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Cape Town, Sud Africa- I primi Albatros, velocità che schizzano oltre i 20 nodi, il freddo che aumenta… già, la flotta della Volvo Ocean Race è arrivata nei Quaranta Ruggenti. Per dirigere verso est, ovvero verso l’arrivo di Cape Town distante ancora 2.100 miglia, c’è ancora tempo, visto che al rilevamento delle 6:40 UTC di oggi, i leader Team Brunel e Abu Dhabi, separati da un’inezia 1,6 miglia dopo venti giorni di mare dirigono ancora verso sud. Team Brunel è arrivato a 41° 04’S mentre Azzam è a 40° 58′ S, ovvero ci sono 6 miglia di differenza nord-sud tra i due con Abu Dhabi leggermente più a est. Nella giornata di oggi avverrà probabilmente la strambata decisiva verso il Sud Africa, anche perchè sulla prua c’è la porta anti-iceberg posizionata dagli organizzatori ai 42° Sud e che andrà lasciata a sinistra.

Ian Walker al timone di Azzam. Foto Knighton
Ian Walker al timone di Azzam. Foto Knighton

Formalmente in tracking dava in testa Team Dongfeng, per la semplice ragionme che si trova più vicino all’ortodromica per Cape Town, ma le 52 miglia di separazione settentrionale lo colocano verosimilmente tra il terzo o il quarto posto, se la scelta molto sudista di team Vestas dovesse pagare. Chi invece ha già strambato verso est è Team Alvimedica, su cui regata Alberto Bolzan, dato al momento a 82 miglia da Abu Dhabi. Molto indietro Mapfre, a 226 miglia, e Team SCA, a 322 miglia.

L’onboard reporter di Abu Dhabi Ocean Racing, Matt Knighton, nel suo blog quotidiano ha spiegato come navigare a stretto contatto con gli altri team sia ormai diventato un leit motiv di questa prima tappa, anche perché i nuovi monotipo Volvo Ocean 65 hanno prestazioni pressoché identiche, il che rende possibili “fughe” molto più difficili da parte di chiunque. In buona sostanza è come se si corresse una costiera, solo a centinaia di miglia da terra. “Dopo 19 giorni di regata ed essendo così lontani dalla costa, potremmo essere sorpresi di vedere le altre barche così vicine, ma a dire la verità non lo siamo affatto.” Ha scritto lo statunitense. “La sorpresa di regatare così vicini ormai è passata. Dopo la prima battaglia lungo le coste africane, non è una scena inconsueta vedere una o due barche che mantengono il tuo stesso passo per tanto, tanto tempo.”

Quasi tutti gli equipaggi, inoltre, hanno segnalato la possibilità di non avere sufficienti scorte di cibo a bordo, dato che la ETA (Estimated Date of Arrival, data di arrivo prevista) a Città del Capo è ritardata di almeno due giorni e fissata ora per giovedì 6 novembre. “Non moriremo di fame, perché abbiamo degli avanzi dalle 19 borse che abbiamo già aperto, ma non saranno certo i nostri piatti preferiti. Diciamo che dovremo aspettare fino a Città del Capo, per farci una cena come si deve.” Ha detto Yann Riou da bordo di DongFeng Race Team, aggiungendo un dato interessante: nelle settimane precedenti la vita media di un barattolo di Nutella era di 3/4 giorni, questa settimana è di meno di 24 ore.

Alberto Bolzan su Alvimedica. Foto Ross
Alberto Bolzan su Alvimedica. Foto Ross

Mentre i velisti lottano in oceano, si è aperta l’asta per avere la possibilità di salire a bordo di Team Alvimedica per ognuna delle partenze della Volvo Ocean Race, che ha lo scopo di raccogliere fondi per associazioni di beneficenza per malati cardiaci in ognuno dei porti sede di tappa del giro del mondo. A partire da oggi, giovedì 30 ottobre, gli appassionati hanno la possibilità di fare la loro offerta per un posto unico, il cosiddetto ‘jump seat’, di vivere l’azione della partenza e poi saltare in mare. In occasione dello start della seconda tappa i fondi raccolti andranno alla Paediatric Cardiac Society of South Africa, un’associazione impegnata nella cura di bambini affetti da disturbi cardiaci congeniti e acquisiti. Le offerte si possono fare sul sito del team.

Interessante questa analisi meteo del meteorologo della VOR Gonzalo Infante, che spiega la battaglia ravvicinata nell’aggiramento dell’Anticiclone di Sant’Elena:

READING BETWEEN THE LINES

www.volvooceanrace.com/en/virtualeye.html

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