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Warren, USA- In occasione di un convegno organizzato dall’americana C&C Yachts, a presentare la loro ultima nata, un racer One Design di 30 piedi, è intervenuto Mark Mills, il padre del progetto. Per questa nuova linea di barche sportive e senza compromessi il boatyard ha collaborato con alcune aziende leader come Musto, Harken e New England Ropes. “A guardare il CFD”, esordisce l’architetto rinomato per il suo Alegre, “si può notare come lo scafo, navigando alle portanti con 18 nodi di vento, impatti sulla superficie del mare: la prua rimane alta e l’acqua scorre prima in modo ondulato fino ad appiattirsi completamente dal pozzetto in poi”. Poi continua: “Ovviamente abbiamo sviluppato un 30 piedi che fosse divertente da portare, veloce, dalle alte prestazioni ma, soprattutto, facile da condurre anche in equipaggio ridotto per il massimo del divertimento, aspetto che tuttora conta pochi esempi in questa fetta di mercato”.

Insieme al Redline 41, il racer di 30 piedi segna un cambio di passo per il cantiere americano, dal 2013 controllato da US Watercraft: barche al passo con i tempi e con le ultime tendenze progettuali, senza però tradire l’anima corsaiola maturata nel corso degli anni a partire dal 1969, anno di fondazione del boatyard. Da una parte il One Design che potrebbe riservare sorprese animando un certo stallo nel mercato nautico (già preso d’assalto da altri cantieri come Fareast), dall’altra il fast cruiser che, non disdegnando una certa attitudine per la crociera (ma in pieno stile americano e dunque sobrio), non sacrifica l’aspetto competitivo in IRC, ORC e ORR.

Esordio in acqua per il nuovo C&C 30 One Design, nato dalla matita di Mark Mills già noto nel mondo del Mini-Maxi
Esordio in acqua per il nuovo C&C 30 One Design, nato dalla matita di Mark Mills già noto nel mondo del Mini-Maxi

Prime impressioni positive per l’equipaggio che lo ha testato qualche giorno fa. Ancora sorridenti, una volta scesi in banchina, lo skipper e l’engineering team hanno confermato di aver centrato l’obiettivo prefissato: realizzare una barca che attingesse alle soluzioni tecniche adottate dal mondo dei Maxi performance (a un occhio attento non possono sfuggire le linee e la poppa di un Tp52) per trasferirle poi in una barca di dimensioni contenute, senza per questo rinunciare alla velocità, al divertimento (soprattutto quando si issa un potente asimmetrico) e alle doti marine.

Per garantire uno scafo robusto, leggero e resistente alle torsioni, il cantiere ha costruito il 30 piedi in infusione sottovuoto con largo uso di resina vinilestere e fibra di carbonio per rinforzarlo nei punti più critici. L’adozione degli spigoli alti a poppa consente al racer di ridurre il trascinamento, allungare la linea di galleggiamento e per questo renderlo ancora più veloce con arie leggere e più stabile quando il vento comincia ad aumentare.

La chiglia in carbonio e dall’elevato aspect ratio è profonda 2,30 m: insieme al siluro da 846 kg garantisce stabilità e un ottimo momento raddrizzante. Ovviamente in carbonio è anche il rig, così come lo è il bompressone della Hall Spars.

Visto lo scopo con cui è nato il C&C 30 OD, gli interni risentono dell’impostazione sportiva sia che si tratti di regate a bastone sia che si tratti di competizioni offshore. Così ogni centimetro è studiato razionalmente per salvaguardare peso e spazi, cercando un minimo di comfort da offrire all’equipaggio quando impegnato nelle lunghe. Così sono previste due cuccette e un bagno chimico con la possibilità di aggiungere altri due posti letto, un lavandino in composito e un fornello a gas. Come si vede dal layout degli interni, la vita sottocoperta è concentrata a centro barca.

Scheda tecnica
Progetto: Mark Mills
Lunghezza scafo: 9,15 m
Larghezza: 3,00 m
Immersione: 2,30 m
Dislocamento: 1.812 kg
Sup velica: 60,30 mq

c-cyachts.com

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