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Guadalupa- Storico successo per la vela spagnola, che con Alex Pella ha vinto questa mattina la Class 40 alla Route du Rhum. Lo skipper catalano ha tagliato la linea d’arrivo a Pointe a Pitre alle 7:47 CET di oggi concludendo le 3.542 miglia teoriche della transatlantica mito in 16g 17h 47m 8s, che è anche il nuovo record per i Class 40 al Rhum. In realtà il suo Tales 2 Santander, un progetto tutto spagnolo disegnato dallo Studio Botìn del 2013 (Marcelino e Gonzalo Botìn),  ha coperto 4.336 miglia a una media di 10,79 nodi. Si tratta della prima vittoria in assoluto di uno spagnolo in una delle classi del Rhum. Sempre con questa barca, Alex Pella aveva ottenuto nel 2013 il secondo posto alla Transat Jacques Vabre in doppio.

Alex Pella all'arrivo
Alex Pella all’arrivo

Nei Class 40, Giancarlo Pedote è impegnato in un testa a testa con Damien Seguin per la nona posizione. Dopo l’avaria di due giorni fa, con il gennaker da 200 mq finito in acqua, la rotta di Fantastica è sembrata per 24 ore un po’ inconsueta, con andamento “errante” e non rettilineo su una rotta ben precisa, come se a bordo vi fosse qualche problema di piloti o altro. La velocità media rispetto all’immediato inseguitore, che fino a quel momento era stata sempre superiore a parità di condizioni, è sembrata diminuire e la rotta è stata poco rettilinea. Ciò ha portato al recupero di Seguin su ERDF, che questa mattina ha praticamente affiancato Pedote in un appassionante testa a a testa.

E proprio da Pedote arriva oggi la risposta al quesito. Da lunedì sera, infatti, Giancarlo Pedote ha un’avaria al fleet, il sistema di comunicazione satellitare che gli permette di ricevere a bordo le informazioni meteo e le posizioni degli altri navigatori. La causa dell’avaria probabilmente risiede nell’antenna, che può essere difettosa o può essersi danneggiata a causa delle cattive condizioni del vento e delle velocità raggiunte.
Preso atto della situazione, dopo aver ovviamente provato tutte le soluzioni possibili, lo skipper fiorentino ha modificato la sua “modalità” di regata, continuando a spingere al massimo verso la meta, come ha comunicato dall’Oceano.
“Certo tutto adesso è più difficile, senza i dati del vento e le informazioni sulla flotta è come tornare a condurre una regata in Mini, dove non abbiamo strumenti satellitari o connessioni che possano permetterci di utilizzare i software di navigazione. L’unica differenza è che tutti gli altri possono usufruire di queste preziose informazioni, che all’approccio dell’arcipelago diventano ancora più importanti. Io a ogni modo guardo avanti, continuo la mia regata al meglio delle possibilità che mi restano”.

Al rilevamento delle 13, i due erano separati da meno di un miglio a 360 miglia dall’arrivo, con sette miglia di separazione laterale nord-sud. Pedote si trova più a nord e leggermente più a ovest e non è escluso che i due oggi navighino anche a vista per alcune tratte. La velocità di Fantastica sembra ora tornata normale (ovvero eccellente). L’ETA dei due a Pointe a Pitre è per domani sera. Sarà interessante vedere le differenze tra un Class 40 portato “strumentalmente” e uno condotto in modo più “manuale” e intuitivo nel giorno e mezzo di regata che resta ai due.

Nella classe Rhum, Andrea Mura ha riconquistato la seconda posizione a 719 miglia dall’arrivo di Pointe a Pitre. La classe sarà vinta questo pomeriggio da Anne Casaneuve, che aveva solo 59 miglia ancora da percorrere alle 13 di oggi. Il suo trimarano ANEO succederà dunque a Vento di Sardegna nell’albo d’oro del Rhum, cosa che non farà che aumentare il rammarico di Andrea Mura per l’occasione persa di centrare uno storico bis, visto che una volta rientrato nell’Aliseo dopo l’errore strategico alle Azzorre, l’Open Felci 50 dello skipper sardo ha mostrato tutte le sue doti, con prestazioni medie decisamente superiori agli altri monoscafi della sua classe.

Negli Imoca, Alessandro Di Benedetto ha concluso la sua regata alle 1:04 di oggi chiudendo il Rhum in sesta posizione in 16 giorni e 11 ore, quattro giorni e sette ore in più di Francois Gabart.

www.routerdurhum.com

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