SHARE

Marina di Grosseto- Intervento della Guardia Costiera sabato sera a Marina di Grosseto per salvare due velisti in difficoltà dopo una scuffia con il loro catamarano. La cosa si era complicata per il sopraggiungere del buio, dopo che l’equipaggio era stato individuato da un cittadino sulla spiaggia di Marina di Grosseto nel tardo pomeriggio.

I due erano usciti nel pomeriggio dalla spiaggia prospiciente la Compagnia della Vela di Grosseto, loro base. Le condizioni erano di vento leggero da terra (Grecale) con qualche giro a NW. Il loro cat ha scuffiato e i due non sono stati in grado di raddrizzarlo, restando quindi aggrappati alle derive. Per loro fortuna un passante sulla spiaggia si è accorto del fatto e ha contattato la Guardia Costiera al numero 1530. E’ stato subito inviato un mezzo, il CP 803, con a bordo l‘equipaggio militare del nucleo di pronto intervento della Guardia Costiera. Il personale della sala operativa manteneva costantemente il contatto telefonico con la persona che aveva chiamato il numero blu e che, dopo che era sopraggiunta l’oscurità, era rimasto sulla spiaggia per segnalare, con i fari della sua auto, la posizione dei naufraghi.

Il CP803 della Guardia Costiera
Il CP803 della Guardia Costiera

I due, un trentenne e un quarantenne di Marina di Grosseto, sono stati recuperati dopo un paio d’ore intirizziti e un po’ impauriti ma in buone condizioni fisiche, mentre il catamarano è stato successivamente individuato e rimorchiato nel porto di Marina di Grosseto. Al solerte cittadino l’encomio per l’opera civile prestata da parte del Comandante di Circomare Porto Santo Stefano, Tenente di Vascello (CP) Tullio Arcangeli.

Lezione per tutti, mai uscire da soli in autunno-inverno se non si è avvertito qualcuno a terra e non c’è un mezzo disponibile per il recupero in caso di necessità.

 

Riceviamo e pubblichiamo da Marco Iazzetta, tecnico FIV e dirigente della Compagnia della Vela Grosseto, che era presente a Marina di Grosseto, una ricostruzione della dinamica dell’accaduto.

“I due erano usciti in tornado. Barca non nuovissima ma in buono stato compreso gennaker (albero vecchio in alluminio). Hanno scuffiato a 500 metri da terra e l’albero si è puntato nella sabbia.
Non sono riusciti a raddrizzare la barca e visto che era quasi buio la capitaneria li ha recuperati e ci ha chiamato. Loro non volevano soccorso, volevano un aiuto a raddrizzare per riportare la barca a terra.

A buio sono andato io col gommone insieme ai due velisti a raddrizzare la barca e l’abbiamo riportata in spiaggia. C’è voluto un po’ perchè l’albero faceva acqua da un rivetto e si era pienato. Da soli non l’avrebbero mai raddrizzata.

Alla fine l’evento di per sè è una stupidaggine che può capitare a tutti. Penso quindi che sia meglio non ingigantire parlando di barca alla deriva. I due velisti tornavano tranquillamente a nuoto e non hanno assolutamente sofferto freddo. La barca da lì non si muoveva. Era Maestrale e non Grecale, zero onda, quindi una condizione in cui nessuno ha corso alcun pericolo.
Giustamente la guardia costiera ha fatto un tentativo rapido di raddrizzare e poi ha preso i due e li ha portati a terra raccomandandosi di chiamare qualcuno per recuperare la barca. D’altronde era buio e lì da soli non li avrebbero certo lasciati, senza neanche una luce.

Se avessero avuto una radio, un telefono o un qualsiasi altro mezzo di comunicazione avrebbero avvertito il circolo senza far scomodare la guardia costiera e senza generare troppo rumore.

Penso sia importante che passi il messaggio che anche la più banale uscita deve essere fatta con la testa:
-avvisare qualcuno che si esce
-avere addosso un fuoco a mano (costa 10 euro) se serve chiamare aiuto a buio visto che d’inverno alle 5 il sole tramonta. Si vede bene anche di giorno oltretutto.
-avere un mezzo di comunicazione a bordo.

Di fatto anche se in barca ci sai andare, basta un rivetto consumato per metterti in una condizione complicata per cui hai bisogno di aiuto perchè da solo a terra la barca non ce la riporti.
Questo concetto a molti velisti che sanno andare in barca anche abbastanza bene non entra in testa facilmente”.

LEAVE A REPLY

Please enter your comment!
Please enter your name here