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Cap Finisterre – Per vincere bisogna prima arrivare. E’ quello che staranno pensando i concorrenti rimasti in gara alla Route du Rhum, dopo un inizio di regata disastroso sotto il profilo delle avarie e degli incidenti. In Biscaglia le condizioni restano severe: 30 nodi, mare superiore ai 4 metri, frangenti. Due depressioni in sequenza stanno seminando la desolazione nella flotta: due alberi sono caduti, due chiglie sono andate a fondo e non si contano le avarie anche tra chi riesce a proseguire.

Macif di Gabart lotta con i marosi in Biscaglia. Foto Liot/MACIF
Macif di Gabart lotta con i marosi in Biscaglia. Foto Liot/MACIF

L’ultima “vittima” illustre è stato Vincent Riou sul suo PRB, con un serio problema strutturale a una paratia è stato costretto al ritiro, era uno dei favoriti nella classe IMOCA. Pierre Antoine invece ha visto un fulmine abbattersi sul suo Multi 50: immediati i soccorsi, con la direzione della corsa che ha chiesto a Sebastien Rogues del Class 40 GDF Suez di dirottarsi in zona per dare manforte allo skipper.

A proposito di Sebastien Rogues: prima di essere deviato su Antoine era in testa tra i Class 40, con un copione già visto all’ultima Jacques Vabre: velocità superiore di qualche decimo rispetto agli avversari, routing perfetto, considerato lo stop forzato la direzione gli attribuirà un bonus di tempo che dovrebbe collocarlo ancora in testa con margine, al momento resta senza dubbio lui lo skipper da battere. Giancarlo Pedote sul Class 40 Fantastica, messogli a disposizione da Lanfranco Cirillo, è ripartito forte da Roscoff: subito un’opzione decisa per restare alto e andare ad agganciare il nordovest, scendendo in Biscaglia con un angolo migliore, più poggiato, rispetto ai concorrenti che gli sono sottovento. La posizione è da attacco, la velocità pure, sempre tra i più rapidi: accusa 127 miglia di ritardo figlie del suo pit stop forzato. La regata è lunga, Pedote ha le carte giuste per risalire, ma bisognerà fare i conti con il livello stratosferico della Flotta Class 40.

Nella classe Rhum Andrea Mura su Vento di Sardegna resta saldamente al comando e controlla la flotta avendo guadagnato in Biscaglia un importante sopravvento che gli consentirà di partire prima alle portanti rispetto ai suoi concorrenti diretti. L’unica che sembra poter tenere il passo di Vento di Sardegna in queste prime battute è Anne Caseneuve sul trimarano Aneo.

Tra gli IMOCA 60 prosegue il suo assolo François Gabart su Macif: con Vincent Riou fuori combattimento, al momento nessuno sembra riuscire a tenere il passo del biondo, che vanta 45 miglia di vantaggio sul concorrente più vicino, Jérémie Beyou su Maitre Coq, ex Banque Populaire. Macif naviga in questa Route du Rhum con un set di appendici e un albero nuovo, un aggiornamento necessario dopo il disalberamento alla Jacques Vabre. Alessandro Di Benedetto prosegue senza problemi, resta conservativo senza spingere troppo la barca, il suo è l’IMOCA più vecchio della flotta.

Nella classe Ultime al momento vince ai punti la vecchia volpe Loick Peyron, che tiene a bada Yann Guichard su Spindrift 2, staccato di 67 miglia, e Sebastien Josse a 69. Tra i Multi 50 il leader provvisorio è Lalou Roucayrol, che in queste ore naviga però ad andatura ridotta, velocità bassa che potrebbe tradire un problema tecnico. Yves Le Blevec e Erwan Le Roux al largo del Portogallo potrebbero ormai essere in procinto di superarlo.

http://www.routedurhum.com/

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