41 piedi progettato dal triestino Roberto Starkel, quindicesimo assoluto e secondo della prima categoria.

“Onore ai vincitori – ha dichiarato il presidente della Società Velica di Barcola e Grignano, Mitja Gialuz – in una regata difficile e bellissima. Abbiamo scelto di accorciare il percorso alla fine del primo lato perché mancava quasi completamente il vento e volevamo dare la possibilità a tutte le barche iscritte di raggiungere l’arrivo. Al termine di questa Barcolana voglio ringraziare tutti gli iscritti che ci hanno dato fiducia, le Istituzioni, le forze dell’ordine e i circoli velici triestini che hanno lavorato con noi per organizzare questo evento. Abbiamo mostrato al mondo e a tutti gli appassionati di vela una città unica e meravigliosa, un Golfo che sa unire sulla stessa linea di partenza scafi familiari, tecnologici, con velleità di vittoria e barche della tradizione adriatica. La vittoria di Esimit Europa 2 è risultata ancora più bella perché combattuta, grazie a un eccezionale Marino Quaiat con il suo RC44 Illyteca”.

LE DICHIARAZIONI DEI PRIMI TRE AL TRAGUARDO:

Igor Simcic, armatore di Esimit Europa 2: “Questa vittoria – la nostra 34a consecutiva dall’inizio del progetto Esimit Europa 2 e la quinta alla Barcolana – è stata molto sofferta: una regata difficilissima e abbiamo impiegato più di due ore e mezza per percorrere 4 miglia. Abbiamo dovuto utilizzare tutte le nostre energie, le potenzialità dell’equipaggio e della barca. Siamo stati messi a dura prova, onore ai nostri avversari. Per noi è stata una regata che non dimenticheremo mai. L’anno prossimo non parteciperemo alla Barcolana perché abbiamo altri programmi sportivi, ma questo non significa che quella di oggi sia la nostra ultima partecipazione”.

Jaro Furlani, timoniere di Illyteca: “Ci piace pensare che siamo i vincitori morali di questa regata. La chiave di questo risultato è stato il feeling con i salti di vento, che ci ha consentito condurre la regata così come l’avevamo pianificata stamattina”.
Marino Quaiat, armatore di Illyteca: “Siamo ovviamente più che soddisfatti della nostra eccezionale prestazione. Abbiamo dimostrato che anche le barche piccole possono dare spettacolo e soprattutto dopo tanti anni siamo contenti di aver dato vita a un arrivo al fotofinish che non ha mancato di entusiasmare chi segue un evento così splendido come la Barcolana”

Furio Benussi, timoniere e team manager di Jena No Borders team: “Jena No Borders Team è tornata a Trieste con il sogno di vincere la Barcolana: non ci siamo riusciti per poco, ma siamo ugualmente felici. Abbiamo azzeccato la partenza ma ci aspettavamo vento da destra, mentre la rotazione è arrivata a sinistra verso l’arrivo. Esimit Europa 2 ha preso la raffica prima di noi”.

www.barcolana.it

Gli Este 24 in Barcolana

La 46ª edizione della Barcolana è una cartolina della città di Trieste, quasi 1900 imbarcazioni al via per questa edizione 2014 della Coppa d’Autunno. 25 Este 24 al via di questa grande manifestazione che dopo aver lasciato le Rive si vanno a posizionare, mezz’ora prima della partenza, sotto il Faro della Vittoria, quindi a sinistra dell’allineamento tra il contro-starter rimorchiatore e la prima boa, una sorta di linea ad hoc solo per la classe Este 24. Alle 10 in punto il poco vento penalizza tutte le imbarcazioni presenti al via , ma gli Este 24 sembrano avere veramente una marcia in più e dopo 2 ore di regata , il Comitato accorcia il percorso sulla Boa 1 e alle 13,30 ben 7 imbarcazioni Este 24 tagliano il traguardo nei primi 100 su 1877 barche partecipanti. Un risultato notevole insieme al record di partecipazione dei monotipi alla Barcolana.

Este 24 in Barcolana
Este 24 in Barcolana

Questa regata è la terza prova del Tri-Este 24 Trophy che è cominciata sabato con la prima prova a bastone vinta da La Poderosa di Roberto Ugolini con condizioni di vento leggero, poi la sera è la volta del Dhl Trophy, spettacolare regata al tramonto all’interno del bacino San Giusto che ha emozionato a terra e in mare i 25 monotipi della classe Este24, regata vinta sul fil di lana da Esterprice di Antonio Sodo Migliori dello Yacht Club Costa Smeralda.

La Poderosa, Aniene Young, RiDeCoSì, La Prima della Classe, Gorditos II e Sesto Elemento cercano di sfruttare al meglio quello che dovrebbe essere il vento, ma Eolo in questo fine settimana ha deciso di non dare manforte alla manifestazione velica più affollata del mediterraneo. E mentre il duello per la testa della regata è tra i supermaxi, tutta la flotta fa veramente fatica per raggiungere la prima boa in direzione Muggia posizionato in territorio sloveno a 4.2 miglia dalla partenza. Il Comitato di regata comincia a lavorare sul presunto accorciamento del percorso, in Barcolana contano quante barche riescono a chiudere la regata perché è la festa di tutti, del popolo della vela.

Un leggero maestrale mette le ali, come direbbe lo slogan di una famosa bevanda, e da sinistra i ragazzi di Ancona del UNIPM  vanno “dritti per dritti” sulla linea d’arrivo, con un margine sufficiente per farli gioire a pochi metri dalla linea giungendo 65° assoluti, i giovani universitari mettono in fila Esterina (68°), Gorditos II (69°), Esterprice (70°), RiDeCoSì (98°), Sestelemento (99°), Prima della Classe (100°), Aniene Young, Ricca D’Este, Spritz, La Poderosa, Schiava dell’Este, Mister No, P’Este, Esterica 3 e Chest’ E Pippo.

“Siamo troppo felici, ancora non riusciamo a creder di aver chiuso in testa questa regata unica al mondo – sono le parole di Matteo Morellina, timoniere di UNIVPM- CUS Ancona – i miei compagni di squadra sono stati fantastici e siamo contenti di aver chiuso davanti ad una flotta così nutrita. Regata difficilissima oggi, partire in mezzo a quasi duemila imbarcazioni e riuscire ad avere sempre un minimo di velocità è stato difficile, siamo contentissimi.”

“La regata che devi fare una volta nella vita l’ha fatta l’Associazione Este 24 portando la bellezza di 25 armatori con i loro 125 velisti: un record per la Barcolana. Inoltre abbiamo posizionato 7 imbarcazioni nei primi 100 con un 65º posto straordinario dei ragazzi del CUS Ancona – dichiara a fine regata il Presidente della classe Alessandro M. Rinaldi-.  Abbiamo così chiuso la ns stagione 2014 onorando il nostro sponsor del Circuito Alviero Martini 1ª classe insieme a DHL che ci ha permesso di coronare il nostro sogno”.

BARCOLANA CLASSIFICA PROVVISORIA (assoluto):

1. UNIVPM CUS ANCONA (65º)
2. ESTERINA (68º)
3. GORDITOS (69º)
4. ESTERPRISE (70º)
5. RideCosì (98º)
6. SESTO ELEMENTO (99º)
7. PRIMA DELLA CLASSE (100º)
8. ANIENE YOUNG (109º)
9. RICCA DESTE (123º)
10. SPRITZ (137º)
11. LA PODEROSA (140º)
12. SCHIAVA DELL’ESTE (143º)
13. MISTER NO 155°
14. P’ESTE 164°
15. ESTERICA 3 173°
16. CHEST’E PIPPO 229°

Trieste- Tutti pazzi per la Barcolana. Trieste si fa bella e, con 1.877 iscritti nella serata di sabato, straccia le barche dello scorso anno (1.565) e potrebbe, con i ritardatari della domenica mattina, superare quota 1.900. La Barcolana 46 (il dato resta provvisorio fino a domenica mattina, perché la Società velica di Barcola e Grignano accoglie anche i ritardatari che raggiungono Trieste via mare) e la città questa sera stanno festeggiando la vigilia della regata con un entusiasmo senza eguali.

Esimit in banchina sulle Rive. Foto Carotti
Esimit in banchina sulle Rive. Foto Carotti

Cattivik Fondazione Veronesi, di Gianni De Visintini, con Lorenzo Bressani al timone, ha vinto questa sera la Barcolana by Night Jotun Cup, la regata notturna disputata nel Bacino San Giusto a bordo degli Ufo 28. La regata, disputata con poco vento, ha visto il dominio di Cattivik, seguito da Baraimbo, Don Chisciotte e Alien.

La prova finale del DHL Trophy è stata vinta invece da Esterprise. Il secondo posto è andato a RiDeCoSì, con a bordo l’allenatore Edi Reja e Alessandro Maria Rinaldi.

La partenza della Barcolana è prevista domani, 12 ottobre, alle ore 10. Diretta su Rai regionale FVG dalle 9.45, diretta Rai Sport 1 alle 13. Dirette radiofoniche su Radio Punto Zero e Radio Attività.

Simone Bramante, @brahmino su Instagram (http://instagram.com/brahmino), con più di 570000 follower, documenterà domani su Instagram la 46esima edizione della Barcolana.

Extreme 40 a Trieste. Foto Emme&Emme
Extreme 40 a Trieste. Foto Emme&Emme

Land Rover Extreme 40 @Barcolana

La vittoria finale è andata all’equipaggio di Oman Air (skipper l’inglese Rob Greenhalgh) che ha preceduto Red Bull Extreme Sailing (con campione Olimpico austriaco Roman Hagara al timone), terzo posto per Land Rover (Adam Piggott) e quarto per Fincantieri (Lorenzo Bressani). Dieci le prove disputate tra ieri ed oggi. Le regate sono state caratterizzate da vento molto leggero che ha comunque consentito ai velocissimi catamarani Extreme 40 di navigare e compiere spettacolari evoluzioni a pochi metri da terra, che hanno coinvolto il folto pubblico che, fin dalla mattina di ieri, ha affollato le rive tra la Stazione Marittima e il Molo Audace. Lo specchio d’acqua di fronte a Piazza Unità d’Italia si è dimostrato ancora una volta un’eccezionale stadio naturale della vela, come sottolineato dalle parole del vincitore Rob Greenhalgh di Oman Air: “Non ero mai stato a Trieste prima d’ora. E’ stata un’esperienza incredibile. Non avevo mai visto tanto pubblico affollare le banchine e tante barche come quelle che sono qui per la Barcolana che è l’evento principale di questa settimana”.

www.barcolana.it

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