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Fernando de Noronha, Brasile- Abu Dhabi e Team Brunel hanno superato l’Equatore intorno a mezzanotte e navigano ormai nell’Emisfero meridionale. Alle 8:40CET di oggi Abu Dhabi era a 85 miglia dal waypoint di Fernando de Noronha, l’isola al largo dell’estremità orientale del Brasile che andrà lasciata a sinistra prima di scendere nell’Atlantico con il classico largo giro prima di dirigere verso Cape Town. Chi arriva per primo a Noronha, e di solito lo è quello che esce per primo dai doldrums, ha in tasca una buona chance di vincere la prima tappa.

Iaqn Walker al timone di Azzam in uscita dai doldrums. Foto Knighton
Iaqn Walker al timone di Azzam in uscita dai doldrums. Foto Knighton

A questo punto, quindi, Ian Walker e Azzam hanno 12,7 miglia di vantaggio su Brunel, poco meno di un’ora sull’acqua viste le velocità medie nell’Aliseo di SE sui 14-15 nodi. Il terzo, Team Vestas, è oltree l’Equatore, a 76 miglia da Abu Dhabi, e grazie a un angolo leggermente migliore recupererà qualcosa nelle prossime ore. Sui VO65, come già sui Volvo 70, bastano infatti 10 gradi di differenza in bolina larga per avere incrementi di velocità notevoli.

Ma il protagonista della giornata è King Neptune, ovvero il dio del mare che, comparso sotto varie forme a bordo dei VO65, tormenta i neofiti (detti i “Pollywogs”) del passaggio dal massimo parallelo terrestre. Una tradizione marinaresca che non manca mai di divertire e cementare quello spirito di corpo essenziale nei team che compiono il giro del mondo in regata. Su Azzam l’unico a non aver mai passaato l’Equatore in regata era Matt Knighton, l’onboard reporter, che si è ritrovato quindi con un taglio di capelli decisamente nuovo…

L'onboard reporter Matt Knighton riceve il "battesimo" dell'Equatore su Azzam
L’onboard reporter Matt Knighton riceve il “battesimo” dell’Equatore su Azzam

Così si dorme sui VO65. Alvimedica sottocoperta... Foto Ross
Così si dorme sui VO65. Alvimedica sottocoperta… Foto Ross

Tutti i team hanno quindi superato i doldrums e navigano nell’Aliseo. Dongfeng è quarto a 161 miglia e si sta ancora leccando le ferite per la scelta errata di passare dentro Capo Verde quando era in vantaggio. Mapfre, che è rimasto invischiato tra le nuvole delle calme ben più di Vestas con il quale aveva navigato affiancato per miglia, è quinto a 193 miglia.

Team Alvimedica è a 200 miglia e Team SCA a 220. Su Alvimedica il passaggio dell’Equatore è atteso intorno alle 13 di oggi e per Alberto Bolzan sarà un momento speciale, in quanto anche lui esordiente a latitudine 0° 00′ 00″…

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Il passaggio dell’Equatore su Alvimedica, con Alberto Bolzan, terzo da sinistra, ai riti di Re Nettuno. Foto Ross

www.volvooceanrace.com

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