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Isola di Gough, Sud Atlantico- La Volvo Ocean Race è anche un’enorme lezione di geografia. Prendete Gough, isola vulcanica sperduta a 40° 13′ Sud nel Sud Atlantico. Fa parte del gruppo di Tristan da Cunha, insieme all’isola maggiore (che però è ben 230 miglia a NNW) e alle più piccole Inaccesible e Nightingale. Se Tristan da Cunha è con i suoi 286 abitanti l’isola stabilmente popolata più remota del pianeta, Gough è quella più lontana da tutto. Solo una piccola stazione meteo sudafricana (anche se l’isola è inglese), dove a turno lavorano sei persone, e un ecosistema assolutamente integro. Laggiù nessuno, ma proprio nessuno, capita mai a meno di trovarsi su un Volvo Ocean 65 impegnato nel giro del mondo. L’isola fu “trovata” nel XVI Secolo dal navigatore portoghese Gonçalo Alvares ma le sue coordinate geografiche furono fissate sulle carte nautiche solo nel 1731 grazie all’inglese Charles Gough.

Il passaggio della flotta a Gough, come si vede Dongfeng ha lasciato l'isola a sinistra mentre tutti gli altri lo hanno fatto a dritta
Il passaggio della flotta a Gough, come si vede Dongfeng ha lasciato l’isola a sinistra mentre tutti gli altri lo hanno fatto a dritta

E, infatti, nelle prime ore di oggi, uno sguardo alle scoscese coste nero-verdi di Gough hanno dato i velisti di Abu Dhabi, Team Brunel e Team Vestas, che l’hanno lasciata a dritta di un paio di miglia nella volata finale nei Quaranta Ruggenti verso Città del Capo. Team Dongfeng ha deciso invece di lasciarla a sinistra, scendendo ancora più a sud e andando nuovamente a insidiare la leadership di Ian Walker.

A bordo di Azzam. Foto Knighton
A bordo di Azzam. Foto Knighton

Alle 9:40 UTC di oggi, infatti, Azzam si trovava in testa a 1.291 miglia da Cape Town, con 4,9 miglia di vantaggio su Dongfeng, che si trova però 25 miglia più a sud , con una leva di potenziale attacco assai solida, e naviga più veloce di un paio di nodi. Dopo una fase di transizione, i leader hanno agganciato il margine settentrionale di un nuovo sistema meteo che si sposta verso est nei Quaranta Ruggenti e che dovrebbe consentire di aggirare l’alta pressione posizionata a ovest di Cape Town. Per le prossime 48 ore previste quindi condizioni assai dure con percorrenze probabilmente intorno alle 500 miglia. Da ricordare che la porta antighiaccio, posizionata a 42° Sud tra i 10 e i 20° Ovest, non contente si scendere molto più a sud in questa fase.

I VO65 nei Quaranta Ruggenti:

Dongfeng ha navigato molto bene nell’ultima settimana, rimediando all’errore di Capo Verde e del passaggio dai doldrums. Lo skipper Charles Chaudrelier dimostra come la ricerca della velocità appresa su Groupama nella scorsa edizion sia stata messa a buon frutto. Il navigatore Pascal Bidegorry ha gestito molto bene le strambate e gli angoli, rimontando miglio dopo miglio su Abu Dhabi e Brunel nonostante rotte all’apparenza simili.

Dongfeng è in gran recupero. Foto Riou
Dongfeng sta spingendo molto ed è in gran recupero. Foto Riou

Da Azzam scrive l’OBR Matt Knighton: “Mentre Abu Dhabi va verso l’alba all’orizzonte a levante, l’inizio della giornata ci segnala la battaglia che ci attende. Un fortye sistema frontale è previsto in arrivo e ci attendiamo che la flotta si ritrovi presto in 30 nodi di vento che ci spingeranno nella volata finale verso l’arrivo. La velocità sta già aumentando e c’è un nuovo spirito a bordo di Azzam dopo una notte leggera e ballerina. L’ultimo rilevamento ci dice che Dongfeng sta facendo notevoli progressi a Sud, in effetti hanno ridotto lo svantaggio a meno di dieci miglia.

Lo spirito competitivo ha raggiunto un livello maggiore. L’attenzione dei ragazzi sulla situazione diventa essenziale e si aggiunge ai ritmi quotidiani. Loro sanno che ci vorranno ancora tre giorni pieni prima della linea d’arrivo nonostante la privazione di sonno e riposo. Dipenderà tutto da chi lo vorrà di più”.

Un sempre più barbuto Alberto Bolzan al timone su Alvimedica. Foto Ross
Un sempre più barbuto Alberto Bolzan al timone su Alvimedica. Foto Ross

Team Brunel segue Azzam a 23 miglia, mentre Team Vestas è a 53 dopo aver insistito un po’ troppo nell’opzione sud. Alvimedica è quinta a 130 miglia, con l’onboard reporter Amory Ross che in queste ore sta passando a sud di Tristan da Cunha, l’isola dove passò una settimana nella scorsa edizione, dopo il disalberamento di Puma, il Volvo 70 su cui era imbarcato. Mapfre e Team SCA hanno scelto una rotta più settentrionale e sono rispettivamente a 287 e 441 miglia da Abu Dhabi.

L’ETA a Cape Town è prevista a questo punto tra la serata di mercoledì e l’alba di giovedì prossimi.

www.volvooceanrace.com

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