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Guadalupa- Yann Guichard su Spindfrit 2, il mega tri da 40 metri di Dona Bertarelli, ha ottenuto il secondo nella classe Ultime alla Route du Rhum concludendo la traversata dell’Atlantico in 8 giorni 5 ore e 18 minuti, a una velocità media di 21,96 nodi. Guichard ha tagliato il traguardo 14 ore dopo il vincitore Loïck Peyron, che ha migliorato di due ore il precedente record.

Guichard, specialista di multiscafi, non ha soltanto disputato la Route du Rhum in solitario su una barca immensa, lunga 40 metri e larga 23 metri progettata per battere i record in equipaggio e decisamente complessa da portare in solitario, ma ha anche confermato di essere competitivo ai massimi livelli fino alla fine.

Spindrift 2. Foto Martinez
Spindrift 2. Foto Martinez

Così Guichard all’arrivo a Pointe a Pitre: “E’ stata una grande regata e ho dato tutto quello che avevo dall’inizio alla fine. Oggi sono felice di aver concluso al secondo posto a Point à Pitre e di essere sul podio con Spindrift 2, alle spalle di Loïck Peiron che ha fatto una bella regata. Ho sempre pensato di poter essere competitivo con Spindrift 2 nonostante i dubbi espressi da qualcuno. Grazie all’impegno e al lavoro di tutto il team abbiamo attrezzato la barca per le regate in solitario. Ho dimostrato la validità di questa sfida così impegnativa e sono orgoglioso per tutto quello che il team è riuscito a realizzare, trasformando un progetto in un grande successo.

Il secondo giorno ho perso uno dei due autopiloti. Da quel momento per tutta la regata mi sono chiesto se sarei riuscito ad arrivare alla fine. A parte questo ho avuto davvero pochi problemi tecnici, che è un aspetto fondamentale se vuoi arrivare sul podio. I miei due navigatori Erwan Israël and Richard Silvani mi hanno seguito minuto per minuto e sono davvero emozionato per la prestazione complessiva di tutto il team.

Yann Guichard all'arrivo. Foto Martinez
Yann Guichard all’arrivo. Foto Martinez

E stata una regata incredibile con una prima notte durissima. Ho dovuto manovrare in spazi ristretti evitando navi cargo e barche di pescatori con 35 nodi di vento. Non nego che è stato anche un pò stressante! In questa fase ho perso terreno rispetto ai miei avversari, ma sono riuscito subito dopo a recuperare e ritornare in regata. A largo della costa portoghese ho avuto un paio di momenti da ‘drizzare i capelli’ in cui ho dovuto lascare tutte le scotte, ma a parte questo la barca ha sempre navigato in sicurezza. Non ho mai spinto le manovre al limite perché non lo avevo mai fatto in precedenza, ma dopo tanti sforzi è fantastico sentire quando la barca accelera. Sono dimagrito e sono contento di essere qui. Sicuramente mi sono anche molto divertito con Spindrift 2.

La gente di Guadalupa è fantastica: sono qui in tantissimi e so che accolgono con entusiasmo e con un calore incredibile non solo il vincitore ma anche l’ultimo classificato. Mi chiedete se parteciperò ancora a questa regata con questa barca? E’ troppo presto per dirlo. Ora voglio soltanto godermi questo momento con il mio team e riposare. Non ho dormito più di due ore al giorno e mai più di 10 minuti consecutivi, quindi ora sono sfinito. Devo aver fatto più di 1.000 Km sulla mia bicicletta durante la Route du Rhum“.

Yann Guichard e Dona Bertarelli all'arrivo. Photo © Chris Schmid/Spindrift racing
Yann Guichard e Dona Bertarelli all’arrivo. Photo © Chris Schmid/Spindrift racing

Così Dona Bertarelli, co-fondatore e skipper di Spindrift racing: “La performance di Yann dimostra il suo grande talento. Già dalla partenza a Saint-Malò, considerato il meteo che era stato annunciato, in pochi credevano che lui potesse essere competitivo e salire sul podio. Questo secondo posto premia non solo la sua determinazione, ma anche la sua convinzione che fosse possibile condurre in solitario Spindrift 2, il più grande trimarano al mondo, progettato per un equipaggio di 14 persone. Questo successo è il frutto del lavoro di un’intera squadra e del supporto dei nostri partner, Mirabaud, Genes-x e Zenith. Voglio ringraziarli per la fiducia che hanno dimostrato verso il nostro team.”

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