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Monte Argentario- L’aspetto è un tipo di tecnica che oggi viene praticata sempre più spesso da chi inizia a pescare in apnea. Per prima cosa vi consiglio di evitare le ore centrali della giornata perché sono quelle con più traffico marittimo. Semplice all’apparenza, in realtà richiede pazienza e concentrazione per ottenere discreti risultati. In più, al contrario di quanto si possa pensare, il basso e medio fondale può regalare ancora belle catture.

L’aspetto richiede un’attenta osservazione del fondale dove può essere produttivo fare dei piccoli agguati perlustrativi. Quindi studiare qualsiasi movimento, compresa la mangianza, dei piccoli pesci perché un loro andamento nervoso può essere un campanello di allarme che segnala la presenza di un predatore in zona. Il pesce predatore preda, è molto curioso,dotato della linea laterale, riesce a percepire qualsiasi variazione di pressione dell’acqua. Infatti il segreto di questa tecnica sta nel trovare la giusta posizione dove poter quasi scomparire anche con il fucile stesso dietro i massi, ma da dove osservare la zona circostante.

L’aspetto richiede un’attenta ossorvazione del fondale dove può essere produttivo fare dei piccoli agguati perlustrativi
L’aspetto richiede un’attenta ossorvazione del fondale dove può essere produttivo fare dei piccoli agguati perlustrativi

Il pesce incuriosito verrà attratto dai rumori causati dai nostri piccoli movimenti ma dovrà avvicinarsi per avere una conferma visiva: più saremo nascosti e più dovrà avvicinarsi e più avremo la possibilità di scoccare il tiro. Altra cosa importante è prevedere la possibile via di accesso del pesce. Soprattutto i predatori, essendo territoriali, solitamente fanno sempre gli stessi percorsi. Una cattiva interpretazione farà arrivare il pinnuto da un lato in cui saremo scoperti. Personalmente preferisco un fucile di lunghezza media 90 cm. Veloce, leggero e facilmente occultabile.

LA RICETTA

La degna fine di un pesce del genere, preda tanto ambita, è la griglia. Ma se è abbastanza grosso si potrà utilizzare la coda per una gustosa pasta. Porre i due filetti su una padella con un dito d’acqua, olio e un pizzico di sale. A cottura quasi ultimata aggiungete i pomodorini e lasciate sbollentare fino a farli spaccare, quindi togliete la pellicina.

Il minipimer può essere un grande aiuto in una cucina di bordo. In alternativa un buon pesto già fatto
Il minipimer può essere un grande aiuto in una cucina di bordo. In alternativa un buon pesto già fatto

Mettiamo il filetto da parte. Quindi saltatiamo in padella a fuoco medio basso i pomodorini senza romperli con un filo d’olio, sale, pepe, timo e zucchero di canna. Nel frattempo che la pentola con l’acqua sarà sul fuoco preparate il pesto. Mettete dentro il contenitore del minipimer noci e mandorle, tritate senza ridurre in polvere. Svuotate dentro una boule media. Ora tritate la rucola, olio e 10/15 pomodorini confit. Versate dentro la buole e amalgamare con un mestolo aggiungendo il parmigiano. Per la pasta ho utilizzato le mafaldine integrali. Scolate al dente e unirle al pesto, il pesce sbriciolato e i restanti confit interi.

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