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Georges Bank, USA- Vittorio Malingri cambia. Time of Wonder è la sua nuova barca. E’ un Pinky Schooner di 45 piedi, un peschereccio a vela di oltre 100 anni fa, anche se la mia è del 1975, ce ne sono pochissime al mondo. Questa la prima puntata di una serie che lo vedrà racconraci su Farevelanet il suo log di bordo, dal Maine rotta su Santo Domingo, Panama, Guadalupa, Azzorre, Barbate, Gozo, Preveza.

Time-of-Wonder---sailplan

“Mi va di raccontare una storia in diretta. Perchè sono in un bel momento della mia vita e ho scoperto come cambiare ancora e rimanere sempre un entusiasta delle lunghe navigazioni, della vita a bordo e delle barche e della vela in generale.
Sarà una storia di navigazione, tappe, gente e bambini, popoli, pesca subaquea, giramondo, che inizia in un cantiere del Maine  e finice in un cantiere in Grecia

Ciao a Tutti
sono a 41°23’N 68°58’W tra i Nantuket e i Georges Bank.
Sono contento perchè Time of Wonder è di gran lunga oltre ogni apettativa.
Siamo partiti con tempo grigio, 20 nodi al lasco. Belli schisci, randa di trinchetto terzarolata, trinca e yankee. Poi, una volta fuori dal labirinto di sole, isolotti, secche e scogli del Maine abbiamo issato la randa con due mani.

In poche parole tre strambate e una bella cavalcata al lasco abbiamo fatto 170 miglia in 24 ore. Stanotte facevamo punte di 9 nodi sull’onda, con vento al traverso lasco.
La barca si manovra bene, il timone ha sotto la barra un pettine di bronzo rivolto all’insu e la barra ha sotto un rilievo che si incastra in qualsiasi dente del pettine. Ce n’è uno per grado. Siccome quando l’onda spinge la poppa di lato non è possibile tenere il timone con le mani, si timona sempre con la barra incastrata in uno dei denti. Per puggiare, quando la barca rolla sopravento, si da un colplo con la gamba alzando la barra e tirando con le mani per incastrarlo uno o più denti sopravento.Per orzare il contario. Sembra un casino ma, siccome la barca va molto dritta lo si fa ogni tanto. Certo bisogna prenderci la mano.

Per le manovre: la barca va abbstanza dritta da lasciare il tempo di fare delle incursioni sul ponte a tirare o mollare qualcosa. Per strambare è uno scherzo: si mette il timone alla puggia e, senza nenache mollarla dalla bitta si cazza la randa fino a che stramba. La trinca bomata e randa di trinchetto strambano da sole senza dare colpi ne aver bisogno di gente alle scotte. Poi alla fine, una volta trovata la rotta si toglie lo yankee  e a collo si cazza sottovento.Tutto ciò al gran lasco. In tutte le altre andature si regolano bene le vele e lascia il timone bloccato per ore.

Si muove dolcemente e sbanda pochissimo, c’e’ stato dalla partenza un mare molto incrociato e a tratti belle onde. A bordo solo qualche spruzzo fin ora, anche sulla prua.
Solidissima e funziona tutto, anche perche mi sono fatto un c..o così per 16 ore al giorno per 10 gg, dal rigging all’impianto elettrico.
Come tutte le mie barche era in mano a gente che non navigava veramente e quindi c’è tutto ma era montato alla c..o.

Ho montato randa e randa di trinchetto, nuove di trinca e mai uscite dal sacco, (dacron nocciola chiaro da fighetto) ne ho altre due nuove perfette nel gavone, trinca e yankee quasi nuovi.
Ho smontato, scambiato e rimontato nel modo giusto tutti i sistemi di paranchi delle drizze, che sono 11, piu 3 ammantigli, scotta del picco di trinchetto, della controranda (che non ho), del fisherman (che non ho).
Tesato tutto il sartiame che è in inox ma invece degli arridatoi ci sono dei paranchi con cima e bozzelli di legno forato. Non so come si chiamano. Guarderò sulla bibbia “The Aamerican Fishing Schooner” del grande Howard L. Chapelle
Oggi mi faccio tirare su e aggiungo delle volanti sull’albero maestro, sotto l’alberetto perche ci vogliono, anche se i locali dicono di no.
Non andiamo mica a pesca di merluzzi noi. Ho bisogno di una barca che funziona per viaggi lunghi, che si porti facilmente e a cui si possa tirare un pò il collo. In questo momento facciamo 8,3 nodi fissi, di bolina larga 60° al vento.

Un Time of Wonder, la nuova barca di Vittorio Malingri
Un Time of Wonder, la nuova barca di Vittorio Malingri

Dentro ho messo: inverter 1000w, per trapano, seghetto, carteggiatrice, frullatore, saldatore, e ricaricare qualsiasi cosa. Ho montato un frigo, rifatto impianto idrico, messo una piccola autoclave (il boile c’era già), fatto legna nel bosco come a casa mia.
Scusate, intervento sul ponte: ammainato yankee (prima volta sul bompresso con mare formato) neanche bagnato le scarpe. Tesata drizza picco trinchetto, alzata randa in modo che il boma si trovi a un metro sopra la trozza, il boma è lungo 9mt, altrimenti va acqua.
… cambiate guarnizioni del wc, sostituita una pompa di sentina elettrica. e un sacco di altre cose di cui non mi ricordo più.
Ci ho dato dentro, volevo partire. Ho un appuntamento al caldo.

Morale l’altro giorno abbiamo fatto un trasferimento di prova da Orr Cove al Royal River, a  Yarmmouth. Siamo entrati sotto la pioggia, a bassissima marea. Ci siamo arenati solo 3 volte. Siamo stati lì a fare passare i due fronti della depressione e fare gli ultimi lavori.
E come è  girato il vento da nord… via verso nuove avventure. Nel vero senso della parola.

Non mi sono mai veramente annoiato ad andare a vela, ma la vita su Huck Finn II stava diventando una rutine da 20.000 miglia all’anno. Sono contento di aver scelto una barca così diversa dal solito, e avere davanti a me ancora tante cose da imparare.
Però mi aspettavo un mezzo lento e goffo. E invece no… i pescatori di merluzzo del Maine sapevano il fatto loro.

Che bella navigazione ieri sotto un cielo plumbeo tra le isole del Maine, viste foche, delfini, balene.
Stanotte, cavalcata al lasco e poi traverso-lasco. Al timone, scoprendo come farla andare dritta, regolando vele, tirando mantigli e inventando un sistema per usare le drizze della controranda come volanti, strambando da solo.
Poi che bella dormita mi sono fato dalle 4:30 alle 11:40 con Roberto e Andrea che si alternavano alle guardie e al timone

Finalmente sono iniziate le mie vacanze. San Blas resta li un attimo…arrivo.

Riceviamo ospiti dal 16 novembre all’11 gennaio. Sarà immensamente gradita la vostra presenza a bordo”.

Vittorio Malingri

www.vittoriomalingri.com

4 COMMENTS

  1. Bravo Danilo a precisare BIGOTTE. Approfitto per togliere una M all’AMMANTIGLIO! Time of Wonder è una bellissima goletta, hai fatto bene, Vittorio, a sceglierla, le barche di cent’anni fa hanno un fascino tutto particolare…

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