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Cape Town, Sud Africa- La conclusione del Leg 1 della Volvo Ocean Race 2014-15 è stata sicuramente una delle più sensazionali che si sono viste nella storia di questa regata. Al termine di un duello eccitante tra due barche, il tutto a poche miglia dalla linea del traguardo a Cape Town, Abu Dhabi Ocean Racing ha strappato la vittoria a Dongfeng Race Team. Quelle ultime ore prima della conclusione e della vittoria del leg sono state così coinvolgenti che si può perdonare, solo per un attimo, l’aver dimenticato che questi ragazzi in 25 giorni esatti hanno affrontato l’oceano per arrivare a questo punto.

Rileggendo il blog settimanale di Mark Chisnell, torna rapidamente alla mente la miriade di diverse scelte strategiche, tattiche e di navigazione che hanno comportato successi e insuccessi e che si sono avvicendate dopo la partenza da Alicante.

www.bandgvor.com

Simon Fisher, navigatore di ADOR, insieme allo skipper Ian Walker alla navigation stat su Azzam. Si nota la strumentazione B&G. Foto Knighton
Simon Fisher, navigatore di ADOR, insieme allo skipper Ian Walker alla navigation stat su Azzam. Si nota la strumentazione B&G. Foto Knighton

Il B&G Navigators’ Prize per la Volvo Ocean Race 2014-15 sarà assegnato al Navigatore che avrà utilizzato più efficacemente le informazioni metereologiche, oceanografiche e geografiche, così da guadagnare il distacco dalla maggior parte della flotta, proprio secondo il giudizio dei sette Navigatori in gara.

Per il vincitore del B&G Navigators’ Prize ci sono in palio $1000 per ogni leg delle regata e $5000 per il vincitore complessivo, che verrà annunciato alla fine della Volvo Ocean Race 2014-15, il prossimo giugno.

B&G annuncerà il nome del vincitore del premio per il Leg 1 alla fine di questa settimana, ma qui vi diamo un piccolo assaggio rivelatore (e piuttosto intenso), espresso da Nicolas Lunven (che però è stato appena sbarfcato da Mapfre, per essere sostituito da Jean Luc Nelias, Ndr) e Wouter Verbraak.

 

Nicolas Lunven – MAPFRE 

B&G – Secondo te, quale navigatore ha portato a termine la mossa tattica o strategica più significativa e di successo nel corso di questo leg?

NL – Penso che il navigatore di Vestas, Wouter Verbraak, sia stato il più notevole nel corso di questo primo leg; non esita a navigare in modo diverso dalle altre barche, a volte registrando insuccessi, ma spesso riscuotendo un considerevole successo.Ad esempio, nei Doldrums era quello più a est rispetto al resto della flotta e ha mantenuto la sua posizione, per ottenere poi una grande vittoria appena prima di Fernando di Noronha.

B&G – Nel corso di questa tappa hai cambiato significativamente i tuoi piani sulla base delle scelte dei tuoi avversari?

Sì, (il 1° novembre 2014) non essendo in una buona posizione in questa tappa, siamo felici di provare a seguire quello che fanno i nostri avversari! Non si può mai sapere, con un pizzico di fortuna, possiamo ottenere un successo semplicemente perché non ci troviamo esattamente nello stesso sistema meteo della testa della flotta…

 

Wouter Verbraak – Team Vestas Wind

B&G – La miglior decisione che hai preso per questa tappa è dipesa dalle informazioni disponibili prima della partenza o dai dati ottenuti nel corso della tappa stessa?

WV – Ciò che ha reso interessante la strategia è stato il fatto che i modelli sono stati spesso lontani dalla realtà della regata. Quindi, in qualità di navigatore, ci sono stata ampie possibilità di distaccarsi dalla rotta generata dai file grib, giocando invece con promontori, linee delle nubi e sistemi meteo. Per questo motivo i file grib sono stati spesso ignorati e abbiamo colto le opportunità nel momento in cui si sono presentate.

B&G – A tuo avviso quale navigatore ha portato a termine la mossa tattica o strategica più significativa e di successo nel corso della Leg 1?

WV – Nel complesso credo che DongFeng abbia colto al meglio le migliori opportunità strategiche. Sono rimasti bloccati nei Doldrums, ma hanno sfruttato al massimo le specificità locali lungo la costa africana e sono stati i primi a passare attraverso le Isole di Capo Verde, navigando poi meglio di tutti nell’Oceano Antartico.

 

Per FareVela i navigatori migliori di questa prima tappa sono stati Simon Fisher di Abu Dhabi Ocean Racing e lo stesso Wouter Verbraak di Team Vestas Wind. A Dongfeng invece l’attestato delle migliori prestazioni.

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