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Proseguono gli appuntamenti di B&G, fornitore ufficiale dei Volvo Ocean 65 per la strumentazione di bordo dei VO65. Mark Chisnell riassume i primi giorni della tappa numero 1 della Volvo Ocean Race 2014-15 e ci spiega come Libby Greenhalgh, navigatore del Team SCA, abbia fatto il primo passo verso il Navigator’s Prize, compiendo un’intelligente mossa verso nord attraverso lo stretto di Gibilterra prendendo così il comando.

 

Sam Davies al timone di SCA mentre l'acqua spazza la coperta. Foto Halloran
Sam Davies al timone di SCA mentre l’acqua spazza la coperta. Si nota la strumentazione B&G a sinistra della bussola. Foto Halloran

Girl Power al Comando

La Scary Spice Mel B non si starà comportando bene a X Factor UK, ma l’apertura della Volvo Ocean Race è stata tutta all’insegna del Girl Power. Il navigatore del Team SCA, Libby Greenhalgh, ha svolto un ottimo lavoro e con una fantastica mossa ha portato il suo team a solcare per primo le acque dell’Atlantico.

L’inizio

La gara si è aperta Sabato sera (12 Ottobre), la flotta unita con le mura a dritta nel mezzo di una forte brezza che soffiava da sud. Il vento proveniva da un piccolo sistema di bassa pressione con centro vicino a Lisbona (Img. 1). MAPFRE era al comando, con il Team SCA proprio al suo fianco (di bolina e a poppa) e in terza posizione.

Il sole è tramontato, il vento si è ritirato verso sud ed è calato. Team SCA e Team Dongfeng Race hanno entrambi virato a sinistra, mentre tutte le altre imbarcazioni hanno continuato con le mura a dritta con lo Stretto di Gibilterra a circa 100km a ovest – si tratta di un imbuto stretto che influenza pesantemente il vento sia sulle coste settentrionali sia su quelle meridionali, con l’ulteriore complicazione della fragorosa corrente. (Mark Chisnell)

Per leggere l’articolo intero di Mark Chisnell, vai su www.bandgvor.com

 

 

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