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Cape Town, Sud Africa- Dopo due giorni di leadershipo di Alvimedica, questa mattina è Team Dongfeng a prendere la testa della flotta della Volvo Ocean Race. Confermando le buone impressioni della prima tappa, lo skipper Charles Caudrelier e i suoi uomini si sono portati al comando grazie a medie sempre ottime nelle dure condizioni dei 40 Ruggenti. Quel poco in più che, moltiplicato per migliaia di onde e planate, fa la differenza in una tappa dove di miglia sin’ora se ne sono percorse circa 500 al giorno (miglior prestazione nelle 24 ore per ora è quella di Mapfre con 515 miglia).

A bordo di Mapfre spingendo al massimo. Foto Vignale
A bordo di Mapfre spingendo al massimo. Foto Vignale

L’evoluzione meteo della tappa è interessante, con la flotta che, come in ogni regata one design, stramba insieme per ottimizzare la rotta o per marcare gli avversari. Per gli appassionati di regata uno spettacolo da seguire ogni tre ore, tanto sono infatti gli aggiornamenti del tracking. L’analisi dei fronti ai 40° Sud ci porta vicino alla prima fase di transizione, quella in cui skipper e navigatori dovranno decidere quando e come risalire in latitudine, “attraversando” una fascia di venti più leggeri, dopo aver abbandonato le condizioni fast and furious di questi primi tre giorni, per agganciare gli Alisei del Sud Est dell’Indiano meridionale. Da lì, rapida cavalcata verso l’Equatore e i doldrums. Chi ci arriverà per primo ovviamente guadagnerà molte miglia. Per cui questa fase diventa cruciale.

Nella mappa meteo animata (Meteo Earth) qui sopra vedete la posizione della flotta oggi alle 14 nel sistema meteo dei 40 Ruggenti. In alto a destra si notano gli Alisei di SE, prossimo obiettivo strategico dei navigatori.

In sostanza, quanto spingersi a sud e quanto a est, prima di “girare” a sinistra? Alle 13:40 CET di sabato, Brunel e Mapfre hanno di nuovo strambato verso NE e hanno tagliato la scia di poppa di Dongfeng e Alvimedica, che hanno poi strambato a loro volta in copertura e li precedono con i franco-cinesi in testa con 6 miglia sugli americani (e un po’ italiani con Alberto Bolzan), 6,7 sugli spagnoli e 8 su Brunel. Ian Walker sta invece spingendo il suo falcone Azzam nel profondo sud, imitato da Chris Nicholson su Team Vestas, arrivato a 40° 50′. I due sono rispettivamente a 45 e 82 miglia, ma Abu Dhabi si trova più a est, con una “leva” che inizia a essere interessante per la possibilità di “cavalcare” più a lungo il sistema meteo nei 40 Ruggenti.

Così si "lavano i piatti" a bordo di un VO65. Dongfeng. Foto Riou
Così si “lavano i piatti” a bordo di un VO65. Dongfeng. Foto Riou

Diventa essenziale spingere al massimo, per restare in questo sistema meteo almeno per le prossime 48 ore, quindi ci sarà probabilmente da navigare ancora diverse miglia verso ESE, prima di poter risalire in latitudine. Gli Alisei di SE sono più consistenti, a partire dai 65° di Longitudine Est mentre la flotta si trova ancora ai 40°E.

Mark Towill al timone e Alberto Bolzan in primo piano su Alvimedica. Foto Ross
Mark Towill al timone e Alberto Bolzan in primo piano su Alvimedica. Foto Ross

Una strapuggia su Team SCA, vista da sotto e sopra coperta:

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