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Cape Town, Sud Africa- Team Brunel sembra essere riuscito a “tagliare” meglio l’angolo con l’Anticiclone di Sant’Elena e ha preso la testa della prima tappa a 2.440 miglia da Cape Town. La flotta ha raggiunto ormai i 30° Sud e naviga ora verso est. Alle 6:40 UTC di oggi Team Brunel aveva 24,1 miglia di vantaggio su Abu Dhabi, che però mantiere ancora una posizione più meridionale di 30 miglia, che potrebbero dare vantaggi a Ian Walker nella volata verso Cape Town sul filo dei Quaranta Ruggenti.

Le mani dei velisti su Azzam. Foto Knighton
Le mani dei velisti su Azzam. Foto Knighton

Terzo è Dongfeng, a 87,4 miglia, con Alvimedica in rimonta a 99 miglia. Team Vestas ha scommesso tutto sulla rotta sud e al momento è la barca più meridionale della flotta, a 31°03′ Sud. Seguono Mapfre e Team SCA, a 229 e 278 miglia. Soprattutto Mapfre, dove evidentemente l’accoppiata Martinez-Desjoyeaux deve ancora amalgamarsi, sorprende per la poca efficacia delle ultime scelte. Su Mapfre da segnalare una via d’acqua legata all’uso del dissalatore, che ha costretto il team a sgottare circa 450 litri d’acqua.

Team Vestas verso i Quaranta Ruggenti. Foto Carlin
Team Vestas verso i Quaranta Ruggenti. Foto Carlin

L’ultima settimana della Leg 1 si prevede, quindi, con le epiche condizioni dure dei Quaranta Ruggenti. Agganciare un fronte che si muove da ovest verso est e con esso arrivare in vista della Table Mountain. Semplice in teoria, assai bagnato e scomodo in pratica. Fu proprio in questa tratta che Torben Greal con Ericsson 4 stabilì nel 2008 il record di 596,6 miglia delle 24 ore, ancora primato assoluto per un monoscafo a vela. Un risultato che pare inarrivabile ma resta probabile che i VO65 superino la barriera delle 500 miglia al giorno prima di concludere la tappa.

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