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Malta, 23 ottobre- La Rolex Middle Sea Race 2014 propone una delle sue edizioni più complesse e affascinanti, con la dura burrasca da MW nel Canale di Sicilia che ha seguito i primi tre giorni di estenuanti calme tra Messina e le Eolie. E la vittoria overall in IRC, che assegna l’ambito Trofeo Middle Sea Race, va a una barca di casa, il J122 Artie di Lee Satariano, socio del Royal Malta Yacht Club che è stato proclamato vincitore assoluto nel pomeriggio di oggi. Una festa meritata per tutta Malta, che ha dato vita alla più bella regata del Mediterraneo.

Artie all'arrivo a Marsamxett. Foto Arrigo/Rolex
Artie all’arrivo a Marsamxett. Foto Arrigo/Rolex

Un’impresa notevole, che accomuna in verità tutte le barche che hanno saputo concludere le 608 miglia della regata, con le ultime 200 nella burrasca con venti che hanno toccato i 47/50 nodi e con onde fino a otto metri, giudicate da molti regatanti “il mare più grosso che abbiamo mai visto”. Alle 15 di oggi sono 27 le barche ufficialmente ritirate e 38 quelle arrivate. Ne restano in mare 7 in regata e una dozzina ridossate tra Pantelleria, Lampedusa (tra cui le italiane Prospettica e Sagola Biotrading) e nei porti della Sicilia meridionale e altre che stanno rientrando a Malta dopo aver rinunciuto a doppiare Lampedusa. Le condimeteo, dopo una fase di attenuazione sui 25 nodi in mattinata, sono date per la serata di giovedì ancora in intensificazione fino a 45 nodi di NW con onde di sette metri.

L'equipaggio vincitore overall: il J122 Artie di Lee Satariano. Foto Arrigo/Rolex
L’equipaggio vincitore overall: il J122 Artie di Lee Satariano con il Middle Sea Race Trophy. Foto Arrigo/Rolex

Su Artie hanno regatato Lee Satariano, Christian Ripard, Sebastian Ripard (co-skippers), Matthew Gusman, Sam Pizzuto, Tom Ripard, Matthew Almekinders, Gordon Bugeja, Timothy Davis. Lo skipper, Lee Satariano, ha regatato anche in alcune Sydney-Hobart e ha fatto notare come “le condizioni vissute ieri sono in tutto paragonabili alle peggiori da me viste alla Hobart”. Artie ha vinto anche in ORC Overall e nella IRC 4. Artie aveva già vinto la regata overall del 2011.

Notevole anche la regata di Paolo Semeraro sul Neo400 Carbon Neo Bank Sails Racing, al momento accreditato della vittoria in Classe 2 e del terzo posto overall.

Da segnalare anche la superba regata dell’Azuree 33 di PierPaolo Ballerini e Stig Westergaard, che ha vinto la regata nella categoria double handed.

Si lavora alla tormentina sulla prua di Sagola Biotrading, l'anemometro segna 38 nodi. Foto Sagola
Si lavora alla tormentina sulla prua del Grand Soleil 37 Sagola Biotrading di Peppe Fornich tra Pantelleria e Lampedusa, l’anemometro segna 38 nodi. Foto Sagola Biotrading
Ancora da Sagola Biotrading
Ancora da Sagola Biotrading

La classe 3 dovrebbe andare all’Xp-44 XP Act Bank Sails Racing, accreditato anche del secondo overall. In classe 1 il primo è il Minimaxi Ran di Niklas Zennstrom, su cui regata l’italiano Matteo Auguadro.

Nella overall da segnalare al momento l’ottavo posto dell’Adria 49 Ars Una di Antonio Giulio Cafaro (Catania), il 16esimo (e terzo in IRC 2) del Cookson 50 Cantankerous di Germana Tognella con Gabriele Bruni skipper e il secondo di Green Challenge di Alessio Verardo nei Class 40.

A bordo di Scarlet Oyster durante l'approccio a Pantelleria. Foto Scarlet Oyster
A bordo di Scarlet Oyster durante l’approccio a Pantelleria. Foto Scarlet Oyster

Non si contano le storie marinaresche, che in queste ore tengono banco al bar del Royal Malta Yacht Club. Da segnalare come, a parte il disalberamento di Teasing Machine, le manovre di alta marineria dell’Oyster Lightwave Gyr Scarlet Oyster, che dopo aver perso il timone in 40 nodi è riuscito comunque a rifugiarsi a Scauri di Pantelleria usando un’ancora galleggiante come organo di governo insieme alle vele, e alcuni interventi della Guardia Costiera che vi segnaliamo più avanti, non vi siano stati incidenti di rilievo, se non diverse avarie. L’esperienza e il comportamento degli equipaggi sono stati esemplari e questa Middle Sea verrà ricordata a lungo da chi l’ha fatta.

Il racconto di Paolo Semeraro, dal Neo 400 Carbon Neo Bank Sails Racing

Tra questi, appunto, c’è Paolo Semeraro, che abbiamo raggiunto a Malta dopo l’arrivo, che ci racconta il suo terzo posto overall e la sua vittoria in IRC 2 con il suo Neo 400 Carbon, ma soprattutto la realtà su condizioni da lui definite come “Le peggiori che io abbia mai visto in Mediterraneo”. Sentite qui:

Il Neo 400 Carbon in una foto di repertorio. Foto Ranchi
Il Neo 400 Carbon in una foto di repertorio. Foto Ranchi

“Con noi c’era un veterano della Volvo Ocean Race e ha detto che mai avrebbe pensato che in Mediterraneo dio potesse essere un mare simile, con onde che sono arrivate a otto metri con la cresta frangente e un vento che è andato aumentanto rapidamente dai 20 ai 25 e poi fino a 35 e 40 nodi, in modo costante, senza mollare mai. Alla fine abbiamo visto anche 48 nodi, senza un attimo di tregua per 200 miglia. Abbiamo navigato tra Lampedusa e Malta, per noi la tratta peggiore, con tormentina e due mani alla randa che sbatteva. Facevamo costantemente tra i 16 e i 18 nodi, con punte sui 22 e oltre. A 22 nodi il log usciva dall’acqua e non funzionava più, per cui non sappiamo a quanto siamo arrivati, ma è stata davvero dura. La cosa particolare era che non calava mai, normalmente capita di prendere un groppo alla Middle Sea, mi è successo spesso in passato, ma questa volta il vento era violento, è andato aumentando in modo costante e non c’erano mai momenti di stanca come di solito avviene. 40-45 nodi per almeno 12 ore consecutive, davvero dura.

Tra Pantelleria e Lampedusa il mare era già molto complesso e per noi il vento era ancora sui 25 nodi, sottovento a Lampedusa abbiamo navigato a 18 nodi nell’acqua piatta con A3 frazionato, due mani e J3, bellissimo, poi una volta scoperto il ridosso di Lampedusa, beh, lì il mare ci ha consigliato subito prudenza. Una situazione estrema. Onde come mai ne ho viste in Mediterraneo e gestione della barca in sicurezza pur non rinunciando alle prestazioni. Mandare dei ragazzi a prua non era uno scherzo, per cui abbiamo fatto tutto senza rischiare ma la barca si è comportata benissimo e non abbiamo rotto nulla, ho notato anche un ottimo comportamento sotto tormentina. L’arrivo nel canale tra Comino e Malta è stato surreale, di notte, in planata continua a 16 nodi, con rocce a destra e sinistra, mi sono detto se straorziamo qui sono…

Poi lungo la costa di Malta per arrivare all’arrivo di nuovo una planata continua a 16 nodi, tanto che il Comitato di Regata non riusciva a credere che ci avessimo messo così poco. Molto faticose le ultime 200 miglia, seguite ai primi tre giorni di venti leggeri, a una notte fermi davanti ad Alicudi e a una fase intermedia sui 10-15 nodi. In una regata così ti accorgi di quanto sia importante arrivare a casa, riportando tutti i ragazzi a posto, al di là del risultato di cui pure siamo estremamente soddisfatti. Abbiamo ripreso i 50 piedi e in compensato battuto barche come B2 e i Cookson 50. Artie è stato bravo a recuperare a Stromboli, quando ha scelto di proseguire verso NW con il gennaker allontanandosi dalla rotta diretta”.

Sul Neo400 Carbon hanno regatato: Gigi Masturzo, Juan Carlos Oliva, Diego Battisti, Fabio De Simone, Tony Macina Albatros Turco, Nikolas Mascoli, Tino Haggort

 

Due delle barche rifugiatesi a Lampedusa. Foto courtesy Guardia Costiera
Due delle barche rifugiatesi a Lampedusa. Foto courtesy Guardia Costiera

 

Significative anche le parole di Lee Satariano, lo skipper maltese vincitore:

“Ora avevdo avuto l’opportunità di rifliettere sulla regata, ancor più importante della vittoria è stato veramente il fatto di aver concluso la regata in quelle condizioni. Anche vicino alla fine, la mia preoccupazione era quella di non conluderla, sino alla fine, sapevamo che c’erano delle barche in difficoltà, che sono state molto sfortunate e ciò era ben presnete nella mia mente fino a che non abbiamo tagliato l’arrivo. Vorrei enfatizzare il fatto che su Artie promuoviamo davvero una cosa, ovvero quella che a bordo abbiamo giovani velisti di derive e che il principale obiettivo è di portare questi giovani fuori in regata, unendoli al nostro equipaggio abituale in modo da creare i futuri velisti che rappresentino Malta”.

Una volta di più splendida Rolex Middle Sea Race.

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Cippa Lippa 8, skipper Francesco Diddi. Foto Arrigo/Rolex
Cippa Lippa 8, skipper Francesco Diddi. Foto Arrigo/Rolex
B2. Foto Arrigo/Rolex
B2, skipper Michele Galli (YC Marina di Loano). Foto Arrigo/Rolex
Kuka Light e Monster Project in approccio a Malta. Foto Arrigo/Rolex
Kuka Light e Monster Project in approccio a Malta. Foto Arrigo/Rolex
Il Cookson 50 Cantamkerous, skipper Gabriele Bruni. Foto Arrigo/Rolex
Il Cookson 50 Cantamkerous, skipper Gabriele Bruni. Foto Arrigo/Rolex

Malta, 22 ottobre- Dopo la grande bonaccia sulla Rolex Middle Sea Race è arrivata la burrasca, con condizioni durissime nel Canale di Sicilia, tra Pantelleria e Lampedusa che stanno picchiando duro sulla flotta delle classi 2, 3, 4 e 5 della Rolex Middle Sea Race. Un duro vento di Libeccio, poi girato a Maestrale con raffiche fino a 47 nodi che ha sollevato rapidamente, come sempre accade nel Canale dove tra l’altro non sono pochi i banchi e i bassifondi, un mare confuso con onde fino a sette metri.

Secondo quanto riferisce l’imbarcazione italiana Pegasus, Akilaria 950 in porto a Pantelleria, la Capitaneria di Porto italiana avrebbe emesso sul canale 16 Vhf l’ordinanza di sospendere la regata e riparare nel porto più vicino, notizia non confermata al momento dal Royal Malta Yacht Club e dal CdR che a quanto ci risulta non ha emesso comunicati.

Wild Joe su un'onda in approccio a Malta. Foto Arrigo/Rolex
Wild Joe su un’onda in approccio a Malta. Foto Arrigo/Rolex

Molte le barche che si sono ritirate nei porti della Sicilia meridionale, da Mazara, a Porto Empedocle, Licata o addirittura che sono ridossate a Pantelleria, nell’ancoraggio di Porto dietro isola.

Il vento nel Canale di Sicilia oggi alle 18, secondo iol modello del LaMMa
Il vento nel Canale di Sicilia oggi alle 18, secondo iol modello del LaMMa. Le raffiche sono arrivate fino a 47 nodi
Il tracking della RMSR alle 18 di oggi, con le barch ridossate a Pantelleria e in cerca di un rifugio nei porti della Sicilia meridionale
Il tracking della RMSR alle 18 di oggi, con le barch ridossate a Pantelleria e in cerca di un rifugio nei porti della Sicilia meridionale

Le barche ufficialmente ritirate sono: Amapola, Aurora, Anouska, Azawak, Il Cavaliere, GYR Scarlet Oyster, Alcor V, Intuition Kabestan, Varuna, Walle G, Gordons, Lady Ruth ACR, Il Moro di Venezia XXVII, Unica, El Stan, Durlindana3, Ton Ton Kabestan, Salana, Mascalzone Latino, Magic Dragon, Little Emily, Gaetana, Zenhea Takesha, Manana and  Stormy Weather of Cowes,

Cantankerous, il 50 piedi gestito da Gabriele Bruni, in planata. Foto Arrigo/Rolex
Cantankerous, il 50 piedi gestito da Gabriele Bruni, in planata. Foto Arrigo/Rolex

Il Ker 50 Varuna ha segnalato la rottura del timone a circa 25 miglia da Comino ed è stato assistito da un mezzo di soccorso arrivato da Malta. Non si segnalano danni alle persone, per cui le barche stanno affrontando in sicurezza e attenzione marinaresca le dure condizioni, che si prolungheranno fino all’alba di giovedì.

In tempo compensato il J122 maltese Artie di Lee Satariano era al comando al passaggio da Lampedusa. “Abbiamo trovato raffiche fino a 40 nodi”, ha detto lo skipper maltese, “e stiamo navigando con randa piena e fiocco J1 in un mix di sicurezza gestendo la barca e la ricerca della prestazione non appena il vento cala un po’, dovremmo arrivare intorno a mezzanotte a Malta”.

Il mare è durissimo, come testimoniano le immagini qui sotto.

Il Volvo 70 russo Monster Project in approccio a Comino. Foto Arrigo Rolex
Il Volvo 70 russo Monster Project in approccio a Comino. Foto Arrigo Rolex
L'IRC 52 B2, vincitore nel 2013, naviga con randa di cappa e fiocco in approccio a Comino. Foto Arrigo/Rolex
L’IRC 52 B2, vincitore nel 2013, naviga con randa di cappa e fiocco in approccio a Comino. Foto Arrigo/Rolex

Malta- Esimit Europa 2 ha vinto in tempo reale la Rolex Middle Sea Race, tagliando la linea d’arrivo a Marsamxett Harbour alle 22.47 CET di oggi. Il supermaxi di Igor Simsic, con skipper Jochen Schuemann e abordo tra gli altri Stefano Rizzi, Gabriele Olivo e Max Griggio, ha concluso la regata di 608 miglia in 3 giorni 10 ore 42 minuti e 5 secondi, restando molto lontano dal record di Rambler del 2007 (47h 03m 55s).

Esimit Europa 2 all'arrivo. Foto Arrigo
Esimit Europa 2 all’arrivo. Foto Arrigo

Per il supermaxi sloveno si tratta della quarta vittoria in tempo reale alla Rolex Middle Sea Race. Secondo sarà il 72 piedi Ran, atteso nella nottata di mercoledì, e terzo Shockwave. I due Minimaxi sono destinati però a superare Esimit in tempo compensato.

Per assegnare la vittoria overall della Middle Sea, in tempo compensato IRC, si dovrà però attendere ancora, visto che il grosso della flotta è stato attardato per 36 ore da un’enorme bolla di bonaccia tra le Eolie e Palermo. Solo nel pomeriggio di martedì è tornato un po’ di vento, che sta spingendo ora la flotta nel Canale di Sicilia verso le Egadi e Pantelleria.

In classe 2 B2, vincitore dello scorso anno, è in testa a poche miglia da Pantelleria, seguito da Varuna e dal Cookson 50 Cantankerous di Germana Tognella e gestito da Gabriele Bruni. Secondo il tracking della regata Mascalzone Latino risulta fermo a Trapani. Al passaggio di Favignana al momento risulta al comando il J122 maltese Artie.

Aggiornamento ore 18:30- Esimit Europa 2 ha bolinato nello Stretto di Messina e ha doppiato Stromboli in condizioni di vento leggero nel primo pomeriggio di oggi. 19 le miglia di vantaggio su Ran, mentre alle 18 a Stromboli è arrivato Mascalzone Latino che ha superato B2 come leader della classe Blu ed è quarto in reale overall.

Esimit Europa 2 verso Stromboli. Foto Arrigo/Rolex
Esimit Europa 2 verso Stromboli. Foto Arrigo/Rolex

 

Valletta, Malta, 18 ottobre- Con le cinque partenze successive, scandite dai possenti bum…pa di due dei cannoni della Saluting Battery dai bastioni dei Barakka Gardens, è partita oggi la Rolex Middle Sea Race. La flotta record di 122 barche (l’anno scorso furono 99) da 24 Nazioni ha tagliato la linea di partenza nella Grand Harbour cercando di trarre il meglio dall’arietta leggera che si incuneava nella Baia scendendo dalla Valletta.

Il nostro video della partenza vista dalla Saluting Battery della Valletta:

Il Comitato di Regata del Royal Malta Yacht Club ha dovuto attendere che le tre classi più piccole uscissero dalla Grand Harbour, prima di dare il via alle due classi maggiori. In quella blu regatano molti dei pretendenti alla vittoria in handicap, tra cui il campione uscente B2 di Michele Galli (YC Marina di Loano) e Mascalzone Latino, in quella Bianca vi sono i Maxi, con Esimit Europa 2 che però ha perso il vento nell’ultimo minuto partendo in ritardo e lasciando a Ran di Nikklas Zennstrom l’onore di uscire per primo da Fort Rinella in quella classe.

La partenza di una delle classi. Foto Arrigo/Rolex
La partenza di una delle classi. Foto Rolex

Vento leggero lungo le coste di Malta, rinforzato poi leggermente nel Canale fino a Capo Passero per poi calare ancora verso Capo Murro di Porco e Siracusa. Alle 18:20 di oggi Esimit Europa 2, che viste le condizioni probabilmente non riuscirà neanche quest’anno a ritoccare il record di Rambler (47h 03m 55s), era in testa, con circa tre miglia di vantaggio su Ran e Shockwave. In classe blu bene B2 e Mascalzone Latino, rispettivamente quinto e ottavo overall. Le 608 miglia intorno alla Sicilia proseguono ora con la consueta sequenza di spettacolari passaggi e ampia varietà di condizioni.

Ran all'uscita dalla Baia. Foto Arrigo/Rolex
Ran all’uscita dalla Baia. Foto Arrigo/Rolex

Per seguire il tracking: http://www.rolexmiddlesearace.com/tracker/#pt

La gallery delle partenze e delle… cannonate (Foto Tognozzi):

 

Valletta, Malta- La più bella e dura regata d’altura che si possa disputare in Mediterraneo, la Rolex Middle Sea Race, batte tutti i record e si prepara alla partenza di sabato prossimo, 18 ottobre (dalle ore 11). Sono, infatti, ben 123 le barche iscritte, con il record dello scorso anno (99) letteralmente frantumato. Addirittura 23 le Nazioni rappresentate all’evento di punta del Royal Malta Yacht Club, presieduto dal Commodoro Godwin Zammit.

Uno degli arrivi del 2013 alla Valletta. Foto Arrigo Rolex
Uno degli arrivi del 2013 alla Valletta. Foto Arrigo Rolex

606 le miglia da percorrere attorno alla Sicilia, con partenza dalla Grand Harbour di Malta e arrivo a Marsamxett Harbour, tra scenari irripetibili e boe naturali dal fascino unico. Per non parlare poi delle isole maltesi, autentico cuore del Mediterraneo, meta nautica ideale a due passi dall’Italia che offre una storia lunghissima e un mare stupendo.

FareVela sarà a Malta da domani per coprire l’evento.

Il persorco della RMSR, 608 miglia
Il persorco della RMSR, 606 miglia

Numerosa, al solito, la flotta delle barche italiane, ben 33. Italiano è anche il campione uscente della regata, il l’IRC 52 B2 di Michele Galli che lo scorso anno si aggiudicò la regata in tempo compensato con Francesco de Angelis come skipper. Quest’anno B2 regata con un equipaggio allestito da Giorgio Benussi per lo Yacht Club Marina di Loano. Da segnalare anche la presenza del Cookson 50 Mascalzone Latino di Vincenzo Onorato e del Neo 400 Carbon di Paolo Semeraro.

Favorito per i line honour sarà Esimit Europa 2, che lo skipper Jochen Schuemann riportas a Malta dopo la Barcolana di domenica scorsa. Il tempo da battere è ancora quello di Rambler del 2007, che concluse le 606 miglia in 47h 55m 03s. Tra le barche più attese il nuovo Ran, 72′ di Niklas Zennstrom. Ampio il lotto dei candidati alla vittoria overall in tempo compensato, visto che la regata offre ampia varietà di condizioni e andature. Dopo alcune edizioni con vento leggero, le prime previsioni della RMSR 2014 vedono una partenza con venti settentrionali e un probabile passaggio dello Stretto di Messina in bolina.

B2 nell'edizione vincente del 2013. Foto Arrigo/Rolex
B2 nell’edizione vincente del 2013. Foto Arrigo/Rolex

Questo l’elenco completo delle barche italiane che risultano iscritte:

Akoya, Baltic 58, Henry

Alcor V, First 47.7, Aversano

Amapola, Beneteau Oceani 430, Maviglia

Anouscha, First Europe, Barbetti

Ars Una, Adria 49, Cafaro

Atame, Fast 42, Bisotto

Aurora, Canard 41, Bruno

Azuree, Azuree 33, Ballerini

B2, IRC 52, Galli/Benussi

Cantankerous, Cookson 50, Tognella

Cippa Lippa 8, Cookson 50, Gamucci/Diddi

Cuor di Leone, JOD 35, Santachecca

Damacle, J122, Caramagno

Duffy by Marina di Policoro, Dufour 34e, Calvi

Durlindana 3, Farr 60, Gianni

Calaluna Extreme Sailing Academy, Class 40, Frattaruolo

Futura, Viva 48, Cattaneo

Gaetana, Swan 651, Pavoncelli

Kika Green Challenge, Class 40, Verardo

Hagar 2, Felci 61, Stimpfl

Il Cavaliere 3, Comet 50, Saveriano

Il Moro di Venezia XXVII, NM43, Narduzzi

Magia, Grand Soleil 39 New, Rizzo

Mascalzone Latino, Cookson 50, Onorato

Neo Bank Sails Racing, Neo 400 Carbon, Semeraro

Pazzidea, X-37, Longhi

Pegasus, Akilaria 9.50, Boerio

Pokekiakkiere, Elan 340, De Rossi

Prospettica, Comet 41s, Gonzi (x2)

Sagola Biotrading, Grand Soleil 37, Fornich

Sciara, First 44.7, Lancellotti

Velenosa, Rimar 36, Valentini

Walle G, Grand Soleil 43s, Marin

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1 COMMENT

  1. In questo caso …bravi bravi bravi. Bravi a chi è arrivato primo, secondo terzo, bravi a chi non è arrivato ma è sano e salvo…in….alla balena a chi è ferito. !!!!! ciao a tutti !!!

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