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Loano- Due sole prove disputate da Finn e 470 ai Campionati Italiani Classi Olimpiche, sede di Loano. Le Istruzioni di Regata, al punto 25.5, nel rispetto della normativa FIV in tema ne prevedevano almeno quattro per l’assegnazione del titolo tricolore.

Ieri pomeriggio, nel comunicato ufficiale della Federvela sull’esito del CICO, si specificava giustamente che, purtroppo, le strane condizioni meteo dell’ottobre ligure non avevano consentito di disputare il numero minimo di prove necessarie e che quindi le regate, vinte nei Finn da Giorgio Poggi e nei 470 da Francesco Rebaudi-Matteo Ramian tra gli uomini e da Elena Berta e Giulia Paolillo per le donne, non potevano assegnare i titoli tricolori visto che, per l’appunto, erano state disputate solo due prove, due in meno del minimo previsto sulle otto del programma completo.

Oggi, alle 14, perviene invece un altro comunicato in cui, senza specificare i motivi della diversa comunicazione, si afferma che tutti i titoli sono stati assegnati. Cosa è successo? Certamente un pasticcio, visto che Normativa FIV, Bandi di Regata e Istruzioni di Regata servono appunto per definire le “regole del gioco” prima che lo stesso gioco avvenga.

Giorgio Poggi in Finn, Foto Taccola/FIV
Giorgio Poggi in Finn, Foto Taccola/FIV

Invece, con incomprensibile e diversa lettura delle regole stesse, il gioco viene deciso ex post. Alcuni appassionati regatanti ci hanno scritto indignati. Le regole sono sacre e, se la meteo è stata avversa, pazienza, i titoli non si possono assegnare pur restando valida la classifica dopo due prove. Chi ha buona memoria, ci ha ricordato come nel 1992 il titolo italiano Finn non fu assegnato a Enrico Passoni che aveva vinto tutte e tre le prove disputate, perchè non era stato raggiunto il numero di prove minime. Che facciamo, quindi, glielo restituiamo?

Un bel pasticcio all’italiana, insomma, in un momento in cui invece la certezza delle regole dovrebbe essere l’unica rotta possibile. Da quanto abbiamo ricostruito, poi, pare addirittura che tale decisione sia stata un po’ “improvvisata” sul posto con un’approssimazione certo non degna di un Campionato italiano che dovrebbe essere la regata più importante della Federazione Italiana Vela.

La posizione della FIV

Abbiamo chiesto un commento all’Ufficio Stampa FIV, che ci ha così risposto dopo aver sentito il Consiglio federale:

“La Federazione vista la particolare situazione in cui si è svolto il Cico di Loano non solo legata alla meteo specifica che non ha fornito condizioni di vento sufficienti al completamento del programma per alcune classi, ma ovviamente ancor più per la condizione psicologica in cui tutti, organizzazione ed equipaggi, hanno operato nei giorni del campionato conseguentemente alla tragicità del momento vissuto nella regione, ha eccezionalmente deciso all’ultimo momento con una delibera di presidenza immediata in deroga alle IDR di assegnare i titoli anche con le prove ridotte disputate. Questa ovviamente è stata una contingenza  molto particolare in cui il consiglio ha deciso di gratificare quanto più possibile tutti coloro che hanno partecipato all’evento che stava vivendo una drammatica situazione avversa”.

Clicca qui sotto per aprire le IDR (punto 25.5)

IDR_small

A proposito, il CICO così com’è, sembra ormai giunto al capolinea. Si tratta di un evento di difficile organizzazione, che invece dovrebbe essere la vetrina della vela nazionale. Iniziato nel 1993, il Campionato ITaliano delle Classi Olimpiche (negli ultimi due anni divisosi tra Loano e Riva del Garda) risente ormai degli anni e, a questo punto, forse è meglio tornare alle organizzazioni dei tricolori da parte delle singole classi o da gruppi di esse.

9 COMMENTS

  1. Condivido in pieno!
    Le regole non si possono cambiare in corsa, tanto meno a posteriori!
    Nel mio piccolo, come regatante in Finn, dirigente di Circolo, ex segretario di classe e quando posso istruttore, cerco di insegnare soprattutto ai giovani la necessità di rispettare le regole.
    E se è proprio mamma FIV a dare il cattivo esempio, cosa posso dire?
    D’altra parte, riguardando l’albo d’oro del Campionato Italiano Finn dal 1958 ad oggi, il titolo non era stato assegnato già tre volte, nel 1975, 1992 e 1997. Sono cose che capitano.
    Mi dispiace anche per le ragazze ed i ragazzi cui è stato assegnato un titolo ingiusto. Ovviamente loro non ne hanno colpa. Sarebbe stato meglio non fare questo pasticcio, fare loro i complimenti per la regata comunque vinta e non assegnare i titoli come da Normativa.

    • Cercano di rattoppare, facendo solo peggio, un evento che hanno gestito nel peggiore dei modi.
      Dal periodo: Ottobre, sbagliato!
      Organizzatelo un mese prima, ancora in stagione di termiche!
      Alle scelte di un comitato (Finn e 470) non all’altezza : un’attesa inspiegabile di più di un ora in acqua il primo giorno con 7 metri costanti, calati poi fino a nulla durante l’unica prova disputata, linee di partenza SEMPRE improbabili con conseguenti richiami e perdite di tempo prezioso, percorsi a trapezio lunghissimi ( 75 minuti sono troppi) e difficili da posizionare.
      Neanche l’ultimo giorno, un po’ di brezza era entrata, con il tempo agli sgoccioli, hanno pensato di posizionare un percorso a bastone, corto, e cercare di portarsi a casa le 2 prove che servivano. Sono riusciti ad interrompere l’unica prova partita ( la 3) al 3 lato perchè sulla boa di bolina c’erano dei detriti in mare, ma perché l’avevano messa lì ? Si vedevano da prima!
      E se vogliamo dirla tutta : come si può pensare di organizzare un’evento del genere senza mettere a disposizione spogliatoi e docce ?? Ed eravamo all’interno di una struttura ( la Marina di Loano) faraonica che disponeva del necessario, ma che ha tenuto sempre il tutto ben chiuso a chiave per tutto il periodo….. e ci sono tornati per la seconda volta ! Assurdo.

      • Ciao Enrico,

        hai ragione su tutto. Unica precisazione è che, da quanto sappiamo, la Marina di Loano, a differenza del 2013, quest’anno non era coinvolta nell’organizzazione, che faceva capo al CN Loano, a quanto ci è stato riferito.

        • Ciao Michele, e allora avrebbero fatto meglio a dire per tempo che non erano in grado di organizzare un’evento del genere in maniera decente.
          Anche questo rientra nel contesto generale Italico che ci circonda…..!!

          • Cari Michele ed Enrico
            sono Ciccio Rossi; Presidente del Comitato organizzatore del Cico Loano 2014.
            Non posso certo entrare nel merito delle vostre critiche al Comitato di Regata del quale come organizzatori dell’evento non siamo assolutamente responsabili. Come ben sapete l’operato del CdR è assolutamente indipendente dalla volontà od opinioni del Comitato Organizzatore.
            Vi ricordo comunque che a presiedere il CdR del campo 470 e Finn vi era uno dei migliori in assoluto Presidenti di Comitato Italiani. Non è certo colpa sua se le condizioni meteo o i detriti dell’alluvione hanno pesantemente condizionato l’operato del Comitato. In quanto alla lunghezza dei percorsi, alla loro tipologia, al posizionamento, non capisco proprio come un Campione come Enrico o un esperto giornalista come Michele che ben conoscono le difficoltà che può incontrare un CdR si permettano di criticarne l’operato. Sono critiche del tutto gratuite ed infondate.
            Entro invece nel merito delle vostre critiche al Comitato Organizzatore.
            Docce e spogliatoi e servizi : nell’arco di 70 metri da parco barche c’erano le docce e gli spogliatoi del Circolo ( forse troppo distanti ? ) i servizi sulla banchina di riva regolarmente aperti ed i servizi dietro al salone delle stazze perfettamente aperti e funzionanti. Marina di Loano anche quest’anno come l’anno scorso era coinvolta nell’organizzazione e tutti i servizi e locali erano a disposizione dei concorrenti esattamente come l’anno scorso. Non c’era nulla di chiuso a chiave.
            L’organizzazione era la stessa identica dell’anno scorso. Come mai l’anno scorso nessuna critica e quest’anno invece sì ? Qualche polemica di troppo forse in corso che vi spinge a critiche gratuite e del tutto ingiuste ? Certo l’anno scorso abbiamo avuto 4 giorni stupendi di vento, quest’anno una situazione meteo deleteria ha impedito lo svolgimento regolare del Campionato. Ma a questo il Comitato Organizzatore ed il Comitato di Regata non potevano certo porre rimedio! Tutti sappiamo il perchè della scelta della data, il mondiale di Santander. In quanto al fatto, caro Enrico, di dire per tempo di non essere in grado di organizzare un evento del genere, ti pregherei di non tirare in ballo il contesto generale italico, quantomeno offensivo per la nostra Patria, e di non offendere un Comitato Organizzatore che a detta del 99% dei Concorrenti ha organizzato il CICO per due anni consecutivi con ottimi risultati.
            Mi piacerebbe inoltre sapere da Michele dove ha preso certe informazioni del tutto false ed infondate riguardanti l’organizzazione.
            In quanto alle critiche espresse da Marco Buglielli circa l’operato della FIV vorrei solo fare questa osservazione : va bene la normativa, va bene le Regole, ma cosa c’è di male se la FIV ha deciso di premiare con il titolo Italiano i Concorrenti del CICO 2014 ? La trovo invece una cosa assolutamente positiva e incoraggiante per i tanti giovani che hanno occupato i gradini dei podi, per i loro sacrifici e per la loro volontà di onorare il Cico ed il Titolo di Campione Italiano. Nel mio piccolo, come Regatante, come Presidente di Classe, come Istruttore ed Allenatore, come dirigente di Circolo, come uno che da 40 anni vive per la Vela ti voglio dire che certo le regole vanno rispettate ma che se modificare una regola può fare del bene a qualche giovane e spingerlo ancora di più a dedicarsi al nostro sport, ben vengano le modifiche. Devo proprio capire le critiche vero l’operato federale ! Non c’è stata nessuna improvvisazione e la decisione di assegnare i titoli è stato invece il modo migliore per onorare il CICO ed i Concorrenti che hanno partecipato. A qualc’uno brucia perchè non c’era oppure ha ottenuto un brutto risultato ? Mi dispiace per lui e sono contento per chi ha vinto il Titolo Italiano
            Con immutata stima ed amicizia
            Ciccio Rossi
            Presidente del Comitato organizzatore di CICO Loano 2014 e Vice Presidente del Circolo Nautico Loano
            Qualche Finnista o la stessa Classe ritiene che il CICO sia

          • Buongiorno Ciccio,noi abbiamo sottolineato il fatto che le Regole non possono essere cambiate dopo che i Giochi si sono svolti. Con due prove, da punto 25.5 dele IDR, i titoli non potevano essere assegnati. Non era colpa di nessuno, a volte succede, ma da qui a cambiare una normativa emessa ben prima senza darne comunicazione ai regatanti ce ne passa. Ammetterai che il nostro Paese non brilli per rispetto delle regole, su.
            Sulla parte organizzativa a mare, i nostri lettori scrivono in modo autonomo. Noi non abbiamo scritto nulla in proposito, abbiamo unicamente rilevato come i CICO siano eventi di difficile organizzazione (li ho visti tutti dal 93 a oggi, oltre ad averne coorganizzati due) e che, a giudizio dello stesso presidente Croce, abbiamo bisono di una rinfrescata. Saluti a te

          • Sinceramente penso che oltre alla cattiva gestione dell’ evento (essendo in contemporanea con quello di Riva del Garda e … della Barcolana, e non penso sia un caso) e per manifesta scarsa abilità degli Ufficiali di regata,
            la Federazione (a firma di Gianni STORTI, in data antecedente alla nota alluvione) ha fatto una lettera al Circolo di Loano ( omettendo di darne diffusione sia sul sito federale ne su Facebook) con la quale ha “concesso” anche l’assegnazione del titolo in deroga alla normativa deliberata dal Consiglio Federale che per tale assegnazione ci debbano essere almeno 10 imbarcazioni iscritte ed in regata ….. (si sono dimenticati che anche nella normativa 2014 è sancito che ci debbano essere imbarcazioni di almeno 4 zone …….)
            e non a caso….a favore di equipaggi dove ci sono regatanti con stretti legami di parentela con Consiglieri federali ….
            Se avessero pubblicato sul sito federale tali “deroghe” forse anche altri equipaggi italiani ben più titolati (come quelli che hanno regatato a Santander) si sarebbero iscritti per disputare comunque un Campionato “vero” per conquistare un “vero” titolo italiano.

  2. Grazie Michele per la tua cortese risposta.
    Vorrei ora commentare lo scritto di Paolo. Inanzitutto quando si fanno certe affermazioni e si calunnia qualcuno bisognerebbe avere il coraggio di firmarsi con nome e cognome !
    Di Paolo velisti in Italia ce ne sono tanti ed è facile quindi nascondersi! Anche se presumo fosse presente al CICO considerando che ha visto il Comunicato Federale!
    In quanto al contenuto del suo commento :
    1 Certo la data non era ideale ma in quale altra data avrebbe potuto svolgersi quest’anno il CICO ? Nessuna
    2 per quanto riguarda la deroga alle 10 barche previste dalla Normativa forse il Paolo si dimentica che è perfettamente legittima. Il Consiglio Federale può in ogni momento cambiare la Normativa se necessario. E la situazione creatasi quest’anno per il CICO legittimava ampiamente la deroga.
    Ferma restando la data sbagliata era più che giusto premiare chi ha dato valore al CICO ed al Titolo Italiano. Molti Big della Vela e molti Nazionali hanno preferito la Barcolana. Scelta personale e legittima ma per questa scelta non era giusto penalizzare i presenti e gli Organizzatori del Campionato che con fatica hanno trovato i fondi e gli aiuti per organizzarlo. La non assegnazione dei Titoli in varie Classi avrebbe penalizzato fortemente l’Organizzazione.
    3 Insinuare poi che la deroga è stata data per favorire qualche parente di Membri del Consiglio Federale è veramente ridicola e oserei dire disgustosa. Ho la fortuna e l’onore di conoscere ed essere amico di tutti i Consiglieri e vedere che c’è un qualcuno che pensa una simile idiozia mi fa solo pensare una cosa. Perchè il nostro buon Paolo non si trasferisce in qualche altra Federazione Sportiva? Di gente come lui lo Sport della Vela non ne ha bisogno.
    Ciccio Rossi

  3. Concordo con Enrico Marco e Paolo, meglio non fare manifestazioni che vorrebbero essere faraoniche che poi in realtà agonisticamente sono meno valide di competizioni zonali a causa di difficoltà organizzative e deroghe oltre il limite della correttezza…….
    come si poteva immaginare a tali contestazioni (corrette) fatte dai regatanti, i responsabili della Federazione genovese tacciono …..

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