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Saint Malò, Francia- Il fantastico Pedote, ovvero la versione 2.0 di Giancarlo Pedote. Lo skipper fiorentino, dominatore assoluto delle ultime due stagioni nei Mini 6.50 con il suo Prysmian, è pronto ora a misurarsi con la Route du Rhum, il mito delle transatlantiche in solitario, la rotta di 3.542 miglia da Saint Malò a Pointe a Pitre (Guadalupa) su cui Pedote lotterà a bordo del Class 40 Fantastica messogli a disposizione dall’armatore Lanfranco Cirillo.

Giancarlo Pedote a bordo del Class 40 Fantastica messogli a disposizione da Lanfranco Cirillo
Giancarlo Pedote, 38 anni, a bordo del Class 40 Fantastica messogli a disposizione da Lanfranco Cirillo

Il prossimo 2 novembre, domenica, Saint Malò sarà invasa da un milione di persone per veder partire l’edizione 2014 della Route du Rhum Destination Guadalopue, un evento quadriennale che rappresenta la massima sfida per la vela in solitario insieme al Vendee Globe. All’edizione 2014 prendono parte gli Imoca 60 (9 skipper, tra cui il franco-italiano Alessandro Di Benedetto, favorito pare Francois Gabart su Macif), i super trimarani oceanici della classe Ultime (8, con tutti i grandi della course au large), la classe Multi 50 (11 solitari), quella Rhum (20 tra multiscafi e monoscafi, tra cui Andrea Mura su Vento di Sardegna e il guru Robin Knox-Johnston su Grey Power) e appunto quella dei Class 40, la più numerosa con ben 43 iscritti, tra cui il Fantastica di Giancarlo Pedote.

Giancarlo Pedote è stato indaffaratissimo negli ultimi tre mesi nella messa a punto di Fantastica. Con il suo fedele metodo “Cartesiano”, Pedote ha completamente rivisto e ottimizzato il Class 40 progetto di Verdier di Lanfranco Cirillo, scafo portato da Stefano Raspadori e Pietro D’Alì all’ultima Transat Jacques Vabre e che ora l’armatore-finnista trevigian-bresciano trapiantato in Russia gli ha appunto messo a disposizione. Nuovo albero, nuove vele, nuove cime, rivisitazione degli interni per limare qui e lì peso in eccesso, razionalizzazione delle manovre.

Fantastica in uno degli allenamenti a Lorient
Fantastica in uno degli allenamenti a Lorient

Lanfranco Cirillo, ormai è noto, tiene molto a promuovere la vela dai veri valori sportivi, quella delle classi olimpiche e delle grandi prove oceaniche. Un mecenate che non manca di “annusare” chi ha talento e metodo per emergere e che ha compreso alcune delle dinamiche della vela professionale dopo anni di frequentazioni dei circuiti Maxi e one design owner-driver. Pedote è stato “arruolato” alla causa nel corso della serata del Velista dell’Anno 2013, vinto da Pedote stesso dopo il suo “quasi” primo alla Transaat 650 con Prysmian. Fantastica è stata messa in cantiere a Lorient, dove Pedote vive con la sua famiglia, e rimessa a nuovo per poter partecipare con chance di esito a un evento della difficoltà del Rhum, all’interno di una flotta altamente competitiva. Una volta concluso il programma tutti-primi nei Mini 650 con Prysmian, sono seguite anche settimane di test e allenamenti in mare con la flotta locale.

Sulle ragioni di questo progetto è lo stesso Lanfranco Cirillo a parlare:

“Per anni ho frequentato la vela dei Maxi e monotipi, tra Porto Cervo e Portofino; una vela che alla lunga ho trovato distante da ciò che cercavo veramente”, afferma Cirillo, “Ho scoperto che non mi divertivo e che la vera vela era un altro mondo: quello dello sport professionale, la vela olimpica e quella oceanica. Mi piacerebbe che anche altri armatori capissero che vale la pena promuovere anche una vela che si misura con le più complesse sfide sportive.

I budget per fare una stagione in Maxi sono milionari. Con questi soldi si può fare anche qualcosa di meglio, se davvero si ama la vela. I “Fantastici”, ovvero i ragazzi dei miei team, amano il mare e sanno che per navigare è necessario allenarsi e fare fatica: andare per mare con la stagna in inverno, navigare confrontandosi con velisti di gran livello… Io sono molto più sereno a navigare in classi olimpiche ed aiutare persone come Giancarlo Pedote, piuttosto che andare con il mio Maxi a fare passerella.

Cirillo sul suo nuovo FInn DFantastica sviluppato insieme a Luca Devoti e Juan Kouyoumdjian
Cirillo sul suo nuovo FInn DFantastica sviluppato insieme a Luca Devoti e Juan Kouyoumdjian

Pedote è un professionista della vela, uno che per tutta la vita ha sognato di fare questo e che per raggiungere un obiettivo ce la mette tutta. Uno che parte da solo e attraversa oceani, che si allena e si prepara senza limiti con una disciplina al top…
Fantastico… Nei suoi occhi vivi i suoi e i miei sogni, ed è per questo che sarò alla partenza della Rotta del Rhum a dargli una pacca e che resterò incollato al computer per vedere quando arriverà e come farà volare Fantastica”.

 

L’intervista a Giancarlo Pedote

E su come questa idea sia stata tramutata in realtà in soli sei mesi (prima dello scorso anno Pedote e Cirillo neanche si conoscevano), arriva proprio il pensiero razionale di Giancarlo Pedote, una volta di più esempio di organizzazione professionale nella vela oceanica. Questa la nostra intervista al 38enne navigatore fiorentino, che abbiamo sentito a una settimana dalla partenza. Tra una cambusa da preparare e la consueta e certosina analisi meteo per la rotta Saint Malò-Guadalupa, la sua voce conferma solidità e metodo. C’è ambizione e consapevolezza chje un buon lavoro è stato fatto, poi vedremo in mare, come sempre.

Pedote a bordo di Fantastica
Pedote a bordo di Fantastica

FareVela Il salto dal Mini 650 al Class 40, differenze sostanziali di gestione e preparazione?

Giancarlo Pedote Non ci sono state, per me, differenze sostanziali nell’approccio ai progetti Mini e Rotta del Rhum, ma differenze di gestione sì. La preparazione a una regata per me è un metodo in continua evoluzione, che si applica e che si modula in base alle necessità e le necessità dei due progetti sono differenti soprattutto per quanto riguarda i tempi a disposizione.

In un progetto come questo della Rotta del Rhum, portato avanti con questa disponibilità di tempi, è obbligatorio farsi affiancare nella preparazione per cui mi sono trovato molto più che con il Mini a gestire fornitori e collaboratori delegando attività pratiche e accentrando responsabilità da affrontare contemporaneamente alla preparazione della navigazione e agli allenamenti in mare. Questo, in realtà, dovrebbe essere l’approccio ad ogni regata in qualsiasi classe, se fatta a un certo livello.

 

FV La Rotta del Rhum è uno dei miti della vela mondiale. Ti emoziona o affronti la regata per vincerla?

GP Più che emozionato sono concentrato. Il mio atteggiamento interno è sempre proiettato a fare il massimo e dare il massimo.

 

FV Come è nata la proposta di Lanfranco Cirillo, su come gestire il Class 40 Fantastica?

GP Lanfranco mi ha proposto di portare il suo Class 40 alla Rotta del Rhum la sera della premiazione del Velista dell’Anno. La Rotta del Rhum è un progetto che normalmente si sviluppa in 4 anni, e la scelta di accettare di preparalo in 2 mesi e mezzo può sembrare follia o incoscienza. Né l’una dell’altra.

Per me è stata una proposta completamente inaspettata, che ho accolto con entusiasmo e consapevolezza dei limiti con i quali questo progetto nasceva. Lanfranco Cirillo mi ha lasciato completamente libero nella gestione del progetto, che ho sempre condiviso con lui: dalla scelta dei fornitori e collaboratori, alla gestione del tempo e delle risorse disponibili. Lo ringrazio per questo: mi ha dimostrato una grande fiducia.

 

FV Come si chiamerà ufficialmente la barca per il Rhum e quali modifiche avete fatto?

GP La barca si chiamerà Fantastica. Prysmian, dopo avermi accompagnato per tutto l’anno come main sponsor nella stagione Mini, sarà presente con una partecipazione. Per me è un onore vedere ancora una volta confermato il loro sostegno e portarli con me ad attraversare l’oceano assieme a Lanfranco, con il quale spero di poter portare avanti la collaborazione nel futuro.

Pe quanto riguarda le modifiche effettuate abbiamo sostituito l’albero, studiato delle vele nuove e adattato il piano di coperta alla navigazione in solitario. In fin dei conti niente di particolare.

 

FV Questa volta probabilmente non sarai la barca da battere, come è stato nel 2013-2014 nei Mini, ma una di quelle che aspirano al top. Come imposterai la regata in una classe molto competitiva e chi sono gli avversari che temi di più?

GP Una regata è fatta da una barca e da uno skipper. La barca è un mezzo dato che lo skipper cerca di preparare e migliorare il più possibile, per fare in modo che possa esprimere al meglio le sue performance. La competizione l’ho sempre sentita, più che con gli altri, con me stesso. Durante una regata non devo solo superare o stare davanti agli altri, devo superare me stesso: devo gestire le mie reazioni, i miei pensieri, le mie energie, la mia barca. Gli altri sono variabili che devo gestire, come la meteo o gli imprevisti. E per farlo continuerò a cercare di essere come la corrente, che tutto passa andando sempre avanti….

 

FV A Saint Malò ci sarà probabilmente un milione di persone per la partenza, cosa ti aspetti dal punto di vista della partecipazione?

GP Prima di una regata entro in uno stato di isolamento, per cui sono come un cavallo con i paraocchi che guarda solo davanti a sé. Di quel milione di persone vedrò solo la mia famiglia, e mi scuso con tutti gli altri. Non è per maleducazione, è un meccanismo che si innesta automaticamente in me.

In questo periodo ho ricevuto tanti incoraggiamenti, anche da persone che non conosco. Ringrazio tutti di cuore, il sostegno e la partecipazione degli amici conosciuti e non, sono parte fondamentale della mia motivazione, e per me fonte di energia. Verranno tutti con me su Fantastica.

 

FV Come proseguirà il programma Mini dopo il Rhum?

GP Questo è un punto che dovremo vedere dopo la regata assieme al mio sponsor.

 

FV Cosa pensi delle recenti evoluzioni di stazza della classe Imoca 60 e come procede il tuo progetto Vendee Globe?

GP Il progetto Vendee è in evoluzione, incrociamo le dita, mentre per quanto riguarda le evoluzioni di stazza mi pare che tutto vada in accordo al progresso tecnologico, se sarà un bene o un male lo dirà il tempo.

 

Questo il suo pensiero, metodico e razionale come sempre. Dal 2 novembre la risposta del mare, con l’uscita dalla Manica, il passaggio in Biscaglia e la discesa verso le Azzorre e l’Aliseo. prima dell’atterraggio alle Antille. Non sarà facile per il Cartesio dei mari, ma lui certo non si farà trovare impreparato.

Prysmian con Giancarlo Pedote alla partenza. Foto Breschi
Prysmian con Giancarlo Pedote. Foto Breschi

Prysmian, già Main sponsor del mini 6.50 di Giancarlo Pedote (Prysmian ITA 747), ha deciso di sostenere anche il progetto Route du Rhum con una partecipazione su Fantastica dell’armatore Lanfranco Cirillo.

www.giancarlopedote.it

www.routedurhum.com

 

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